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La politica vista e fatta dalle donne

23 nov 2004
(23/11) (UfficioStampa) - Di donne e di politica si è discusso ieri sera, nel ridotto del teatro Rendano, in occasione della presentazione del libro Tendenza Veronica della giornalista del Corriere della Sera, Maria Latella.
Protagonista del libro è Veronica Lario, nome d’arte di Miriam Raffaella Bartolini, moglie del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Una donna che ha scelto di vivere lontano dai riflettori della politica e che in tal senso incarna l’antitesi della first lady moderna.
“Questo libro descrive una donna dalla forte personalità e dotata di autonomia di pensiero e di parola – ha commentato il Sindaco di Cosenza, Eva Catizone – una donna che ha saputo mantenersi distaccata e che non ha approfittato del potere del marito per ricavarsi una presenza nella società”.
Accanto al primo cittadino di Cosenza hanno preso parte al dibattito, coordinato dalla giornalista Lucia Serino, anche il Vicesindaco, Maria Francesca Corigliano e il Sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli. Tre donne, insomma, che hanno scelto di impegnarsi attivamente in politica.
“Le donne che si occupano di politica – ha continuato Eva Catizone – sono vittime di pregiudizi. La politica, da sempre considerata campo d’azione esclusivamente maschile, deve essere, a mio avviso, un mondo abitato tanto da uomini quanto da donne”.
La presenza di tante donne all’interno della Giunta cosentina, a cominciare da Sindaco e Vicesindaco, e tra i dirigenti di settore, è del resto la dimostrazione che tra donne si può collaborare.
D’accordo anche il Vicesindaco, Maria Francesca Corigliano: “Eva Catizone ed io lavoriamo sapendo bene cosa vogliamo fare e dove vogliamo arrivare. Se questo significa avere un sindaco donna, allora ben vengano città amministrate dalle donne”.
Di Veronica Lario il Vicesindaco di Cosenza apprezza la riservatezza e rispetta, ma non condivide del tutto, la decisione di dedicarsi solo alla famiglia e ai suoi interessi culturali.
“D’altro canto – ha aggiunto Jole Santelli, sottosegretario alla giustizia – dal libro emerge che Veronica Lario si considera la moglie di un imprenditore, non la moglie di un politico”.
Per l’autrice Maria Latella, la signora Berlusconi “rappresenta una tipologia particolare: in una società come la nostra in cui domina il presenzialismo, in cui donne senza qualità diventano famose, lei ha scelto, nonostante la popolarità del marito, una vita appartata”.
La giornalista aveva raccolto nel 1992 la prima intervista di Veronica Lario e aveva avuto modo di apprezzarla e di diventarne amica.
A poco a poco è nata l’idea di questo libro-racconto, che ha consentito all’autrice “di entrare in contatto con uno dei pezzi migliori del nostro Paese: le donne. Dalle donne italiane – ha concluso – dobbiamo aspettarci grandi cose”.