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Relazione e dibattito Consiglio comunale 23.11.2004 su Biblioteca civica

24 nov 2004
(24/11) (UfficioStampa) - Nella sua relazione introduttiva Maria Francesca Corigliano, vicesindaco e assessore alle Biblioteche, si è innanzitutto detta lieta che il dibattito sulla Biblioteca si sia spostato finalmente dalle pagine dei giornali ad una sede istituzionale, quella più consona a questo tipo di confronto.
Ha poi espresso soddisfazione “perché in questa fase difficile anche per noi, abbiano avuto piena condivisione di un’idea e di un progetto da parte dell’ Amministrazione Provinciale, con cui c’è un confronto costante fondato su comuni presupposti che riguardano l’ importanza della cultura e dei diritti dei lavoratori.
Finora si è parlato della Biblioteca quasi esclusivamente in termini di problematicità, poiché l’istituzione si dibatte tra mille difficoltà. La principale è di essere vincolata ad uno Statuto del 1917. Tentativi di modificare lo Statuto ci sono stati, ma in passato sono naufragati sullo scoglio di troppe volontà diverse. Oggi noi partiamo con un’operazione di rilancio, che fa parte del programma del sindaco, che ci vede pronti a consegnare al Consiglio d’Amministrazione, al Consiglio comunale e a quello provinciale uno Statuto rivisto, più moderno e rispondente alle esigenze dei tempi. Sarà una tappa fondamentale per la rinascita della Civica.
In questo Statuto, Comune e Provincia daranno una soluzione definitiva al problema delle spese di gestione, compresi gli stipendi dei dipendenti. Chiederemo, inoltre, aiuto alla società civile (professioni, imprenditoria) perché è vero che Comune e Provincia sono i soci fondatori, ma è anche vero che gli enti locali vivono una fase di difficoltà ed è bene trovare nuove energie finanziarie pronte ad entrare di diritto nel CdA, nella organizzazione e nella gestione della Biblioteca civica.
Chiedo ai consiglieri di condividere con noi la ricerca di nuova linfa da inserire nella Biblioteca civica.
C’è richiesta di ampliamento dei servizi: prevediamo la possibilità di utilizzare personale comunale e provinciale di supporto ai dipendenti, per offrire un servizio più rispondente alle esigenze die cittadini.
Ancora, l’Ammnistrazione ha deciso dare alla Biblioteca civica una parte dei locali del Chiostro di Santa Chiara, che a breve saranno ristrutturati, per meglio utilizzare gli spazi”.
Maria Francesca Corigliano si è poi soffermata sul ruolo della Regione.
“La Regione attualmente stanzia, in base ad una propria legge del ’95, 100 mila euro all’anno, che però sono vincolati all’acquisto di libri e all’organizzazione di qualche attività. Ma per la serenità della Biblioteca sono necessarie maggiori risorse per la gestione, quindi si dovrebbe pensare a una modifica della legge o ad un contributo aggiuntivo non finalizzato”.
Il vicesindaco ha poi rivendicato al Comune di avere sempre fatto pienamente la propria parte. “Non altrettanto si può dire per qualche forza politica che ha preannunciato finanziamenti che non si sono mai visti”.
In ogni caso, “adesso si deve partire dalla consapevolezza che oggi per la Biblioteca si apre un nuovo corso, che è stata espressa una volontà politica da parte dei capigruppo di aiutare l’Amministrazione comunale a sostenere la Biblioteca nel superamento dell’attuale fase di difficoltà, per poi continuare a costruire un futuro diverso”.
Hanno poi preso la parola i consiglieri:
Amedeo Pingitore (Idv), Pres. Commissione Cultura:
“La nostra prima preoccupazione deve essere per i dipendenti. La nuova bozza di Statuto può dare serenità ai dipendenti della civica, che appaiono lavoratori perennemente precari.
Mi chiedo se sia possibile inglobare i dipendenti della civica nell’organico del Comune e della Provincia”.
Francesco Perri(FI):
“Noi della Cdl valutiamo con soddisfazione la riunione di questa sera perché più volte abbiamo chiesto che il Consiglio si occupasse della questione. Su sanità e su cultura non facciamo distizioni di appartenenza.
La richiesta di modifica della legge regionale può essere uno dei primi impegni che il Consiglio può stasera assumere.
La Biblioteca dovrà essere anche ammodernata con attrezzature adeguate.
Siamo disponibili a sostenere qualsiasi proposta verrà dall’Amministrazione per superare il contingente e poi andare anche oltre”.
Elena Hoo(Ds)
“La proposta di destinare alla Biblioteca i fondi destinati ad attività dei gruppi non è una forma di elemosina, ma la polemica ha avuto quanto meno il merito di dare impulso ad un percorso che da tempo l’Amministrazione aveva avviato”. Secondo la Hoo vanno ora trovate sinergie istituzionali per un rilancio tecnologico e finanziario che si traduca in una migliore offerta di servizi da parte della Biblioteca.
“La Provincia ha dimostrato la giusta attenzione sul problema. La Regione deve giocare un ruolo altrettanto importante.
Le istituzioni devono operare insieme per il riassetto giuridico e il potenziamento della Biblioteca: sarà opportuna una conferenza di servizi quale strumento di concertazione per formalizzare le decisioni ed i compiti di ciascuno”.
Elvira Maddaloni(Pse):
“Il Pse si batte per la nascita del nuovo Statuto. La Civica è una risorsa culturale di primo livello che va tutelata.
Si deve sollecitare la collaborazione della Regione che deve essere produttiva e generosa. Siamo contrarialle elemosine. Siamo d’accordo a devolvere quanto spetta al gruppo consiliare, ma nello Statuto va individuata una soluzione definitiva. Il primo passo spetta a Comune e Provincia, poi si potranno coinvolgere altri enti”.
Salvatore Dionesalvi (Margherita):
“Stiamo parlando di una risorsa preziosa che assicura informazione a tutti, un punto di eccellenza del Meridione. La soluzione non può stare in un contributo straordinario, che utilizziamo solo per tamponare esigenze immediate, ma che certamente non può essere definita un’elemosina. E’, piuttosto, inderogabile l’adeguamento dello Statuto per metabolizzare le nuove richieste che nascono dalla città e dai fruitori della Biblioteca.
Lo Statuto deve rappresentare il punto di equilibrio tra esigenze diverse.
La nuova figura del vicepresidente sarà di raccordo tra Comune e Biblioteca”.
Agostino Conforti (Psdi):
“Il Consiglio è stasera chiamato a una scelta politica importantissima. La discussione verte sul posto che questa città vuole riservare al servizio offerto dalla Biblioteca civica. Il panorama nazionale è desolante: biblioteche senza fax, senza computer, addirittura senza scaffali. In questo panorama emerge nel Meridione la Biblioteca di Cosenza, non solo come possibilità di offerta di volumi ma anche di servizi, che noi riteniamo indispensabili.
La Biblioteca deve diventare centro propulsore di cultura, fulcro e momento di aggregazione, centro d’incontro. Una razionalizzazione delle spese può passare da qui.
E’ ora il momento di partecipare al disagio dei lavoratori, ma sapendo che si deve risolvere strutturalmente il problema. Nello Statuto si deve prevedere che il socio privato sia parte integrante dell’istituzione.”
Giuseppe Nardi (Udc):
Per la Biblioteca che soffre di problemi annosi, siamo oggi chiamati a programmare un diverso percorso di stabilità.
Vanno previsti nuovi e più moderni servizi e nuovi rapporti istituzionali di supporto.
La bozza di Statuto può essere una buona base di partenza”. Nardi ha proposto di chiedere alla Regione che, in sede di approvazione della Finanziaria, si inserisca un emendamento alla legge esistente con l’obiettivo di incrementare il contributo regionale annuale e di svincolarlo dalla destinazione originaria. Si è quindi offerto di trovare sinergie nel centrodestra e nel centrosinistra in tale direzione, auspicando, infine, una rapida approvazione dello Statuto.
Ortensio Longo(Pse):
Longo ha iniziato esponendo l’ excursus storico che dalla Rivoluzione francesce in poi ha dato il via alle biblioteche pubbliche.
Per la struttura cosentina ha auspicato che si crei “una Biblioteca moderna, collegata telematicamente, cui potersi connettere anche da casa; uno strumento efficace di gestione dei servizi, che ricomprenda l’aggiornamento professionale; un esempio in Italia e, per i dipendenti, un ambiente ideale di sviluppo e un luogo di tranquillità economica.
Cosenza è una città colta con un ricco patrimonio ancora poco conosciuto, molte case editrici, diverse Fondazioni, tre quotidiani, varie riviste, attività teatrali, l’Università, buone scuole superiori. La nostra Biblioteca civica è tra le più ricche e raffinate, ma pochi se ne sono interessati e ciò è dissonante dall’ immagine della città colta”.
Longo ha infine auspicato che si possano sviluppare servizi multimediali utilizzabili anche da persone con disabilità.
Fabrizio Falvo(An):
“E’ importante impegnarsi in maniera tale da assicurare un reale rilancio.
Ai soci fondatori vanno affiancati soci benemeriti, oltre che sostenitori. Bisogna mettere alla prova non solo la Regione, ma altre istituzioni come l’Unical, con la quale ci deve essere un raccordo maggiore non solo in termini di contribuzione ma anche per portare strutture universitarie all’interno del centro antico per creare un collegamento ambientale in direzione della crescita della città. Le Camere di Commercio, gli Ordini professionali, le Fondazioni devono costituireun arricchimento.
Ho riserve sulla figura del vicepresidente laddove gli si attribuiscono compiti che svuoterebbero di contenuto la funzione del Presidente. An presenterà emendamenti allo Statuto per il migliore funzionamento Biblioteca civica”.
Alessandra La Valle (Ds):
“Si sta procedendo in un’ottica di fattivo rilancio dell Biblioteca. Finalmente si dà valore ad un progetto perchè la Civica possa assolvere ai suoi compiti di eccellenza. Dobbiamo sforzarci di arrivare in tempi brevi all’approvazione dello Statuto e all’ingresso di nuovi partners che siano soci sostenitori.
In un tavolo di concertazione da costituire va prevista per la Biblioteca la configurazione giuridica adeguata”.
Salvatore Perugini(Margherita):
“Il dato politico, che giustamente ha sottolineato il vicesindaco, è che oggi si apre un novo corso per la Civica. Le modifiche statutarie si stanno approfondendo e avranno un loro percorso istituzionale. Stasera Consiglio e Amministrazione stanno affrontando una discussione che prescinde, pur rispettandola, dall’emergenza che c’è nella Biblioteca civica, per risolvere i problemi che si trascinano da anni. E’ già in corso una fase avanzata di studio sugli strumenti idonei, a partire dal nuovo Statuto. Ma per rilanciare l’attività le norme vanno fecondate con atti politici.
L’Amministrazione deve avere consapevolezza del sostegno di tutto il Consiglio comunale.”
Perugini ha quindi chiesto e ottenuto cinque minuti di sospensione per redigere, fra capigruppo, un documento conclusivo che, alla ripresa dei lavori, è stato letto ed approvato all’unanimità. Il Vicesindaco, nella sua replica, si è compiaciuta per il clima registratosi in Consiglio e per il ruolo svolto da tutti i consiglieri, compresi quelli di minoranza, che hanno dato un contributo fattivo ed altamente apprezzabile.
“Stasera –ha concluso- si registra un atto di grande responsabilità politica”.