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Il Consiglio comunale approva un documento sull'AMACO

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Il Consiglio comunale approva un documento sull'AMACO
consiglio comunale novembre 2013
20-02-2014


Il Consiglio comunale di Cosenza si è riunito sotto la presidenza di Luca Morrone per affrontare un lungo elenco di questioni all’Ordine del Giorno che ad inizio seduta - dopo la comunicazione del Presidente sulla fuoriuscita del consigliere Massimo Bozzo dall’UdC ed il suo transito nel Gruppo Misto - ha subito delle modifiche nell’ordine di trattazione su proposta del capogruppo di Forza Italia Michelangelo Spataro.
Pertanto, l’assise ha affrontato in prima battuta alcune pratiche che, anche in virtù dell’approvazione unanime nella competente commissione consiliare, sono scivolate verso l’approvazione dell’aula senza alcun dibattito. Intanto la pratica formale della nuova composizione delle commissioni consiliari permanenti alla luce delle modifiche che la geografia politica del Consiglio comunale ha subito. Poi la presa d’atto dei risultati del controllo di regolarità amministrativa eseguito dal Servizio di Controllo Interno sugli atti, seguita dal voto sulla istituzione del Forum giovanile della città di Cosenza con l’approvazione del relativo regolamento.
Il Consiglio comunale ha quindi votato all’unanimità, dopo una breve relazione del primo firmatario Marco Ambrogio, l’ordine del giorno relativo all’approvazione della proposta di legge regionale che ha come oggetto “Tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua”.
Discussione partecipata invece sul punto, anch’esso anticipato, relativo all’azienda municipalizzata AMACO, all’analisi della sua situazione ed alle prospettive di rilancio.

Ha relazionato il consigliere Sergio Nucci (Polo Civico Buongiorno Cosenza). “Il Sindaco Occhiuto – ha detto - ha proceduto alla nomina di un nuovo CdA alla guida della municipalizzata Amaco. Non sappiamo i veri motivi di questa decisione, ciò che importa è che allora vennero cambiati i vertici di questa nostra azienda e come ci si aspetta in questi casi, un po’ tutti credevano che questi cambi avrebbero determinato anche un cambiamento di rotta. Invece già da diversi mesi i lavoratori dell’Amaco stanno sui mezzi di informazione denunciando condizioni di lavoro non più sostenibili, tanto che il Consiglio comunale ha chiesto la costituzione di una commissione di inchiesta che andasse a verificare i problemi alla base di questo forte stato di agitazione. Non abbiamo ancora i risultati ma abbiamo chiarito che il cambio del vertice non ha prodotto gli effetti sperati. Se si cambia la squadra e i problemi rimangono gli stessi, qualcosa allora non va ed è rinvenibile nel modo di condurre l’Amaco, in un clima che si respira all’interno dell’azienda, che non è di collaborazione né di solidarietà. Il Consiglio comunale deve rivendicare il proprio diritto di dire come stanno le cose nelle nostre municipalizzate”.

IL DIBATTITO
Giuseppe Mazzuca (PSE), membro della commissione di inchiesta sull’Amaco, ha anch’egli ribadito un non cambiamento di rotta all’interno dell’azienda. “In queste ultime settimane – ha detto - abbiamo registrato, contestualmente alle riunioni della commissione di inchiesta, delle prese di posizione pubbliche da parte dei sindacati, dei dipendenti ed anche dei cittadini. Ora siamo alla fine del viaggio e faremo una relazione al Sindaco. Ma anche dopo la fine della commissione di inchiesta non molleremo la presa, lo dobbiamo ai lavoratori, lo dobbiamo ai cittadini e soprattutto dobbiamo migliorare il servizio. Un decennio di situazioni deve arrivare al termine. Al CdA, che quest’anno conta anche due figure interne al Comune, diciamo che bisogna prendersi onori ed oneri. Non possiamo far finta di non aver sentito e letto nulla. Il CdA deve fare ciò per cui è stato nominato altrimenti è dovere del presidente dimettersi. Chiedo dunque che il Consiglio comunale approvi un documento che impegni il Sindaco e l’Amministrazione a migliorare la situazione”.
Per Marco Ambrogio (PD) il vero nodo della questione “è il miglioramento del sistema dei trasporti in città”. Il consigliere del PD ha chiesto “come l’Amministrazione vuole rilanciare l’azienda se la posta in bilancio è zero e se l’Amministrazione deve alla municipalizzata circa tre milioni di euro, così come altrettanti ne deve la Regione. Il problema va affrontato a 360 gradi”.
Per Francesco Perri (PdL) “la questione Amaco non può essere liquidata con due parole. È inutile continuare a giocare a ping pong, ci sono responsabilità politiche che appartengono un po’ a tutti gli schieramenti politici. Alcuni consiglieri di sinistra hanno la memoria corta e non ricordano le voragini che si sono create nelle varie gestioni di strutture comunali o regionali, che negli ultimi 25-30 anni sono state di centro sinistra; non possiamo dimenticarlo e lasciare le responsabilità a chi governa da tre anni. E allora diciamo che in passato i Consigli comunali prendevano solo atto dei deficit di bilancio ed erano costretti a ripianare questi debiti. Questo metodo vecchio deve cambiare, il Consiglio comunale di Cosenza ha il diritto-dovere di approvare prima i bilanci di previsione dell’Amaco e poi quelli consuntivi”. In chiusura il consigliere di maggioranza ha auspicato che i due rappresentanti comunali nel Cda dell’Amaco, Pecoraro e Sconza, “possano mettere l’Amministrazione comunale in grado di avere una visione chiara dell’Amaco, per restituirle il ruolo di fiore all’occhiello del servizio di trasporto pubblico”.
Michelangelo Spataro (Forza Italia) ha evidenziato come “cambiando i vertici di un’azienda anche le aspettative dei lavoratori crescono. I problemi dell’Amaco – ha affermato - sono alla luce ormai da tanto tempo. Se non si è riusciti a trovare una sintesi, il compito dei nuovi amministratori è quello di cercare la verità. Credo che molti lavoratori del’Amaco in questi anni abbiano visto tanti colleghi ammalarsi, e combattono con turni massacranti che a mio parere sarebbe facile risolvere. Credo che questa Amministrazione punti molto sul buon servizio dell’Amaco ai cittadini, ma anche gli operatori devono poter lavorare nel modo più sereno possibile. Invito dunque l’Amministrazione comunale ad ascoltare lavoratori perché anche il nuovo piano di lavoro mi sembra peggiorativo rispetto a quello che aveva già generato il contenzioso. Infine chiedo uno sforzo per ripristinare la tessera agli anziani e per la riduzione del costo del biglietto. Il Sindaco si faccia carico di sollecitare chi oggi gestisce l’Amaco”.
Lapidario il consigliere Francesco De Cicco (Forza Italia) che nel sostenere la protesta dei lavoratori, ha annunciato l’occupazione dell’Amaco.
Subito dopo Salvatore Perugini (PD) ha chiesto la sospensione della seduta “ritenendo che su argomenti che riguardano i servizi per i cittadini, dopo una discussione che può registrare punti di vista diversi, si debba essere capaci di individuare un momento di sintesi per produrre documenti che ricevano unanimità di consensi, perché tanto più sono unanimi quanto più l’Amministrazione può metterli in opera”. Il capogruppo del Partito Democratico ha dunque evidenziato come “da anni le Amministrazioni comunali e quelle regionali abbiano dovuto registrare una politica nazionale di taglio radicale delle risorse al settore del trasporto pubblico locale, riducendo di molto la capacità finanziaria degli enti di sostenere il settore”. Perugini ha anche ricordato che “per molti anni questa Amministrazione, in quanto azionista unica, è stata chiamata a finanziare le perdite che questa società produceva, un obbligo e un danno per le casse comunali; da molti anni questo non si verifica più. Ciò comprova che si è cercato di tenere quanto più in equilibrio i conti, che rispetto a risorse in entrata che diminuiscono, non è cosa facile per chi è chiamato a governare la società. Infine, non solo c’è stata una diminuzione delle risorse, ma gli enti locali non hanno garantito per difficoltà oggettive una correttezza finanziaria. Nel momento in cui esprimiamo un giudizio con un Ordine del Giorno, questi tre elementi non possono essere sottaciuti.
Prima della votazione sul documento che i gruppi hanno concordato ritirandosi in Conferenza dei Capigruppo, si è registrata una breve replica del vicesindaco Luciano Vigna il quale ha ricordato che “la situazione di crisi ricade su tutto il trasporto pubblico e privato, con effetti pesantissimi sui bilanci dei Comuni stessi. Per fortuna questa Amministrazione non ha dovuto partecipare a ricapitalizzazioni del capitale. Oggi il contesto è cambiato, la legge ancora di più ha ramificato i controlli e il collegamento tra Comune e società controllata. Se prima l’elemento qualificante era l’approvazione del bilancio consuntivo, oggi è fondamentale percorrere insieme all’Amaco un percorso di analisi rispetto ai programmi e agli obiettivi, quindi anche una sorta di business plane che possa dare un indirizzo a quello che è il futuro della gestione. Su questo si deve intervenire per articolare un sistema di controlli, in quanto gli effetti economico-finanziari ricadono non solo sulle casse comunali ma anche sulle tasche dei cittadini. Da questo punto i vista anche l’eventuale unità che troveremo sull’argomento costituirà un viatico per la programmazione futura”.


Tra le dichiarazioni di voto si evidenziano quella dei consiglieri non intervenuti nel dibattito. Giovanni Cipparrone (SEL), annunciando voto contrario, ha parlato di un documento inadeguato, “forse i lavoratori si aspettavano un documento più forte dopo un dibattito in cui si è parlato di responsabilità e di fallimento dell’attuale management”. Cataldo Savastano (Autonomia e Diritti) si è dichiarato d’accordo sul documento dell’Amaco, ma ha espresso il proprio rammarico per la mancata discussione sull’emergenza rifiuti sollecitata da Cipparrone. “Apprendiamo – ha detto - che si vuole utilizzare l’area delle cupole geodetiche. A maggior ragione chiedo che stasera si parli di rifiuti perché i cittadini hanno diritto di sapere”. Massimo Bozzo (Gruppo Misto), annunciando voto favorevole, ha espresso il “dovere di garantire ai dipendenti Amaco di svolgere in maniera serena il loro lavoro”. Carmelo Salerno (Forza Italia) ha parlato di un Consiglio comunale dal peso politico importante ma si è dichiarato deluso “perché immaginavo una relazione da parte di chi ha la delega dei trasporti visto che all’Amaco si è consumato un passaggio storico, si è rifatto l’assetto del CdA. Pensavo che qualcuno venisse a tratteggiare un bilancio di gestione che non spetta alla commissione d’inchiesta. Dobbiamo avere la consapevolezza che noi consiglieri abbiamo la responsabilità politica di un controllo costante e non solo sui risultati di gestione ma anche sulle scelte gestionali. Io conto che il Sindaco ci dica ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare”.

Sull’argomento l’aula ha approvato un documento, concordato dai gruppi, fatta eccezione, come già detto, per SEL.
Nel documento il Consiglio comunale “impegna, nel rispetto delle reciproche ed istituzionali competenze e prerogative, il Sindaco e l’amministrazione a sollecitare ogni idonea iniziativa per il costante miglioramento dei servizi, anche alla luce di recenti criticità segnalate dagli utenti e dalle organizzazioni sindacali. Impegna il Sindaco e l’Amministrazione ad un proficuo rapporto di collaborazione ed interlocuzione con gli Organi Amministrativi dell’Amaco affinché, pur riconoscendo le difficoltà finanziarie in cui versa il sistema del trasporto pubblico locale cagionato dal taglio dei trasferimenti, sia sempre perseguita la migliore qualità del servizio nel rispetto dei diritti e dei doveri contrattuali dei lavoratori. Impegna infine il Sindaco ad attivarsi per ricercare risorse che possano garantire la gratuità del trasporto pubblico agli anziani verificando altresì di consentire agevolazioni in favore dei ceti meno abbienti della città.
La votazione ha registrato12 favorevoli, l’astensione del consigliere Raffaele Cesario (UdC) ed il voto contrario del consigliere Giovanni Cipparrone (SEL).
Da segnalare la mozione avanzata ad inizio seduta dallo stesso consigliere Cipparrone, e sottoscritta anche da altri colleghi, per trattare nella stessa seduta l’emergenza rifiuti, non iscritta all’Ordine del Giorno. Il parere del segretario generale ha evidenziato, regolamento alla mano, come non si potesse dare legittimamente corso alla richiesta. Contestualmente il vicesindaco Luciano Vigna ha espresso piena disponibilità da parte dell’Amministrazione a dare corso alla trattazione dell’argomento in tempi ragionevolmente rapidi.
Il Consiglio è stato così rinviato a nuova convocazione.

Autore: Annarita Callari

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