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Tutto regolare nell'area dell'ex mattoneria Pupo

12 nov 2004
(12/11) (UfficioStampa) - Nota del Dirigente responsabile dell’Ufficio del Piano Alessandro Adriano in merito all’area dell’ex mattoneria Pupo.
“Uno strano articolo è apparso questa mattina su un giornale locale riguardo un presunto intervento che sarebbe in corso sull’area dell’ex mattoneria Pupo su via degli Stadi.
Articolo strano perché lascerebbe intendere che tutto avvenga clandestinamente, al punto che le notizie sono attinte da questo e da quello, con lo scontato timore di “cementificazione”, ecc.ecc.
Ammetto che continuo ad avere difficoltà a comprendere il senso di questo modo di fare giornalismo, a meno di non riconoscere la necessità di costruire la “notizia”, in mancanza di meglio.
Temo che questo, lungi dal contribuire a “fare luce” su vicende che buie non sono, crei, viceversa, un clima di sospetto che non fa bene alle istituzioni e corrode il senso civico dei cittadini. Ma veniamo al merito della questione.
La Variante Generale al PRG della nostra Città è entrata in vigore il 2 febbraio del 1996 dopo essere stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale. E’ questo lo strumento che stabilisce che cosa si può o non si può realizzare sul nostro territorio comunale, e quindi anche sull’area in oggetto. Non solo. L’assetto spaziale di una parte consistente di Via degli Stadi, in cui ricade il lotto richiamato, era demandato dallo strumento urbanistico generale ad un apposito Piano Particolareggiato che è stato, a sua volta, approvato dal Consiglio Comunale – alla unanimità – nell’adunanza del 27 dicembre 1999.
Tutto ciò è naturalmente accertabile con una semplice telefonata all’Ufficio del Piano. Nello stesso modo, si sarebbe potuto accertare che nessuna concessione è stata ancora rilasciata, malgrado una istanza risalente a molti mesi orsono, poiché, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco e dall’Assessore all’Urbanistica, gli uffici stanno cercando di ottenere dalla ditta proprietaria dell’area miglioramenti progettuali che garantiscano una maggiore qualità dell’intervento.
E’ appena il caso di ricordare che le destinazioni d’uso decise con la Variante generale al PRG, e relative sia all’area suddetta e sia a quella occupata dalla ex centrale del latte, dovevano servire ad arricchire di funzioni e di nuovi ceti un quartiere di edilizia esclusivamente popolare, secondo una esigenza da tutti avvertita da decenni.”