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Gli anziani di via Popilia hanno una nuova biblioteca

10 nov 2004
(10/11) (UfficioStampa) - Ammonta a circa novanta volumi, tra romanzi, saggi e manuali, la donazione fatta dall’Amministrazione Comunale alla biblioteca del Centro Anziani di via Popilia.
La consegna ufficiale dei libri, avvenuta ieri sera nei locali del centro, rappresenta, ha spiegato il Sindaco, Eva Catizone, “un momento significativo per tema e luogo”.
“Siamo sempre stati vicini ai centri anziani. – ha detto il primo cittadino di Cosenza – Questo poi è stato voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale e da Giacomo Mancini, per cui è ammirevole, da parte vostra, l’idea di dedicare alla sua memoria la biblioteca”.
A monte c’è il grande interesse che Palazzo dei Bruzi ha voluto da sempre riservare al quartiere di via Popilia, con tutta una serie di iniziative.
“Grazie a viale Parco, oggi viale Giacomo Mancini, quest’area è uscita dal suo isolamento, – ha spiegato il Sindaco – ora punteremo non solo al miglioramento delle infrastrutture, ma anche alla creazione di luoghi di aggregazione”.
Partendo dal potenziamento dei servizi culturali.
“È importante sostenere il Rendano, unico teatro di tradizione in Calabria, è importante sostenere la Biblioteca Civica, con il suo notevole patrimonio di libri, ma è altrettanto importante promuovere iniziative decentrate nei quartieri. Incrementeremo via via la donazione di libri alla biblioteca e apprezziamo molto la generosità di quei cittadini che già in passato hanno regalato testi al centro”.
All’inaugurazione erano presenti anche il Vice Sindaco e assessore alla diffusione del libro, Maria Francesca Corigliano, l’assessore provinciale Pietro Petrozza, il Presidente del Centro, Mario Petrozza, il prof. Ottavio Bisignano, che ha curato la catalogazione dei libri, la responsabile del centro, Giuseppina Cavalieri, le dirigenti comunali Giuliana Misasi e Maria Rosaria Mossuto.
Il Vice Sindaco ha sottolineato l’importanza che, Giacomo Mancini prima ed Eva Catizone poi, hanno assegnato alla cultura.
“La cultura e la politica sono strettamente legati. È la cultura che rende liberi. Per questo – ha continuato – continueremo a stare vicini al centro, per costruire un rapporto basato anche sulla lettura. Mi auguro di ritornare qui tra di voi per la presentazione di un libro o l’incontro con un autore”.