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Intervento del sindaco alla conferenza sull'infanzia

29 mag 2005
(29/5) (UfficioStampa) - “Oggi nella nostra città si stanno sperimentando nuove politiche per l’infanzia, attuando in termini di concretezza e non solo attraverso le teorizzazioni un nuovo modo di essere vicini, come istituzioni, ai bambini ed alle bambine del Mezzogiorno.”
Lo ha detto il Sindaco Eva Catizone intervenendo questa mattina al Teatro “Rendano” alla conferenza sull’infanzia e l’adolescenza nel Sud promossa dai Democratici di Sinistra e che ha visto fra gli altri la partecipazione di Anna Serafini, responsabile nazionale della consulta “Gianni Rodari”, del responsabile nazionale del Mezzogiorno dei Ds, On.Roberto Barbieri, e che sarà conclusa nel pomeriggio dall’intervento del Presidente nazionale dei Democratici di sinistra, On.Massimo D’Alema.
Il Sindaco ha parlato soprattutto della Città dei ragazzi che – ha precisato la Catizone – con i suoi 33 mila metri quadrati è la più grande area dedicata all’infanzia ed all’adolescenza attualmente esistente in Italia. Un’area – ha detto ancora Eva Catizone – volta ad assicurare, ai bambini ed alle bambine, partecipazione, cittadinanza attiva, diritti ed opportunità. La nostra Città dei ragazzi è un reale modello creativo di partecipazione, non uno spazio museale. Una struttura – ha precisato inoltre il Sindaco – realizzata con i fondi comunitari del Programma Urban sapientemente utilizzati nella nostra città. Con la Città dei ragazzi, che si regge attraverso l’utilizzo dei fondi di cui alla legge n.285 del ’97 (Legge Turco), siamo in grado di assicurare alle famiglie una serie di servizi di cui sono beneficiari diretti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze compresi nella fascia di età tra i 4 ed i 17 anni che qui hanno la possibilità di sperimentare la propria autonomia, la loro partecipazione ed accrescere il loro sapere. A tutt’oggi – ha sottolineato il Sindaco – registriamo una presenza di circa 280 classi di studenti, espressione di 80 istituti scolastici, 45 dei quali appartengono alla nostra provincia. Il totale complessivo è di circa 6000 tra bambini e ragazzi. Gli studenti effettuano visite di scoperta e percorsi pedagogici concordati durante la mattina, mentre nel pomeriggio la struttura accoglie un'utenza non scolastica e registra una presenza media giornaliera di 180 minori, tra i quali prevale la fascia d'età compresa tra i 5 ed i 13 anni.
I costi per le iscrizioni sono bassissimi, praticamente annullati per le fasce sociali non abbienti.”
L’intervento del Sindaco è stato seguito dalla visione di un bellissimo video che, facendo parlare direttamente i bambini e le bambine che frequentano la struttura ha guidato gli ospiti del convegno del “Rendano” direttamente alla scoperta della Città dei ragazzi e dei diversi “scrigni” che la compongono.