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Un altro antico mulino ad acqua dietro il Morelli

18 nov 2004
(18/11) (UfficioStampa) - Nell’ambito del progetto “Itinerari verdi – alla scoperta di antichi sentieri”, che il Comune di Cosenza sta realizzando con la collaborazione di 15 giovani volontari del Servizio Civile Nazionale, è stato individuato un altro mulino ad acqua, dopo quello, localizzato qualche settimana fa nella valle del fiume Albicello, nei pressi di Donnici.
Il manufatto, ancora in buone condizioni, si trova a poca distanza dal Cinema Morelli, nei pressi del fiume Busento. Attraverso un canale ancora esistente l’acqua veniva captata dal fiume Iassa, entrava nell’edificio dall’alto e azionava a caduta le ruote del mulino poste al primo piano dell’edificio. Secondo le prime informazioni ricevute dagli attuali proprietari dell’immobile, i macchinari del mulino sono ancora in buono stato e sarebbero stati in funzione pare fino all’ultimo dopoguerra.
E’ da sottolineare che lungo il fiume Iassa è stato individuato dai giovani anche un antico ponte, che era quasi completamente coperto dai rovi, che permetteva di attraversare il fiume e di raggiungere Dipignano.
Da indagini che i giovani archeologi ed architetti stanno effettuando sta emergendo che secondo alcuni esperti la Capua-Reggio, la principale strada che in età romana attraversava la regione dei Bruzi, progettata nel II secolo a.C., entrava nel Comune di Cosenza lungo il fiume Crati e attraversava la città da ovest, proprio attraverso la valle del fiume Iassa, per poi raggiungere Vibo attraverso la valle del Savuto. Ciò sarebbe testimoniato da documenti e tracce che si spera di localizzare. “I primi risultati del progetto avviato da poco più di tre mesi – ha dichiarato l’assessore ai diritti del cittadino Vincenzo Gallo – ottenuti grazie alla professionalità e all’impegno del personale comunale e dei giovani volontari, anche con la collaborazione dell’Afor, stanno confermando che anche nel territorio di Cosenza esiste ancora una rete di percorsi storici e di manufatti che costituiscono delle risorse ambientali, archeologiche e culturali di grande interesse, che ci potranno far conoscere meglio la nostra storia e consentire di attrarre flussi turistici.”