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Viaggio Telecom al via a Cosenza, "città dellintelletto"

21 mag 2005
(21/5) (UfficioStampa) - Prima ancora di cominciare, piace, e molto, il programma culturale del Viaggio Telecom a Cosenza.
E’ stato il guru dei sondaggi Renato Mannheimer a dirlo questa mattina in un affollato Teatro Rendano, durante la conferenza di presentazione dell’evento della stagione.
“Un sondaggio telefonico realizzato qualche giorno fa –ha informato Mannheimer, che ha simpaticamente rivelato di essere nato in una via bellissima di Milano intitolata a Telesio- ha fatto emergere la voglia di cultura dei cosentini, che hanno inoltre ritenuto il programma proposto da Telecom consono ai loro gusti ed, anzi, chiedono già che sia ripetuto in un futuro non lontano”.
La voglia di cultura, a quanto ha detto poi Andrea Kerbaker, ideatore di Progetto Italia, Telecom l’ha riscontrata un po’ in tutta Italia, già con le iniziative varate lo scorso anno. Un conforto ed uno stimolo per una grande azienda “che vuole dare il segnale del proprio ruolo e del proprio contributo alla crescita del Paese attraverso un’iniziativa che favorisce la riflessione.”
In sala moltissimi cosentini ed anche molti milanesi, tra cui Lina Sotis, ormai adottata da Cosenza quale madrina speciale per aver dato inizio ad un movimento di lusinghiera attenzione nazionale verso il capoluogo bruzio.
Il sindaco Eva Catizone, nel dare il benvenuto ad ospiti e cittadini, non ha mancato di ringraziare la Sotis, così come Marco Tronchetti Provera “che ha dimostrato di essere convinto che il vero sviluppo non può che coniugarsi con la cultura”.
“Siamo orgogliosi –ha aggiunto il sindaco- che si parta da Cosenza e che alla nostra città sia stato riconosciuto di avere nel proprio DNA l’intelletto ed il pensiero.”
Ancora saluti da Giovanni Latorre, rettore dell’Unievrsità della Calabria, che ha sottolineato l’ereticità di Cosenza anche in alcuni atteggiamenti della nostra epoca, e da Andréee Ruth Shammah, direttore del teatro Franco Parenti di Milano, che cura le iniziative, la quale ha sottolineato la qualità di ogni manifestazione del fitto programma. La Shammah ha auspicato che l’interesse che già si riscontra in città per l’evento Telecom possa essere durevole nel tempo e che “possa lasciare la voglia di fare alte cose”.
La conferenza di prologo si è conclusa con un breve saluto del prof. Emanuele Severino, filosofo di fama internazionale, che nel primo pomeriggio ha inaugurato il Festival spiegando le categorie di Utopia ed Eresia cui si ispirano le tre giornate.