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Nuovi risultati della ricerca sulle cellule staminali

10 nov 2004
(10/11) (UfficioStampa) - L’assessore ai Diritti del cittadino Vincenzo Gallo fornisce alcune interessanti informazioni in merito ai più recenti passi compiuti nel campo della ricerca sulle cellule staminali: “Due nuove notizie sui risultati di alcune ricerche cellule staminali effettuate all’estero, ritengo meritino di essere diffuse e commentate.
In un ospedale cinese è stato sperimentato con risultati pare molto incoraggianti l’utilizzo di cellule staminali su lesionati midollari. La notizia, già diffusa attraverso il sito http://www.staminali.aduc.it/, è stata rilanciata ieri anche dalla trasmissione di divulgazione scientifica di Rai 3, Leonardo. Hongyun Huang, un neurochirurgo del Chaoyang Hospital di Pechino, da un paio di anni utilizza delle particolari cellule staminali nervose fetali. Le coltiva, le seleziona e poi le impianta nei pazienti, i quali pare che dopo soli due o tre giorni dall’intervento registrino già sensazioni al tatto o riescano ad effettuare anche piccoli movimenti. Naturalmente la comunità scientifica internazionale, che sta seguendo con interesse il lavoro di Huang, sta sollecitando il medico cinese a sottoporre le sue tecniche a parametri di sperimentazioni cliniche precisi. Da sottolineare che la Cina sta effettuando grandi investimenti in questo settore.
L’altra notizia è relativa all’utilizzo delle cellule staminali embrionali per combattere la cecità. In seguito alle ricerche della società “Advanced Cell Technology” del Massachusetts, pare che per la prima volta da cellule staminali embrionali siano state prodotte cellule retinali.
E’ da sottolineare che, nonostante la vittoria di Bush, i sì nel referendum in California hanno prevalso e ciò permetterà di devolvere alla ricerca sulle cellule staminali (comprese quelle embrionali) 3 miliardi di dollari in 10 anni. Il più grande investimento mondiale di risorse in questo settore. Le ricerche sulle cellule staminali embrionali, vietate nel nostro paese dalla legge sulla fecondazione assistita, stanno avendo pertanto sviluppi imprevedibili in altri paesi. Ciò dovrebbe pertanto stimolare una maggiore mobilitazione per favorire la libertà di ricerca scientifica e la clonazione terapeutica anche in Italia e comunque ad investire in un settore strategico.
Il Comune di Cosenza da tempo ha puntato insieme ad altri enti sulla realizzazione di un centro di ricerche biomediche per persone con varie disabilità, il cui studio di fattibilità è stato finanziato dal Cipe e presentato alla Regione già nel 2001. Nello scorso mese di agosto, inoltre, è stata stimolata la presentazione alla Regione di un progetto di ricerca sulle cellule staminali, attivando un rapporto di collaborazione tra gruppi di ricerca dell’Università della Calabria e dell’Ospedale San Raffaele di Milano. E’ da sottolineare che investimenti pubblici sulle cellule staminali e sulle nuove tecnologie biomediche potrebbero non solo per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, ma anche favorire lo sviluppo economico della Calabria.”