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Il Comune ribadisce la via dell'integrazione dei servizi per un miglior trasporto pubblico

22 mag 2005
(22/5) (UfficioStampa) -
Dichiarazione dell’assessore alla Mobilità Vittorio Cavalcanti:
“La presentazione dello studio preliminare del piano trasporti e dei piani di bacino della Provincia di Cosenza ha provocato nel breve almeno due effetti positivi.-
Da un lato, infatti, sono state poste le basi tecniche di un sistema pianificato di trasporto, del quale tutti avvertiamo l’esigenza per i percorsi che si realizzeranno in vista del prossimo scenario delle gare per la gestione dei servizi e di tanto non si può che essere grati all’Ente Provincia, al suo Presidente ed al dinamico e fattivo Assessore Rosetta Console.- Dimostra, peraltro, come il metodo del buon governo sia prima di tutto quello di gestire i processi in divenire ed evitare il solito trovarsi in ritardoe gestire le emergenze.-
Dimostra, anche, la carenza programmatoria di una Regione che, pur con gli sforzi dell’Assessore Stillitani e del Dirigente Avv. Izzo, non riesce a colmare i gravissimi ritardi accumulati e, quando formula progetti, lo fa senza tenere conto delle effettive realtà e senza valorizzare le potenzialità di sviluppo di aree territoriali che – guarda caso – hanno governi di centro sinistra.- E’ quanto sta accadendo confrontando piano provinciale dei trasporti e studio dei servizi minimi, le cui prime letture disegnano un quadro non solo preoccupante per le sorti del trasporto collettivo, quanto sconcertante per l’evidente penalizzazione della Provincia di Cosenza e, più in particolare, per l’area urbana cosentina.-
Se si confronta il grido d’allarme della Provincia (non un km. in meno) e le tabelle diffuse dalla Regione sui servizi minimi, si ha la riprova di quanto affermato; per non parlare del Comune di Cosenza, sui cui servizi si vorrebbe operare da parte della Regione Calabria un taglio che sfiora il 60%.-
L’altro effetto positivo è stato quello di riavviare un dibattito sul sistema dei trasporti pubblici locali in quel territorio che idealmente trova nel centro storico di Cosenza e nell’Università della Calabria i principali punti di collegamento, per poi dipanarsi in quelli del Savuto, della Presila, delle Serre Cosentine.-
Il Comune di Cosenza, nella sua massima espressione del Consiglio Comunale, ha tracciato con un atto d’indirizzo le traiettorie che dovranno caratterizzare le politiche di sviluppo del sistema dei trasporti ed ha considerato come elemento prioritario quello dell’integrazione dei servizi, vale a dire del passaggio dal sistema dell’integrazione tariffaria all’integrazione vettoriale.-
Era la strategia voluta dal Sindaco Giacomo Mancini ed è la scelta sulla quale punta fortemente il Comune di Cosenza, convinto com’è che solo attraverso l’integrazione dei servizi sarà possibile offrire ai tanti cittadini con esigenze di mobilità dell’area urbana un mezzo di trasporto autenticamente alternativo all’auto privata.-
Per realizzare tutto ciò è necessario in primo luogo un grande sforzo unitario e sinergico tra amministrazioni interessate ed aziende di trasporto (quelle, per intenderci, che attualmente aderiscono al progetto BINBUS) perché solo in tal modo sarà possibile fare massa critica nei confronti della Regione per raggiungere due importanti risultati: quello di considerare l’area urbana cosentina come unico servizio urbano e quello di ottenere il riconoscimento dell’area universitaria come fattore di richiesta di mobilità urbana.-
In sostanza: il territorio dell’area urbana dovrà essere gestito con un unico piano d’esercizio, concordato tra le aziende aderenti al BINBUS, e dovrà considerarsi totalmente urbano da parte della Regione Calabria.-
Allo stesso modo, la Regione Calabria, che oggi vede nell’UNICAL un elemento di attrazione di mobilità dalle altre Province, dovrà prendere atto in primo luogo che l’UNICAL è università residenziale e che, al di là del dato formale, stimola esigenze di mobilità prevalentemente locali (gli studenti, insomma, in gran parte e per l’intera settimana non si spostano da Vibo o da Crotone a Cosenza, ma all’interno del territorio dell’area urbana).-
Il Comune di Cosenza sta facendo la sua parte, sia nel dare gli indirizzi politico-strategici, sia per stimolare le altre aziende verso percorsi comuni e condivisi in tale direzione; o lo sta facendo, anche attraverso un progetto che dovrà dare all’AMACO quei livelli di efficienza e di organizzazione, dalla cui realizzazione – e non solo – dipenderà il futuro dell’azienda.-
I prossimi mesi saranno assolutamente decisivi e diranno della capacità di intendere, anche in termini di responsabilità, verso quali scenari dovrà andare il trasporto pubblico locale e l’azienda cosentina; ma dirà anche della volontà di ognuno degli attori di percorrere la strada dell’innovazione e del progresso, ovvero quella dell’arroccamento e della chiusura.-
Il Comune di Cosenza ha scelto di essere protagonista del cambiamento e non spettatore, lo ha dimostrato con le proprie scelte e lo dimostrerà con il metodo della concretezza e del fare, che era il metodo, il vero modello che ci ha lasciato Giacomo Mancini e che, pur nella modestia delle nostre capacità, intendiamo perseguire.”