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Il Sindaco: "Viaggio Telecom, un successo e un nuovo trampolino culturale per Cosenza"

23 mag 2005
(23/5) (UfficioStampa) - Consuntivo del sindaco Eva Catizone sulle tre giornate di cultura portate da Telecom a Cosenza, mentre il programma sta per concludersi.

“Non posso che cominciare rinnovando il mio grazie a chi ha voluto Cosenza quale prima tappa di questo viaggio meraviglioso e a quanti hanno lavorato perché l’appuntamento fosse indimenticabile.
Così è avvenuto. Ed il grazie più sentito viene a questo punto dai moltissimi cittadini che hanno affollato tutti i luoghi delle iniziative.
La città c’è stata ad ogni appuntamento e il dato più confortante è aver visto tanti giovani seguire interessati le dotte lezioni che si tenevano al Rendano. C’è stata, ancora, la nostra Università: mai come in questi tre giorni abbiamo visto (finalmente!) la città invasa da docenti e studenti.
Nel nostro antico teatro, che ci è sembrato ancora più bello di sempre, con le luci soffuse e l’attenzione concentrata sul palco a seguire i vari Augé o Todorov, o i tantissimi altri grandi studiosi, si è avuto a tratti l’impressione di trovarsi in un altro luogo, forse alla Sorbona, o all’Università di Chicago o dovunque i più fortunati di noi hanno avuto modo di fare esperienze di così alto livello.
Abbiamo respirato una sana aria di cultura internazionale di cui tutti hanno potuto fruire, solo volendolo. La cultura dalle porte aperte a tutti ha registrato moltissimi ingressi e forse avrebbe avvantaggiato anche qualche politico locale, ostinato nell’abbarbicarsi su questioni spicciole e polemiche strumentali. Meglio avrebbero fatto, costoro, a concedersi una qualificata vacanza della mente, dove vacanza non va inteso come vuoto ma come riempire con cose diverse dall’ordinario, con cose straordinarie.
Che ci siano problemi nel centro storico lo scoprono oggi solo coloro che vogliono strumentalizzare queste giornate. L’Amministrazione comunale lo sa da tempo e da tempo è impegnata a provvedere, non solo su corso Telesio, ma anche nei vicoli. Se gli zelanti esponenti della Casa delle Libertà non avessero aspettato a fare il loro sopralluogo in concomitanza con il Viaggio Telecom, avrebbero potuto scoprire che la situazione era certamente peggiore già un anno fa, per non parlare di dieci anni fa quando qualcuno di loro lasciava il governo della città dopo anni di assoluta inerzia.
Ma questi signori prendono a pretesto anche le cose positive, come le ristrutturazioni di alcuni palazzi da parte dell’Aterp, per paventare gravi conseguenze che verrebbero –a loro dire- dalla concessione di questi alloggi ad immigrati. I signori della legge Bossi-Fini sappiano che questa Amministrazione è per un governo plurale e per un’azione amministrativa che privilegi le diversità o, come in questo caso, le differenze etniche. le case che ristruttureremo con l’Aterp le assegneremo certamente ad immigrati e cioè ai docenti e agli studenti dell’Unical che vengono da fuori Cosenza.
In conclusione, spiace che alcuni personaggi che hanno l’ambizione di rappresentare politicamente Cosenza ed i cosentini, non abbiano poi capito che in occasioni come queste chi vuole bene alla città non la denigra.
In occasioni simili chi vuole bene alla città cerca di tesaurizzare per il futuro l’investimento culturale che Telecom ha fatto e che ci ha anche portato all’attenzione della pagina culturale di un quotidiano come Repubblica. E cerca di far capire alla platea nazionale che Cosenza non è la solita città meridionale, ma che è città del Mezzogiorno più nuovo e positivo, che affonda le radici nella sua memoria storica, ma guarda con modernità al presente ed al futuro.
Dunque, almeno questo tentativo di bieca strumentalizzazione che ha tentato di danneggiare la città, ci poteva venire risparmiato.
Per quanto ci riguarda, l’Amministrazione coglie questo grande successo come un ulteriore importante stimolo per proseguire sulla strada dell’investimento culturale, quello che dovrà sempre fare da traino ad ogni realizzazione utile ai cittadini”.