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Il 2005 di Cosenza a favore dei bambini palestinesi

02 dic 2004
(2/12) (UfficioStampa) - “Altrimenti io non gioco” è lo slogan della campagna internazionale promossa dal CRIC Calabria (Centro regionale di intervento della cooperazione), nell’ambito delle iniziative rivolte all’infanzia, e che quest’anno promuove attività di sensibilizzazione per i bambini palestinesi, che quotidianamente vivono l’orrore della guerra, e ai quali viene negato il diritto di crescere in un ambiente sano e senza minacce.
Anche il Comune di Cosenza sostiene il progetto del CRIC a favore della Palestina. Ieri il Sindaco Eva Catizone con il Vicesindaco Maria Francesca Corigliano e l’Assessore Giovanna Tartoni hanno accolto a Palazzo dei Bruzi il Sindaco di Beit Lahiya, Mohammed Musleh, accompagnato da Younis Ghalia, Ingegnere del Dipartimento di Ambiente e Salute.
Beit Lahiya si trova a nord della striscia di Gaza, dove le condizioni di vita sono al limite, a causa del noto conflitto; la popolazione vive in condizioni precarie, ma soprattutto i bambini vivono nella più totale privazione dei loro diritti umani e sociali, da cui consegue una situazione di totale insicurezza e violenza.
Ed è proprio qui che interviene il progetto del CRIC, attraverso la costruzione di asili nido in cui crescono i bambini dei campi rifugiati di Rafah e Khan Younis, l’istituzione di corsi di formazione per gli insegnanti, di progetti relativi alla salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente e campagne di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Il Sindaco Catizone, confermando il suo apprezzamento per l’iniziativa, ha spiegato come l’Amministrazione Comunale sia da più tempo impegnata in attività culturali e di cooperazione, sottolineando che, come da tradizione, anche quest’anno il Capodanno a Cosenza sposerà iniziative umanitarie. L’Amministrazione si impegna a donare all’Associazione il 5% degli incassi derivanti da diversi spettacoli e manifestazioni culturali in programma lungo tutto il 2005.
“Cosenza è sensibile alla solidarietà, in particolar modo a quella relativa all’infanzia” ha aggiunto Maria Francesca Corigliano, Assessore alle Politiche Scolastiche, la quale ha precisato che assicurare la pace e la tranquillità dei bambini significa soprattutto garantire il senso civico e sociale nel rispetto del bene comune.
All’incontro hanno preso parte anche Carla Pagano, coordinatrice del Dipartimento Progetti ONG e CRIC, e Matilde Ferraro, coordinatrice della campagna di solidarietà, le quali hanno parlato delle attività di sensibilizzazione del progetto, mirate al sostegno economico del CRIC in Palestina e atte a coinvolgere non solo l’opinione pubblica ma anche le scuole e l’Università sulle conseguenze del conflitto tra la Palestina e l’Israele.
Mohammed Musleh, ha ringraziato la città di Cosenza per l’accoglienza e la solidarietà dimostrata, dichiarando che le autorità palestinesi ogni giorno si battono per affermare la cultura e per pianificare la dinamica gestione del territorio, attraverso l’educazione sociale e ambientale. L’obiettivo del governo è quello di realizzare progetti in grado di assicurare, attraverso la cooperazione delle diverse associazioni, il miglioramento dell’esistenza umana, con maggiore attenzione alle fasce più deboli.
Un importante progetto, portato avanti dal CRIC, è quello relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, attraverso l’attuazione di un programma ambientale che prevede la gestione e il riciclo dei rifiuti solidi urbani nella municipalità di Beit Lahiya nella Striscia di Gaza.
L’incontro tra il Sindaco Catizone e la delegazione palestinese si è concluso con l’augurio che il 2005 segni l’inizio di una democratica riconciliazione fra popoli e particolarmente segni la fine delle ostilità nei paesi colpiti dalla guerra.