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Finisce l'epoca del ricovero in albergo: assegnate le case alle ultime undici famiglie

14 mag 2005
(14/5) (UfficioStampa) -
Undici nuclei familiari, gli ultimi ancora sistemati in albergo, hanno da oggi una casa.
Questa mattina nella sede dei Servizi sociali di via Piave sono stati assegnati alloggi popolari che si sono liberati negli ultimi mesi, undici proprio quante sono le famiglie dislocate in vari alberghi della città.
Le abitazioni sono state date con attenzione al criterio di un giusto rapporto tra metri quadri e numero di componenti e con sorteggio pubblico per i casi in cui si è verificato che ad eguale numero di componenti corrispondessero case di dimensioni diverse.
Tutte le famiglie hanno accettato l’alloggio. Le case si trovano in via Rivocati, via Salfi, via Saverio Albo, via Salerno, via Massaua, via Rivocati, via Rubens Santoro, via Orsi, via Giacchino.
Compiacimento per la felice conclusione di una vicenda annosa è stata espressa dal sindaco Eva Catizone:
“Di più non potevamo fare e spero che tutti lo comprendano, anche chi non ha gradito al 100 per cento la soluzione offertagli perché si aspettava di più. Questa mattina non sono stati solo assegnati 11 alloggi, ma si è compiuta una scelta politico- amministrativa precisa ed è stato fatto un passo in avanti nelle politiche abitative che questa Amministrazione vuole realizzare. Avremmo potuto scegliere di dare gli alloggi alle famiglie, purtroppo numerose, che sono da anni in attesa, ma ci è sembrato atto di civiltà privilegiare chi sta da tempo in una stanzetta d’albergo, con tutti i disagi di convivenza e di esistenza facilmente immaginabili.
Senza contare che questo comporterà un notevole risparmio per il Comune sul quale hanno pesantemente gravato queste permanenze.
Di ricovero in albergo in questa città non si dovrà più parlare. Per eventuali emergenze ci sarà a breve la casa-alloggio che sarà realizzata ristrutturando l’edificio comunale di via Rivocati, che originariamente pensavamo di offrire a coloro che stavano in albergo.
L’Amministrazione comunale è molto sensibile alla tematica del diritto alla casa e si muove in ogni direzione possibile ad alleviare il disagio di tanti concittadini. Un’altra iniziativa in questo senso è il nuovo contratto di quartiere per San Vito Alto che stiamo predisponendo per riqualificare il patrimonio abitativo del Comune in quella zona.
Oggi, dunque, giriamo una pagina importante e credo che tutti dobbiamo sentirci sollevati sapendo che in questa città nessuna famiglia è più costretta a vivere in una stanza d’albergo. A cominciare dagli stessi albergatori che spesso hanno lamentato l’impossibilità di procedere ad una riqualificazione delle stanze, adempimento che ora resterà invece ala loro esclusiva discrezione.”