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Sulla politica abitativa impegno della Commissione consiliare alle politiche sociali

17 mag 2005
(17/5) (UfficioStampa) - La Presidente Commissione Politiche Sociali Elena Hoo interviene in merito alla politica abitativa. Questa la sua dichiarazione:
“Con l’affidamento dei nuovi alloggi alle famiglie che da tantissimo tempo vivevano in albergo perché sfrattate e senza casa, si stanno concretizzando i primi interventi di quella nuova fase della politica abitativa già preannunciata dall’Amministrazione Comunale di Cosenza; appare del tutto evidente quindi, la troppa frettolosità con cui si è dileggiato il Sindaco e i Consiglieri Comunali sulla scarsa sensibilità verso questo problema.
La verità è che la questione “casa” è molto complessa e difficile da affrontare perché l’offerta abitativa è del tutto insufficiente rispetto al numero delle richieste e non ci sono stanziamenti adeguati per costruire nuovi alloggi.
Gli ultimi finanziamenti per la costruzione di alloggi popolari, derivano infatti da una legge del 1992, dopodichè la Regione Calabria ha assegnato all’ATERP (ex Case Popolari) risorse esigue perlopiù destinate al recupero strutturale di vecchie case.
E’ chiaro che la finanza pubblica vive un momento di difficoltà e che la Regione Calabria non ha una grande capacità di spesa per far fronte in modo più adeguato al fabbisogno abitativo, ma è altrettanto chiaro che se le risorse sono scarse, occorre una programmazione più oculata e quindi, che la materia debba essere meglio definita e ordinata a livello regionale.
Emerge evidente cioè, la necessità di rivedere la legislazione regionale in materia di edilizia popolare allo scopo di superare inutili interventi a pioggia su tutto il territorio, ma finalizzare meglio le risorse disponibili, privilegiando ad esempio le situazioni di crisi, di povertà e delle aree urbane più grandi dove è maggiormente consistente il fenomeno dell’immigrazione.
Nel frattempo è importante, evitando inutili polemiche, concentrare le forze sul territorio per creare sinergie e percorsi comuni tra le forze politiche e sociali che si vogliono realmente spendere su questo problema.
Il recente incontro avvenuto tra il Sunia (Sindacato Inquilini) e i Capogruppo Consiliari va proprio in questa direzione, offrendo un contributo positivo al percorso che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti.
Come preannunciato dal Sindaco, infatti, il nuovo contratto di quartiere per San Vito Alto, consentirà la riqualificazione del patrimonio abitativo di quella zona, perché bisogna tener presente che è un diritto non solo avere una casa ma anche averla dignitosa; inoltre, l’edificio di Via Rivocati sarà ristrutturato e reso disponibile per le situazioni di emergenza; in questo modo non si parlerà più di residenzialità provvisoria presso gli alberghi e questo rappresenta un altro segnale tangibile di risposta al disagio sociale.
Contemporaneamente per mettere in moto una sinergia tra i soggetti istituzionali e sociali che si occupano del problema casa si potrebbe attivare un Osservatorio sulla condizione abitativa, così come proposto anche dal Sunia; questo consentirebbe di approfondire l’analisi in modo più organico e definire una programmazione comune sugli interventi territoriali da realizzare. Su questa e su altre proposte si terrà a giorni una riunione della Commissone Consiliare Politiche Sociali alla quale parteciperà il Sindaco.”