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Accordo di partenariato Aterp-Comune approvato in Consiglio comunale: le precisazioni dell'Amministrazione di Palazzo dei Bruzi

interviene Assessore Incarnato
17 giu 2024

Con riferimento ad alcune informazioni distorcenti, diffuse a mezzo stampa nei giorni scorsi, e che hanno seguito l'approvazione in Consiglio comunale dell'accordo di partenariato tra l'A.T.E.R.P. e il Comune di Cosenza, per la gestione di immobili, di proprietà comunale, siti in Via Cilea, per la realizzazione di edilizia residenziale pubblica, l'Amministrazione comunale ritiene doverose alcune precisazioni.

“Intanto, giova ricordare che il Consiglio di Stato, nel 2018, ha rilevato la facoltà per il Comune di invocare la decadenza del diritto di superficie e che, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, il Comune può divenire proprietario dell’immobile e poterne disporre. La stessa sentenza richiama la convenzione urbanistica che, nei casi di decadenza, prevede un indennizzo, calcolato sulla base di una valutazione che doveva essere compiuta, tenendo conto dello stato di conservazione e manutenzione delle costruzioni, fra tre tecnici, nominati rispettivamente : il primo dal Comune, il secondo dal concessionario decaduto, il terzo, frutto di un comune accordo tra i due tecnici delle parti o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Cosenza. La società “Edera”, già nel 2020, nella precedente consiliatura, ha, quindi, così, potuto produrre istanza di indennizzo presso l'OSL (l'Organismo straordinario di liquidazione), in carica presso il Comune per effetto dell'avvenuta dichiarazione di dissesto. Allo stato, va precisato – sottolinea la nota dell'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso - che non è avvenuta alcuna valutazione. Al momento, la procedura incardinata presso l'OSL è ancora in itinere e non ha ancora visto la conclusione del procedimento, in quanto l'istruttoria è tutt'ora in corso. Non è pertanto configurabile, come si vuole, invece, fare credere, alcun riconoscimento anticipato di indennizzo, posto che il riconoscimento di un eventuale indennizzo non è stato assolutamente introdotto dalla delibera di Consiglio comunale, approvata con voto unanime, il 10 giugno scorso, e nella quale non vi si fa nel modo più categorico riferimento , ma è presente nella previsione della convenzione risalente al 1997. Detto questo – per amore di verità - non possiamo non esprimere tutta la nostra incondizionata soddisfazione per l'approvazione in Consiglio dell'accordo tra l'Aterp e il Comune di Cosenza, grazie al quale è stata scritta la parola fine, dopo quasi 30 anni di inutile attesa, ad una delle vicende più travagliate della storia recente della città. Il Palazzo posto all'ingresso dell'autostrada e che per anni è stato il simbolo della bruttura e del degrado, grazie al tavolo istituzionale avviato e portato a termine tra Prefetto, Sindaco, Aterp e Regione Calabria, sarà, una volta che l'Aterp ultimerà i lavori previsti dall'accordo che ha stabilito la concessione del bene, di proprietà comunale, alla stessa Aterp, destinato alla funzione per la quale era stato concepito: ospitare alloggi di edilizia residenziale pubblica, per rispondere alle esigenze abitative delle persone svantaggiate della città. Il Sindaco Franz Caruso e l'Assessore all'Urbanistica Pina Incarnato, mossi dalla politica del fare, hanno raggiunto un risultato importante, mentre altri, in passato, o non si erano proprio cimentati o avevano sonoramente fallito. Aver raggiunto questo obiettivo non è un risultato di poco conto, soprattutto perché risponde ad una finalità sociale molto avvertita nel nostro contesto, nel quale oltre 300 sono le famiglie in lista di attesa per avere un alloggio pubblico. Recuperando il Palazzo in questione alla sua funzione originaria, si dà una risposta abitativa importante, atteso che gli alloggi da realizzare dovrebbero essere 24. Senza contare che l'intervento si inserisce e si armonizza poi con quell'opera di riqualificazione urbana che l'Amministrazione comunale sta portando avanti nel quartiere di San Vito (Alto e Basso) e Serra Spiga e che ridà grande dignità abitativa alla popolazione residente, migliorando la qualità della vita dei cittadini che vivono in quell'area periferica che il Comune sta contribuendo a rigenerare e a far rinascere”.

Autore: Giuseppe Di Donna