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Il Vicesindaco Corigliano difende le iniziative per la diffusione della lettura

13 dic 2004
(13/12) (UfficioStampa) - Il Vicesindaco ed assessore alla diffusione del libro, Maria Francesca Corigliano, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “In merito ad alcune esternazioni lette questa mattina su certa stampa locale, ritengo di dover offrire qualche spunto di riflessione a chi, evidentemente, non comprende fra i propri interessi quello per la lettura. Non esistono libri inutili. Un libro può piacere o non piacere, può appassionare o interessare un numero variabile di persone, ma per il solo fatto di essere frutto dell’impegno dell’autore, testimonianza di un suo percorso di fantasia o di ricerca, di elaborazione intellettuale partecipata ad altri, ha un valore intrinseco inestimabile.
Un libro informa, stimola il pensiero, nutre la mente, veicola le idee, induce alla riflessione, consola, diverte, tiene compagnia, favorisce la capacità di decentramento cognitivo. Un libro fa sempre pensare e la formazione del pensiero critico è il credo del riformismo autentico.
E’ questa la ragione dell’esistenza dell’assessorato alla diffusione della lettura, le cui iniziative sono parte importante delle politiche di un’Amministrazione che tanto ha investito e tanto continuerà ad investire in cultura, nella convinzione che lo sviluppo della nostra città e del nostro territorio passa inevitabilmente attraverso la realizzazione di infrastrutture immateriali.
E’ importante finanziare significative opere pubbliche ed in questa ottica ci sentiamo orgogliosi del fatto che il primo ponte che l’architetto Santiago Calatrava realizzerà in Italia sarà quello di Cosenza, così come saremo fieri di ospitare uno dei planetari più importanti del Paese per dimensioni e tecnologia.
Oltre a questo, però, riteniamo che l’implementazione di infrastrutture immateriali sia il vero investimento per il futuro e per le giovani generazioni della nostra città.
Non credo, pertanto, sia stato inutile per i cosentini incontrare il pensiero di Paolo Mieli, di Corrado Augias, di Vittorino Andreoli, di Marcello Veneziani, di Enzo Siciliano, di Rosario Villari e di altri intellettuali che hanno presentato i loro libri a Cosenza davanti ad un pubblico sempre numeroso ed interessato.
Certo, chi brilla per l’assenza da qualsivoglia evento culturale cittadino evidentemente ritiene inutili tali iniziative.
Non me ne dolgo e comunque rivolgo l’invito a partecipare nel prossimo mese di gennaio alla presentazione del libro di Tullio De Mauro “La cultura degli italiani”.
Sono certa che sarà una buona occasione per apprendere.”