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La fanfara dei bersaglieri sabato 11 in piazza 11 settembre

10 dic 2004
(10/12) (UfficioStampa) - Appuntamento con la fanfara dei bersaglieri della Brigata “Garibaldi” sabato 11 dicembre alle ore 17,30 in piazza 11 settembre. Il concerto costituirà una piacevole pausa per i cittadini impegnati nello shopping natalizio.
I bersaglieri rivendicano con orgoglio di essere l’unico reparto dell’esercito ad avere “una fanfara che suona di corsa –si legge in una nota storica del 18° Reggimento Bersaglieri - e che costituisce l’anima del Reparto, la sua voce spirituale e incitatrice”.
“Nella storia –leggiamo ancora- dalle lontane bucine di Roma alle cornamuse scozzesi, tutte le musiche militari hanno dimostrato l’importanza del loro ruolo. Tuttavia, mai simbiosi più intima è avvenuta fra suonatore e soldato come nei bersaglieri. L’uno è la voce dell’altro. Non potrebbe esserci bersagliere senza fanfara, né fanfara senza bersagliere. La fanfara è simbolo di spigliatezza, gioiosità, fonte di commozione e vigore, unico esempio al mondo di musica militare di corsa.
La storia del bersagliere–trombettiere coincide con la stessa storia del Corpo dei Bersaglieri. Le trombe sono presenti fin dal primo palpito di vita dei fanti piumati che risale al lontano 18 giugno 1836. Per eseguire gli ordini del Comandante sul campo di battaglia, i bersaglieri cambiavano direzione a seconda del tipo di squillo di trombe. Sempre con le trombe si dava l’allarme per la presenza del nemico informando anche della direzione del suo attacco: spesso con uno squillo di tromba, dato al momento giusto, si cambiavano le sorti di una battaglia.
La fanfara, come noto costituita solo da ottoni, assume l’attuale fisionomia con l’ordinamento dei bersaglieri in reggimenti nel 1861.
Dopo la prima guerra mondiale e con la scomparsa dei reparti ciclistici, al canneggio superiore delle trombe viene legata una drappella in seta. La parte anteriore di essa è ancor oggi di colore cremisi con al centro il fregio, il numero e il motto del reggimento ricamato in oro; sul retro porta il tricolore; il tutto bordato da lunghe frange in oro. Vuole la tradizione che ogni drappella porti il nome di un eroe “Medaglia d’Oro” del reggimento.
La fanfara della “Garibaldi” raccoglie tutte queste tradizioni e grazie anche alla professionalità dei suoi musicisti ed a una consolidata esperienza in campo nazionale ed internazionale, costituisce uno dei più abili e ricercati complessi musicali militari italiani.”
La fanfara della ”Garibaldi” ha partecipato con le altre unità della Brigata alle missioni militari di pace in Bosnia, Albania, Macedonia, Kosovo e Iraq.