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Nasce il Laboratorio Adolescenti presso il Comune di Cosenza

17 nov 2004
(17/11) (UfficioStampa) - Si è riunito per la prima volta ieri pomeriggio, martedì 16 novembre, il “Laboratorio Adolescenti” presso il Comune di Cosenza, convocato dall’Assessore alle politiche di Welfare Giovanni Serra. Ai lavori sono state invitate una ventina di persone, operanti nei campi della ricerca, dei servizi sociali e sanitari e dell’associazionismo. «Lo scopo del Laboratorio – ha detto in apertura dei lavori l’Assessore – non è immediatamente quello di elaborare progetti o di organizzare attività. Il mondo degli adolescenti è un mondo che dobbiamo innanzitutto capire, per evitare di avviare percorsi sbagliati o inefficaci, ma anche per evitare di lasciar prevalere solo gli aspetti negativi e lo scoraggiamento. Gli adulti, infatti, spesso leggono la vita dei ragazzi secondo schemi semplicistici e pregiudizi. Ci sono certamente motivi di preoccupazione. Il crescente abuso di alcool e droghe, il disagio ed i disturbi dell’alimentazione, la diffusione di forme di violenza e di bullismo ci interrogano e ci preoccupano. Episodi tragici, come la morte di Francesco Gioia, non sono che la punta di un iceberg di un malessere sempre più diffuso che riguarda moltissimi ragazzi, ai quali né la famiglia, né la scuola e sempre meno anche le associazioni riescono a dare risposte vere e vitali. Ma dobbiamo evitare di lasciarci prendere dall’emotività o di immaginare solo risposte repressive. Serve invece una scommessa sui ragazzi stessi. È per questo che tutti coloro che si occupano o intendono occuparsi di adolescenti devono fare rete, confrontarsi, avviare reali momenti di ascolto dei ragazzi per un loro nuovo protagonismo. Solo da un confronto serio come questo potranno nascere progetti e sperimentazioni che non potranno che essere una grande e responsabile mobilitazione positiva di tutta la comunità locale». Nel corso della riunione, qualificata da numerosi ed interessanti interventi, sono stati approfonditi alcuni temi, come la crescente microcriminalità ed il lavoro nero, la difficoltà della costruzione dell’identità in una società che propone modelli irrealistici, le responsabilità delle scelte e dei comportamenti degli adulti, le possibili collaborazioni fra istituzioni pubbliche e volontariato. Su questi ed altri temi il confronto continuerà nelle prossime settimane.