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Console Britannico in visita a Palazzo dei Bruzi

23 mag 2003
Il Sindaco Eva Catizone ha ricevuto questa mattina a Palazzo dei Bruzi il Console Britannico a Napoli Michael Burgoyne. La riforma delle politiche agricole comunitarie, la devolution e la costruzione del ponte sullo stretto, ma anche questioni più specifiche come la costituzione del Comune Unico, sono stati gli argomenti dei quali si è discusso nel corso dell'incontro, al quale hanno preso parte anche il Responsabile Relazioni Esterne del Consolato, Gerardo Kaiser, e il Capo di Gabinetto del Comune di Cosenza, Giuseppe Di Donna. "Riguardo alla devolution - ha detto Eva Catizone al Console Inglese - si tratta di una riforma sostanzialmente ancora non attuata, perché al trasferimento delle competenze non ha fatto seguito alcun trasferimento di risorse umane e finanziarie. Questo rischia di tramutarsi in un problema per chi, come il Sindaco di una città, è chiamato a dare risposte concrete ai problemi quotidiani dei cittadini. Al di là degli schieramenti politici, comunque, l'Associazione dei Comuni (ANCI) ha espresso giudizi assai critici sugli effetti che la devolution disegnata da Bossi potrebbe avere sul Mezzogiorno. Non si capisce cosa potrà essere il corpo di polizia regionale, tanto per fare un esempio, mentre per il sistema sanitario le implicazioni sarebbero gravissime. Per quanto riguarda le politiche agricole, Cosenza, che anticamente aveva importanti tradizioni in tal senso, è oggi una città basata per lo più sull'edilizia e sul commercio. Un esempio interessante di agricoltura avanzata si può avere oggi nella Piana di Sibari - ha aggiunto Eva Catizone - un'area da vedere, anche alla luce della importante tradizione storico culturale che si sta cercando di organizzare sul piano dell'offerta turistica. La città di Cosenza è molto interessata, da questo punto di vista, alla istituzione di una vera e propria rete con i comuni della fascia ionica. Sibari, che sta diventando un marchio DAQ, distribuzioni Agroalimentari di qualità, per le produzioni tipiche della Piana, può essere anche un eccezionale punto d'attrazione turistica, capace di alimentare flussi elevati che potrebbero anche essere interessati alla città di Cosenza e al suo patrimonio storico-culturale". Al Console Burgoyne, che si è dichiarato entusiasta del Centro Storico cosentino, Eva Catizone ha illustrato le caratteristiche dell'intervento comunale che ha riportato alla vita il quartiere più antico della città. "Cosenza è una città atipica - ha detto, poi, il Sindaco Catizone rispondendo ad una domanda sul fenomeno della disoccupazione e sul pericolo di ripercussioni per l'ordine pubblico - qui il Comune ha cercato di reagire alle croniche difficoltà esistenti sul piano del lavoro. Negli ultimi dieci anni, per merito del Comune, la città è rifiorita e con essa le iniziative economiche. Noi stessi abbiamo attivato direttamente progetti lavorativi, assicurando occupazione a circa 500 persone associate in cooperative di tipo B, attraverso un investimento di 10 miliardi di vecchie lire sul bilancio comunale e con il reinserimento sociale di persone svantaggiate, ex detenuti o tossicodipendenti. Cosenza, inoltre, è una città effervescente, solidale, con grandi tradizioni in investimenti di carattere culturale. Qui non si vivono tensioni eccessive da questo punto di vista". Il Console Britannico, pur meravigliandosi per l'assenza di finanziamenti, si è complimentato per l'impegno che il Comune di Cosenza riesce ad assolvere in solitudine contro la disoccupazione. "Cosenza è una città che ha un'aria metropolitana" ha affermato il Console Michael Burgoyne, che non ha mancato di chiedere informazioni sulla costituzione del Comune Unico tra Cosenza, Rende e Castrolibero, e sulla integrazione della città universitaria con il centro. "Di fatto questi tre comuni rappresentano già un'unica città - ha detto Eva Catizone - i cui servizi dovrebbero essere meglio orientati a soddisfare i bisogni dei cittadini. Per quanto riguarda la città Universitaria - ha aggiunto il Sindaco - c'è in programma la realizzazione di una metropolitana di superficie che potrebbe cancellare il deficitario sistema di trasporto esistente. Il progetto è attualmente fermo alla Regione Calabria. Il Console ha poi chiesto al Sindaco Eva Catizone quali potrebbero essere le città inglesi da contattare per avviare uno scambio di esperienze. Pronta la risposta del primo cittadino: "quelle che, come Cosenza, hanno lavorato sul recupero dei centri storici e che hanno portato avanti innovative politiche di welfare".