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Incontro tra Amministrazione comunale, vertici Amaco ed organizzazioni sindacali per discutere sullo sdoppiamento dell'Amaco

12 mag 2003
Sdoppiamento dell'Amaco in società di gestione e società patrimoniale: l'argomento è stato al centro della riunione svoltasi oggi a Palazzo dei Bruzi tra Amministrazione comunale, vertici Amaco ed organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, che avevano chiesto l'incontro per avere diretta conoscenza dell'operazione. "La salvaguardia dell'Azienda e l' avvio di una sua necessaria azione di rilancio, innescando un processo virtuoso che andrà a vantaggio del miglioramento del servizio, della competitività dell'Azienda stessa e degli interessi dei lavoratori": questi gli obiettivi dell'Amministrazione, esposti in apertura dall'assessore al ramo Vittorio Cavalcanti, il quale ha illustrato il significato dell'atto di indirizzo approvato qualche giorno fa in Giunta e che fra poco passerà al vaglio del Consiglio comunale. Sono quindi intervenuti diversi rappresentanti sindacali: Massimo Covello e Gaetano Pignataro, (Cgil), Mario Cozzolino e Paolo Tramonti (Cisl), Michele Pizzino (Uil). Tutti concordi sulla necessità di rilanciare l'Azienda, sono poi emerse alcune preoccupazioni. La prima riguarda il mantenimento dei diritti dei lavoratori soprattutto nella fase di privatizzazione. Ma è anche necessario- è stato sottolineato- un coinvolgimento costante dei sindacati nella fase della riorganizzazione. "Siamo appena all'inizio -ha proseguito l'assessore Cavalcanti- di un lungo procedimento. L'atto di indirizzo attiene solo alla liberalizzazione del servizio di trasporto pubblico, non ancora alla privatizzazione che seguirà in un secondo momento e che naturalmente dovrà offrire ogni garanzia anche sotto il profilo dei diritti dei lavoratori. Attualmente va definito il nuovo assetto organizzativo, ma la società di gestione sarà ancora a totale capitale pubblico." Il concetto è stato rafforzato dal vicepresidente Amaco avv. Carmelo Salerno, secondo il quale "le garanzie dei lavoratori costituiscono il presupposto dell'operazione di scissione e dell'obiettivo di creare un'azienda più competitiva. Quindi, nessuna preoccupazione devono avere i rappresentanti sindacali, con i quali si dovrà, anzi, lavorare in sintonia". Si è dunque prospettato l'avvio di un tavolo di concertazione che avrà come ulteriore e non secondario scopo anche quello -come ha detto il sindaco Eva Catizone- di "fare massa critica nei confronti della Regione, che continua a penalizzare la provincia di Cosenza e disconosce i meriti di un Comune attivo e propositivo come il nostro." La Regione, infatti - e lo aveva poco prima ribadito l'assessore Cavalcanti- è ancora inadempiente, nel settore dei trasporti pubblici, per quanto riguarda atti essenziali quali la fissazione dei servizi minimi e dei bacini d'intervento o il rilascio delle deleghe. "Noi abbiamo fatto la nostra parte- ha detto il direttore generale dell'Amaco ing. Gianfranco Marcelli- Abbiamo un Put in cui abbiamo previsto l'incremento del chilometraggio per il trasporto pubblico, ma la Regione non ci dà risposte." "Valuto positivamente questo incontro -ha concluso il sindaco Catizone- Abbiamo iniziato un percorso per migliorare l'Amaco, ma siamo preoccupati per la ennesima latitanza della Regione. Per di più, siamo l'unica Amministrazione comunale calabrese che realizza una nuova sede per l'Azienda dei trasporti ed alla Regione si scatena una guerra per i finanziamenti. Contro queste discriminazioni dobbiamo essere uniti." L'incontro si è concluso con l'impegno a rivedersi già nella prossima settimana, con la partecipazione anche dei soggetti che hanno dato vita al partenariato di Bin-Bus.