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Cosenza deve diventare una città più sostenibile

17 nov 2004
(17/11) (UfficioStampa) - Della necessità di puntare a Cosenza su uno sviluppo ecosostenibile si è discusso ieri sera, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, in occasione della presentazione del libro “Ecosistema” di Ortensio Longo.
“Oggi – ha detto l’autore in apertura – proseguiamo un percorso che è stato avviato con la presentazione de Il Crati e che continuerà a febbraio con la presentazione di un testo sui monumenti naturali della Provincia di Cosenza”.
“Il libro– ha spiegato il Sindaco, Eva Catizone – offre uno spaccato sulla flora e sulla fauna di Cosenza. Le risorse naturali della nostra città vanno valorizzate. Già durante l’Amministrazione Mancini avevamo lavorato, con Ortensio Longo, su Cosenza città dei parchi. Da alcuni mesi portiamo avanti con i volontari del servizio civile un progetto di recupero degli antichi sentieri del nostro territorio. Oggi dobbiamo ragionare su come sia possibile proseguire lo sviluppo edilizio della città, mantenendo un occhio attento sull'ecosistema, curando quindi i volumi, la qualità dei materiali, i colori, i servizi e gli spazi verdi”.
Occorre lavorare insomma per avere una città più sostenibile e compatibile.
“La sostenibilità – ha spiegato Ortensio Longo – non è un punto d’arrivo, ma un metodo da attuare e da adattare continuamente”.
La promozione di uno sviluppo più equilibrato era, del resto, l’obiettivo che i 178 governi, presenti al vertice di Rio de Janeiro del 1992, si erano prefissati, sottoscrivendo il programma di Agenda 21.
“Purtroppo – ha commentato Longo – nel dibattito economico e politico italiano manca una cultura ecologica ed ecosistemica. Ci si è preoccupati di ridurre l’uso di sostanze inquinanti, ma non si è pensato a come sfruttare al meglio le risorse”.
Longo ha ribadito l’importanza di lavorare per una città più vivibile per noi e per i nostri figli. Il libro cerca di capire quali sono i punti di crisi di Cosenza e propone di investire sui parchi, sulle piste ciclabili, sui fiumi.
“In passato abbiamo presentato progetti per 5 parchi, Cardone, Campagnano, Orto botanico, Castello, Vallone di Rovito. Ma dobbiamo lavorare insieme – ha concluso – riscoprendo un’altra idea di politica: la politica dell’agorà, della convivenza, dello stare insieme”.
Già ieri sera il pubblico presente ha colto l’occasione, nel vivo dibattito che ha fatto seguito alla presentazione, per porre domande e avanzare idee.