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Civitas Med: convegno sulla sostenibilità urbana

05 dic 2004
(5/12) (UfficioStampa) - Nell’ambito del programma culturale Civitas Med in corso di svolgimento presso la Città dei ragazzi si è svolto il convegno Sviluppo endogeno e partecipazione: quali le metodologie per la creazione di benessere condiviso, una riflessione ed un approfondimento sulle esperienze dei laboratori di quartiere e di Agenda 21.
L’incontro, moderato da Francesco Vigliarolo ha visto la partecipazione del Dipartimento di Studi Urbani della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma 3 che ha illustrato l’esperienza dei laboratori di quartiere del rione Monti e di Centocelle Vecchia (Roma). Interessante ed esplicativo l’intervento di Annamaria Solis, responsabile di Agenda 21 del Comune di Modena che ha chiarito il concetto di sviluppo sostenibile eefinito un progetto etico e politico che prevede un cambiamento dei comportamenti soprattutto a livello politico.
Annamaria Solis si è poi soffermata sul significato di Agenda 21 illustrando il quadro europeo ed in particolare quello italiano. Ad oggi sono 852 le città italiane che hanno aderito ad Agenda 21, mentre le città europee sono 2030.
Lo spirito dell’iniziativa promossa dopo l’adesione alla Carta di Aalborg è innanzitutto di tipo informativo-formativo. Con la firma della Carta, le città e le regioni europee si sono impegnate ad attuare l'Agenda 21 a livello locale e ad elaborare piani d'azione a lungo termine, nonché ad avviare la campagna per uno sviluppo durevole e sostenibile delle città europee.
Anna Maria Solis ha evidenziato inoltre le criticità e le risorse di Agenda 21.
All’incontro ha partecipato l’Assessore alle Pari Opportunità e Politiche femminili Felicita Cinnante che ha riportato l’esperienza del Comune di Cosenza nell’ambito delle attività volte al miglioramento delle condizioni locali di sostenibilità nel corso degli ultimi anni, seguendo con crescente interesse il processo di diffusione e di promozione dei principi di Agenda 21 locale.
“Da tempo il Comune di Cosenza ha intrapreso progetti e attività orientate all’applicazione dei principi di sostenibilità nelle politiche urbane - ha affermato l’Assessore Cinnante – questo orientamento che proietta sul piano del governo della città una sensibilità diffusa e storicamente radicata nella comunità locale per i temi della tutela ambientale, della salvaguardia del patrimonio storico culturale, dell’identità e della coesione sociale, si è alimentato di una politica di rafforzamento delle relazioni esterne attraverso l’adesione ad iniziative quali la Carta di Aalborg, la Carta di Ferrara, al Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, alla Federazione Mondiale delle Città Unite e a diverse iniziative nazionali ed internazionali.
Il significativo patrimonio di relazioni - ha aggiunto Felicita Cinnate – si è poi arricchito e rafforzato attraverso la costruzione di progetti, attività di comunicazione e sensibilizzazione pubblica mettendo a punto azioni nei campi delle politiche energetiche, ambientali, dei trasporti e della mobilità, di riqualificazione urbana”.
Infine l’Assessore alle politiche femminili ha ricordato il premio promosso dal Ministero dell’Ambiente “La città sostenibile delle bambine e dei bambini”.
Questo stile di governo e di politica urbana ha poi trovato, negli ultimi mesi, un ulteriore strumento di potenziamento nel Programma di Sviluppo Urbano che l’Amministrazione Comunale ha elaborato e presentato al Tavolo di Concertazione con la Regione Calabria, nell’ambito della Programmazione dei Fondi Strutturali 200-2006.
In particolare sono state messe a punto diverse proposte che si inseriscono nella linea d’intervento del POR Calabria. Nel PSU è stata inserita una specifica azione che prevede la realizzazione di un processo di A21Locale con azioni classiche di sensibilizzazione e dell’attivazione di un forum con gli altri attori locali”
Infine l’assessore Cinnante si è dichiarata d’accordo su quanto sostenuto da Anna Maria Solis circa la necessità di organizzare incontri di tipo formativo-informativo
al fine di sensibilizzare tutti gli attori sociali ai problemi di sostenibilità ambientale.
Il dibattito si è concluso con l’intervento di Daniela Rossi del C.R.I.C. che ha illustrato il progetto LIFE Ambiente su la riqualificazione socio ambientale del quartiere di Giostra (ME) con l’obiettivo di sperimentare una strategia d’intervento per contrastare il degrado ambientale attraverso il coinvolgimento e partecipazione dei cittadini.