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Il Consiglio comunale approva l'assestamento di bilancio

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Il Consiglio comunale approva l'assestamento di bilancio
consiglio comunale 30 novembre
30-11-2015

Sedici voti favorevoli più quello del Sindaco, è il risultato che incassa la maggioranza del Sindaco Occhiuto che oggi ha approvato in Consiglio comunale il cosiddetto assestamento di bilancio. In apertura di seduta il consigliere Marco Ambrogio ha depositato al tavolo della presidenza una comunicazione, a firma del gruppo del PD, nella quale su sollecitazione del Comitato provinciale Democratiche di Cosenza, “diffida il Sindaco Mario Occhiuto al rispetto della Legge Del rio sulla parità di genere dal momento che la notifica della sentenza del Consiglio di Stato risale a dieci giorni addietro. Diversamente – si conclude – invocheremo l'intervento di S. E. il Prefetto di Cosenza”.
Nella sua relazione introduttiva, il  Vicesindaco e assessore al bilancio Luciano Vigna ha precisato che questo assestamento “non contiene tantissime variazioni e che la parte più corposa, circa due milioni di euro, è legata ad un ulteriore taglio sui trasferimenti statali.
In entrata - ha aggiunto - le variazioni a copertura riguardano degli importanti risultati, inerenti l’evasione fiscale, conseguiti dagli uffici comunali, sia in termini di qualità che di quantità, notevolmente superiori a quanto prodotto negli anni precedenti dai concessionari della riscossione. La gestione autonoma delle entrate dei contributi ha comportato previsioni di accertamento per circa 8 milioni e mezzo, per una questione prudenziale abbiamo inserito in entrata solo una parte di questo accertamento”. Inevitabile soffermarsi sul parere dei revisori contabili, questione che ha tenuto banco alla vigilia del Consiglio comunale, con un botta e risposta tra l'Amministrazione ed il consigliere comunale di minoranza Marco Ambrogio, e che ha animato il dibattito in aula. “E' un parere chiaro - ha detto Vigna - i revisori evidenziano il mancato riconoscimento di debiti fuori bilancio. Si tratta di un milione e settecentomila euro di debiti, per il 99% configurabili in attività di investimento, cioè lavori pubblici o manutenzione, che sono stati stralciati e per i quali è stata costituita, su richiesta dello stesso Consiglio comunale, una commissione speciale. Si evidenzia dunque nella relazione dei revisori una mole debitoria che deve essere ancora discussa in Consiglio, e in assenza di questa disamina è chiaro che il revisore non può esprimere parere favorevole perché manca un pezzo di analisi del bilancio. Abbiamo però approvato in Giunta l'assestamento – annuncia a questo punto Luciano Vigna - inserendo anche la previsione di copertura nel caso in cui tutti i debiti venissero approvati”.
Dalla disamina tecnica al commento politico il passo è breve. “Avevo messo da parte – confessa il Vicesindaco - la solita rincorsa delle responsabilità. Già da marzo avevo percepito qualche segnale positivo, l’istituzione della commissione aveva sollevato in me qualche perplessità ma poi, in questi mesi, ho seguito e analizzato la procedura della commissione attraverso gli uffici comunali che vi collaborano e ho riscontrato una procedura idonea, corretta, che permette al Consiglio e a chi ha la responsabilità di avere tutte le conoscenze per portare avanti una pratica così importante. Ero convinto che di fronte alla motivazione dei revisori il Consiglio esprimesse la convinzione di dover chiudere sì in tempi rapidi l'esame dei debiti fuori bilancio, portandoli all'attenzione del Consiglio comunale, concentrandosi oggi sugli aspetti dell’assestamento. Invece leggo il solito monito: attenti che la pratica può creare dei problemi personali. Purtroppo oggi torniamo all’elogio dell’irresponsabilità. L’eletto deve muoversi con responsabilità e ogni sua iniziativa ha una conseguenza rispetto alla cosa pubblica. Il PD è stato lineare, non ha mai avuto un atteggiamento responsabile nei confronti della città. Questo consiglio comunale ha già approvato debiti fuori bilancio per due milioni e mezzo e nemmeno un centesimo era attribuibile a questa esperienza amministrativa. Ci assumiamo noi di maggioranza l’impegno di portare a termine l’iter di approvazione, di completare il lavoro della commissione in breve tempo e portare i debiti in discussione nel Consiglio con la garanzia che hanno già copertura finanziaria e non influiscono in alcun modo sul riequilibrio. Non ho la presunzione di dire che il Comune sia risanato – ha concluso Luciano Vigna - ma ha fatto grandi passi sul cammino del risanamento perché è diventato un Comune che quando si assume degli impegni li mantiene”.
 

 Il Dibattito

Il dibattito è stato aperto da Francesco Caruso (Forza Italia), Presidente della Commissione Bilancio che ha evidenziato, rispetto alla relazione dell'Assessore Vigna, la puntualità dell'analisi tecnica ed il monito politico nei confronti dell’atteggiamento del Consiglio comunale.
“Il recupero di due milioni di euro per l'ulteriore riduzione dei trasferimenti statali costringe ad una continua rivisitazione dei propri conti. L'unico modo per fronteggiare i tagli dello Stato è cercare soluzioni e azioni più virtuose possibili nella gestione dei conti pubblici, per tenere fede a quanto programmato e dare le risorse necessarie a migliorare le situazioni sociali dei cittadini. Questi virtuosismi si traducono nella riduzione del 10% della Tari e nelle misure per le famiglie gravemente disagiate che sopperiscono le carenze da parte di enti sopra ordinati come la Regione. Un risultato legato anche all'attività di accertamento e recupero della evasione da parte degli uffici comunali che, dotati delle risorse umane adeguate e degli strumenti necessari, dimostrano di saper operare e di ottenere risultati ottimali, migliori di quelli ottenuti dai concessionari privati”.
Caruso si è poi soffermato sul parere non favorevole del Collegio dei Revisori “rispetto al quale – ho detto – non condivido il richiamo ad una inadempienza del Consiglio comunale rispetto ai debiti fuori bilancio. Difficile parlare di inadempienza quando la proposta bipartisan del Consiglio di costituire la commissione speciale rappresenta un atto importantissimo, che rivela senso di responsabilità e coscienza del ruolo da parte dei consiglieri comunali”.
Infine, il Presidente della Commissione bilancio ha puntato il dito contro quelli che ha definito “atteggiamenti sconcertanti di chi, facendo terrorismo, mette in guardia dal votare questo assestamento. Li respingiamo al mittente, rispettando il nostro ruolo fino all’ultimo”.
Sergio Nucci (Polo Civico Buongiorno Cosenza), che presiede la commissione speciale sui debiti fuori bilancio, ha annunciato la proroga concessa dal Sindaco. “Le nostre conclusioni – ha detto - saranno espresse entro il termine stabilito con una relazione prodotta dai cinque commissari”. Rispetto alla pratica di bilancio Nucci ha inteso evidenziare “la solita fretta nella disamina di queste pratiche. Se si fosse accolta la proposta del collega Cesario, di tenere una riunione di Commissione con la presenza dei revisori, forse il giudizio che oggi viene portato alla nostra osservazione avrebbe potuto contenere anche l’approvazione di qualche collega di minoranza. Purtroppo le pratiche relative ai bilanci arrivano sempre a ridosso delle convocazioni consiliari e questo è un atteggiamento che non fa bene ad un Consiglio comunale che vuole capire come mai si siano verificate delle situazioni, come mai siamo arrivati a questo punto. Questo parere – ha concluso - libera la coscienza della minoranza di un peso che è quello di non far parte di una assise che vota il bilancio, se dovessero emergere motivi di apprensione da parte di organismi terzi saranno loro a determinarsi”.
Marco Ambrogio (PD) ha sottolineato in apertura che “se non fosse stato per il gruppo del PD e di altri consiglieri di minoranza, e qualche sporadico consigliere di maggioranza, non saremmo stati qui”. Il consigliere del PD ha detto di averne sentite tante sulla questione assestamento: “ho sentito che i revisori sono stati mandati dal Prefetto per bocciare il bilancio, che i revisori sono vicini a Gentile e quindi dovevano esprimere parere non favorevole. Qualcuno voleva anche convincerci che non c’era un vero e proprio parere contrario”. Rispetto ai debiti fuori bilancio, Ambrogio ha affermato che “sono agli atti le tante richieste presentate da questa parte politica. I debiti fuori bilancio che oggi sono in commissione, da chiudere entro il 23 dicembre (data fino alla quale è stata concessa la proroga dal Sindaco), sono per il 90% di questa amministrazione. Dinanzi a un parere negativo di un organo esterno, penso che il consigliere comunale stasera si assume un grave rischio personale. A prescindere dall’esito di questo Consiglio, comunque invieremo la pratica alla Procura generale della Corte dei Conti, ritenendo che quel parere negativo costituisca un monito che merita grande attenzione”. Rivolgendosi poi all'Assessore Vigna, il consigliere del PD ha affermato “non avrei puntato il dito contro Salvatore Perugini che è persona per bene. Penso che quel tipo di politica, che lei vuole addebitare alle vecchie Giunte e in particolare a quella guidata da Perugini ed al Consiglio nel quale c’erano molti degli esponenti di oggi, non ci appartiene. Noi non abbiamo mai fatto un affidamento di 500mila euro senza gara, e ringrazio Occhiuto che si è accorto dell’errore e ha rimediato. Così come è tornato sui suoi passi sulla selezione per due dirigenti. Il consigliere del PD ha puntato poi il dito contro il Museo Alarico, sui Rom “li abbiamo pagati per spostarsi di qualche centinaio di metri, nel centro storico”, sui contributi alle famiglie disagiate, ritenuta una “pratica clientelare”. I consiglieri di maggioranza – ha concluso - sono liberi di assumersi le loro responsabilità, noi non prestiamo il fianco a nessuno, soprattutto a chi ha un modo distorto di vivere la politica”.
Immediata la replica del Sindaco Mario Occhiuto che ha definito l'intervento di Ambrogio “pieno di imprecisioni se non di invenzioni vere e proprie”. Il Sindaco ha ribadito che “i debiti fuori bilancio sono della passata Amministrazione, così come quelli già approvati, in un Comune che abbiamo ereditato con una richiesta di dissesto da parte della Corte dei Conti. Abbiamo riportato la situazione nei giusti binari con un piano di rientro che la Corte dei Conti ha approvato”.
Il Sindaco ha risposto poi sulle singole osservazioni: su Corso Mazzini si è trattato di una richiesta di integrazione per opere complementari rispetto all'oggetto principale dell’appalto, fatta per utilizzare fondi che sarebbero andati perduti. Svanito il vincolo della spesa entro il 31 dicembre, si è poi deciso di ricorrere ad una procedura più concorrenziale. “Sul Museo di Alarico ha aggiunto – abbiamo un finanziamento di sette milioni di euro, e una interlocuzione con la Regione che presuppone il rilascio dell’immobile da parte dell’Aterp. Nel frattempo abbiamo preparato il bando di gara per trovarci pronti. Sulle consulenze vorrei ricordare che in passato ne sono date senza poi realizzare le opere. Non ci sono Rom al centro storico, abbiamo eliminato un problema per gestire il quale si spendeva molto di più con la loro permanenza in città. Il sostegno alle famiglie disagiate segue criteri oggettivi, e sento parlare di voto di scambio. Noi rispondiamo con i fatti, voi con la denigrazione”.
Per Francesco Perri (PdL) “le valutazioni tecnico-contabili dei revisori, che oggi non sono più nominati politicamente, vanno tenute in considerazione. Avete trascurato secondo me un fatto più rilevante, cioè che gran parte delle spese in più messe in bilancio vengono coperte con ipotesi di maggiore previsione dei residui attivi. In passato si è usato il metodo di tagliare gradualmente le previsioni in entrata perché gran parte erano entrate inesigibili. Oggi apprendo che cambia la filosofia ritenendo che qualche milione in più possa venire dall’evasione. Mi meraviglia non aver mai visto delle transazioni per quanto riguarda le entrate tributarie, ho sempre visto transazioni in uscita, del cittadino che vanta dei crediti. C’è poi un dato aggravante sui debiti fuori bilancio, una partita di circa un milione e 700mila euro al vaglio di una commissione, rispetto alla quale ho espresso voto contrario. Non si può dire che la responsabilità è del Consiglio comunale se ci sono ritardi e debolezze, se non c’è stata una direzione chiara è perché la maggioranza non ha voluto risolvere il problema. Allora come si può non prendere in considerazione un giudizio negativo dei revisori? Dubbi e perplessità ci sono, eccome, senza con questo voler gettare la croce addosso a nessuno”. L'esponente del PdL ha infine sostenuto che “bisogna tornare ad una politica delle spese più virtuosa, e non è quella che risponde al passato dicendo che spende di meno. Sarebbe virtuosa se dicesse che non ha speso nulla”. Il consigliere Perri ha concluso il suo intervento rilevando “poca attenzione alle periferie” e sostenendo, rispetto ai buoni spesa alle famiglie disagiate, che “andrebbero piuttosto sostenuti quegli istituti che per tutto l’anno danno aiuto alle famiglie bisognose”.
Anche Cataldo Savastano (Autonomia e Diritti) si è soffermato sui debiti fuori bilancio “il Collegio dei revisori – ha detto - è a conoscenza dei debiti fuori bilancio non ancora sottoposti all'attenzione del Consiglio comunale, per averne esaminato i fascicoli. Questo mi fa pensare che revisori hanno preso coscientemente atto dei fascicoli ed esprimono un parere negativo altrettanto consapevole. Per questo in sede di Commissione un consigliere di maggioranza ha espresso delle perplessità in merito al parere, chiedendo il rinvio della Commissione per convocare qualcuno dei revisori che delucidasse circa il parere negativo. Questa possibilità ci è stata preclusa, facendo sorgere qualche dubbio. Ecco perché non votiamo questa pratica. I revisori non ci sono nemmeno stasera e questo è un altro atteggiamento strano. Il Presidente Caruso non ce ne voglia, ma avete alzato un muro affinché non prendessimo coscienza di ciò che si sarebbe votato stasera”.
Nelle dichiarazioni di voto, Lino Di Nardo (PdL), “da revisore definisco questo verbale un po’ strano perché esprime parere non favorevole per colpa del Consiglio comunale che non ha approvato debiti che andrebbero a variare equilibri. Sui debiti è stato costituita una Commissione per sopperire deficienze che potevano essere superate proprio da un esame attento delle pratiche da parte dei revisori. Sarebbe stato loro dovere chiedere chiarimenti ai dirigenti. Questo Consiglio, invece, attraverso la Commissione si è caricato di funzioni che non gli appartengono. Sul piano politico, dico che quando nelle variazioni ci sono aiuti al welfare non posso non esprimere un parere favorevole”.
Salvatore Perugini (PD), “Il PD non ha condiviso il programma di governo di questo Sindaco e ne ha presentato uno suo, alternativo. Le elezioni sono state vinte dal Sindaco Occhiuto che aveva il dovere di realizzare il suo programma amministrativo e di farlo con lo strumento tipico che sono le politiche di bilancio. E' chiaro che il voto negativo del PD ai vari bilanci è in funzione di una visione politica diversa e quindi dei suoi strumenti. É un voto politico. Ci si deve preoccupare più delle cadute di stile di chi governa. Se vogliamo passare al lato tecnico, dico che io l’ho fatto il sindaco della città, so bene il ruolo dei revisori è sicuramente di controllo sulla correttezza amministrativa della gestione della cosa pubblica, ma è anche un ruolo di collaborazione e stimolo per far sempre meglio. Condivido che tutti i verbali di tutte le amministrazioni contengano sempre suggerimenti, possibilità di migliorare. Desta preoccupazione che qui però non ci siano suggerimenti ma solo un’affermazione e anche abbastanza significativa: si esprime parere negativo, non favorevole con osservazioni, finalizzato a salvaguardare gli equilibri di bilancio. Però ci sta e sta nel compito di chi governa, se questo parere non si condivide fino in fondo, di procedere all’approvazione della pratica. Dico però che si convochi il Consiglio comunale per questi debiti fuori bilancio, così si toglie anche la perplessità dei revisori.
Dico al sindaco che però qualcuno dei suoi dovrebbe tenerlo più a bada. Da sindaco io non ho mai speso una parola contro le precedenti amministrazioni, pensando che si deve andare avanti. La differenza è nello stile, dovremmo rispettarlo tutti se vogliamo ottenere il risultato più importante che è elevare il livello del dibattito in città, ormai ai minimi termini”.
Carmelo Salerno (Forza Italia) è ripartito dal concetto di responsabilità richiamato dal vicesindaco Vigna, “per essere responsabili nelle decisioni che prendiamo in queste pratiche delicate è necessaria una corretta informazione dei consiglieri comunali. Questo sforzo di rendere partecipi i consiglieri di tutte le pratiche di bilancio c’è stato. In passato mi è invece capitato di non approvare una pratica perché informato ventiquattr’ore prima. L'approvazione del bilancio e dei debiti fuori bilancio non deve essere connotata da automatismo, dobbiamo essere consapevoli di quello che facciamo, non tanto delle responsabilità nei confronti degli organi giudiziari, ma delle responsabilità che abbiamo nei confronti dei cittadini. E mi duole che oggi sia uscito un comunicato stampa in cui si prospetta responsabilità erariale da parte dei consiglieri comunali. l’ho letto come una sorta di intimidazione, usata da altre organizzazioni ma non da quelle istituzionali.
La presenza di tanti consiglieri comunali di maggioranza mi conferma che c’è una forte e consapevole responsabilità”. L'esponente di Forza Italia si è poi soffermato sulle dichiarazioni del collega di minoranza Ambrogio al quale attribuisce una serie di “mistificazioni, quando afferma che una delle migliori pratiche amministrative come lo smantellamento delle baraccopoli è stata una pratica di voto di scambio, una mistificazione dire che c’è una tendopoli nel centro storico che non esiste, una mistificazione ha portato a dire che è una pratica illecita l’affidamento dell’ultimo tratto di corso Mazzini sapendo bene che affidamenti diretti di questa entità sono stati fatti nella passata amministrazione”. E poi a Perugini, “il capogruppo del PD ha parlato di stile, ma se si dice falsamente che i debiti fuori bilancio in Commissione sono stati generati da questa consiliatura, bisogna rispondere con fermezza che non è vero. Noi della Commissione speciale stiamo lavorando per dare una risposta alla città, analizzando quei debiti che potevano essere analizzati dai revisori che invece se ne sono lavati le mani. Un lavoro che porterà anche un vantaggio finanziario al Comune, perché i debiti saranno epurati degli utili alle imprese e di alcuni benefici previsti per i dirigenti che hanno firmato quelle pratiche. Votiamo allora convintamente la pratica di bilancio. Intanto perchè dobbiamo far fronte ad un taglio di due milioni sui trasferimenti, così come ci assumiamo la responsabilità di postare 250 mila euro per buoni pasto e fitto casa, così come diciamo sì alla riduzione della TARI”.


Approvato l'assestamento, il Consiglio comunale ha poi preso atto della relazione sui risultati del controllo di regolarità amministrativa, eseguito dal Servizio di Controllo Interno sugli atti adottati nell’anno 2014.



 

Autore: Annarita Callari

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