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Resoconto dei lavori del Consiglio Comunale nella seduta del 29 luglio 2003

26 mag 2009
I lavori del Consiglio Comunale sono iniziati, ieri sera, con la conclusione della trattazione del Piano Sanitario Regionale, dopo la relazione dell'Assessore Riccipetitoni e il dibattito avvenuti nella seduta precedente. Il Presidente Saverio Greco ha sottoposto al Consiglio il documento collegato approvato dalla Commissione Sanità, cedendo la parola ai consiglieri per le dichiarazioni di voto. Ma Fabrizio Falvo (An), intervenendo per mozione d'ordine, ha chiesto di aprire il dibattito sul documento approvato in Commissione, nella quale non è rappresentato il gruppo di Alleanza Nazionale. A favore della mozione è intervenuto Salvatore Perugini (Margherita) che ha chiesto il formale rispetto del regolamento e la riapertura del dibattito. Damiano Covelli (Ds) invece, nel ricordare che il Consigliere Falvo era già intervenuto sull'argomento, ha rilevato che il Consiglio Comunale aveva già deciso di procedere con le dichiarazioni di voto dopo l'aggiornamento in Commissione. La mozione è stata respinta con 15 voti contrari, 11 a favore e 2 astenuti. Il Presidente Saverio Greco, proseguendo i lavori, ha dato lettura del documento approvato in Commissione Sanità. Al termine si è aperto il ciclo delle dichiarazioni di voto. Il primo a prendere la parola è Antonio Ciacco (PDCI). "Sono particolarmente orgoglioso - ha detto - perché la Commissione Sanità è diventata davvero una esaltante fucina di idee. Questo è un esempio di militanza attiva nelle commissioni consiliari, che ci consente di presentare al Consiglio un vero e proprio manifesto programmatico. Un documento antagonista alla logica clientelare che sostiene il Piano approvato dalla Regione Calabria, che non governa la sanità e che risolve farsescamente problemi seri come quello delle liste d'attesa". Amedeo Pingitore (Verdi) ha anticipato il proprio voto favorevole al documento approvato in Commissione. "Contiene proposte serie e concrete - ha detto - per le quali chiedo alla minoranza di unirsi a noi nel presentare queste istanze alla Regione Calabria". "Eravamo pronti a dare un contributo - ha detto Francesco Savastano (Nuovo Psi) - ma il presidente non ha inteso aprire il dibattito su un nuovo documento. Riteniamo generica l'ipotesi di piano regionale - ha aggiunto - che lascia però ai consigli comunali la possibilità di riempire di contenuti il documento. Ora, grazie anche al contributo dell'Assessore al ramo, ci sono proposte significative che consentono di dare un contributo importante al servizio sanitario di questa provincia". Ha concluso preannunciando la propria astensione. Giovanni De Rose (Polo Sud) manifesta la propria astensione Carlo Salatino (Sdi) esprime con convinzione un voto favorevole al documento approvato dalla commissione. "Vi troviamo una conferma dei principi già espressi riguardo al Piano Sanitario. Otto riunioni e quaranta audizioni di autorevoli e illustri esponenti della sanità cosentina ci hanno consentito di avere un quadro abbastanza approfondito della situazione. Tutti hanno sottolineato come, di fatto, questo piano rappresenti uno strumento di non governo. Un giudizio proveniente da posizioni assai diverse e perciò meritevole di ascolto e di intervento da parte del Consiglio comunale". Fabrizio Falvo (An): "Ormai è chiaro che il presidente non è il tutore della democrazia ma risponde alle regole della maggioranza. Ma quando si discute del Piano Sanitario Regionale dobbiamo renderci conto che si tratta di una materia delicata. I Ds, ad esempio, hanno responsabilità precise. Non hanno saputo amministrare, mentre questa Giunta Regionale è stata in grado di fare sia il piano urbanistico che il piano sanitario. Noi abbiamo come punto di riferimento i cittadini di questa realtà, che vogliono l'abbattimento dei centri di attesa, i centri di eccellenza e la qualità delle prestazioni sanitarie. Abbattere i costi e migliorare le prestazioni, questo è il nostro obiettivo. Quindi il documento presentato non trova d'accordo An, né quelle forze sane della società civile che vogliono una sanità nuova, diversa, capace di diventare fiore all'occhiello della Calabria". Per Elio Bozzo (Margherita) questo Piano Sanitario "ha impoverito il territorio non rispondendo più alle esigenze della sanità, che è stata tradotta in un prodotto finito, come un'auto, partendo dal presupposto di un costo certo. Ma la sanità non è un prodotto finito, semmai un servizio che deve essere reso al cittadino. Falvo vuole la cardiochirurgia a Cosenza, ma forse non si rende conto che nel piano non c'è la cardiochirurgia a Cosenza. La Regione ha messo nelle mani dei privati imponenti settori della sanità come quello della riabilitazione. Anche per questo voteremo a favore del documento e contro il Piano Sanitario". Damiano Covelli (Ds) esprime solidarietà al consiglio e al presidente. "Si tenta di accreditare lo sfacelo della sanità calabrese come una responsabilità del centro sinistra, dimenticando che il centro destra governa la regione quasi ininterrottamente dal 1995. Le contraddizioni e la incapacità politica del centro destra ha portato a questa situazione. E' troppo comodo, ora, additare ad altri le proprie responsabilità. Nella brevissima parentesi del Centro sinistra, durata solo 9 mesi, i conti furono pareggiati. Oggi bisognerebbe chiedere ai cosentini e ai calabresi se sono soddisfatti del governo regionale". Covelli esprime parere favorevole al collegato, "è un arricchimento al documento già precedentemente presentato, grazie all'impegno dell'assessore e della intera Commissione consiliare". Francesco Perri (Forza Italia) ricorda che l'ultimo piano sanitario in Calabria risale al 1995. "Ma se questa sera si discute dei mali della sanità in Calabria lo dobbiamo ad una Giunta Regionale vituperata e ad un Assessore eccessivamente sensibile al problema. Respingiamo con forza e con sdegno il tentativo di fare della sanità e della salute dei cittadini uno sciacallaggio politico, solo mirato al proprio tornaconto elettorale. Ci si ddimentica che se si è stati costretti a ripristinare gli odiosi ticket sulle medicine è perché la spesa era divenuta insostenibile. Abbiamo apprezzato ruolo di competenza e di qualità dell'Assessore Riccipetitoni. Per questo motivo, perché sulla sanità non vogliamo strumentalizzazioni di parte, annunciamo voto di astensione". Pietro Mari (Pse-Lista Mancini) accoglie con plauso l'atteggiamento dei gruppi di centro destra. "Le risorse assegnate finora alle aziende sanitarie cosentine, sulla base della assurda considerazione della spesa storica, sono minime rispetto a quelle delle altre aziende sanitarie regionali. Seguendo questo principio si rischia di premiare l'inefficienza di chi ha sempre fatto assunzioni inutili e spese eccessive. Dodici ospedali in provincia sono utilissimi, purché non siano uno la fotocopia dell'altro. Senza dire che l'elisoccorso può divenire uno strumento efficacissimo di collegamento tra le diverse strutture. Ma bisogna avviare una valutazione più rigorosa degli accreditamenti delle strutture private. Una diversa e migliore distribuzione sul territorio, con servizi di qualità. Senza dimenticare che sono da sbloccare anche i fondi previsti per il completamento dell'ospedale dell'Annunziata e del Mariano Santo, che ammontano a oltre 90 miliardi di vecchie lire". Il Presidente Greco mette in votazione il collegato, che viene approvato con 20 voti favorevoli (Margherita compresa) 2 contrari e 3 astenuti. Si passa poi al secondo punto all'ordine del giorno: approvazione del piano attuativo unitario zona I Muoio. "Si tratta di un adempimento procedimentale - ha detto il Vicesindaco Giuseppe Leporace nell'illustrare la pratica - che non incide nella sostanza del piano". Il Presidente della Commissione, Fausto Orsomarso (An), ha rilevato che la pratica è stata approvata con il voto della maggioranza e l'astensione della minoranza dovuta all'intento di smaltire pratiche in attesa ormai da anni.. Francesco Perri (FI) precisa di aver votato contro in Commissione. "Muoio piccolo e Muoio Grande rappresentano la periferia della città, dove scarseggia l'illuminazione, i servizi, dove la raccolta dei rifiuti viene fatta a puntate e i servizi di trasporto sono completamente assenti. Voto contro anche perché l'Amministrazione comunale persiste nell'aumentare la cementificazione in città, senza pensare ai servizi primari di urbanizzazione nelle zone periferiche". Ma il Vice Sindaco Leporace puntualizza che i piani particolareggiati servono proprio a disegnare le zone di urbanizzazione, compresi i servizi a cui faceva riferimento il Consigliere Perri. Per Francesco Savastano (Nuovo Psi) "un piano particolareggiato rappresenta la programmazione di un comprensorio. Mi è stato detto che in questo caso gli standard vengono rispettati - ha proseguito - anche per questo la mia astensione in commissione vuole essere una sollecitazione all'Amministrazione perché ci faccia capire, per il futuro, con un plastico, quali sono tutti i servizi all'interno di un piano attuativo che andiamo ad approvare Fausto Orsomarso (An): "la minoranza dovrebbe ragionare in funzione di una maggiore ed incisiva azione a favore dell'interesse dei cittadini. E' ovvia la nostra contrarietà ad una impostazione di crescita della città, ma l'astensione è dettata dall'esigenza di smaltire pratiche risalenti al 1996. Una decisione venuta anche dopo l'assicurazione del Vicesindaco Leporace del ritorno del Piano Regolatore della città in Consiglio comunale". La pratica è approvata con 17 voti a favore (Margherita compresa), 1 voto contrario e 6 astenuti. Si passa così al terzo punto all'ordine del giorno: progetto di lottizzazione in località Muoio Grande, presentato dalla ditta Riggio Giuliana. Il progetto, presentato dal Vice Sindaco Leporace, prevede villette bifamiliari con un'ampia area di viabilità interna, superiore a quella richiesta dal piano regolatore. Francesco Savastano (Nuovo Psi) preannuncia l'astensione. Francesco Perri (Forza Italia) vede nell'assessore Leporace "un elemento che potrà contribuire ad una ventata di novità e di cambiamento", anche se ritiene che oramai il territorio cosentino sia compromesso e preannuncia voto contrario L'approvazione è avvenuta con 18 voti a favore (con la Margherita), 1 voto contrario, 4 astenuti. Il quarto punto all'ordine del giorno prevede la votazione di un documento che esprime contrarietà all'ubicazione dell'impianto di preselezione dei rifiuti nella zona del Savuto, sia per non deturpare la bellezza ambientale dei luoghi, sia a causa dei rischi idrogeologici. si chiede che subcomissario per emergenza rifiuti prenda atto di questa contrarietà. Il Presidente Greco dà lettura del documento, presentato dal Consigliere Falvo e poi emendato dalla maggioranza con richiamo ad un odg approvato nella precedente consiliatura. Fabrizio Falvo (An), nell'esprimere contrarietà alla ubicazione di qualsiasi impianto di smaltimento nella zona del Savuto evidenzia la posizione della minoranza consiliare, capace anche di schierarsi contro le scelte di una amministrazione di centro destra. Vincenzo Adamo (Pse-Lista Mancini) riconosce che quando si combattono battaglie giuste le divisioni non servono. Ma, prendendo atto del "silenzio assordante che giunge dagli uffici regionali", chiede al consigliere Falvo di invitare formalmente il subcommissario per l'emergenza rifiuti a soddisfare le richieste di chi, a destra e a sinistra, si è schierato contro l'impianto. Francesco Perri (Forza Italia) esprime la convinzione che l'area del Savuto non può essere mortificata con un insediamento di questa natura. "La bellezza della zona va salvaguardata fino in fondo. Ma dobbiamo capire che quello dello smaltimento dei rifiuti è uno dei più grossi problemi che le società moderne devono risolvere". Damiano Covelli (Ds) sottolinea il laceramento della Casa della Libertà nella seduta consiliare. "L'isolamento di An sul Piano Sanitario. Sui piani particolareggiati un consigliere di Forza Italia vota contro e tutti gli altri si astengono. Auspichiamo che anche in futuro si compiano questi passi che non si muovono in ragione di una logica preconcetta". Il documento, compresi gli emendamenti, è stato approvato all'unanimità. Si è passati poi alle risposte dell'Amministrazione Comunale alle interrogazioni presentate dai Consiglieri. Al termine chiede la parola il Sindaco Eva Catizone, che comunica al Consiglio notizie "assai frammentarie, ma anche assai inquietanti che riguardano il destino della nostra squadra di calcio. Non c'è ufficialità - dice - ma credo doveroso per me, che sono sindaco della città, investire il Consiglio comunale di questo problema. Stasera ci aspettavamo l'iscrizione alla serie C e ci eravamo mossi con alcuni istituti bancari per garantire ciò che, per la verità, doveva essere garantito. Sembra che manchino alcune liberatorie, la più importante quella dell'allenatore Mondonico. Se la notizia dovesse essere confermata, la squadra di fatto sparisce. Per questo credo che stasera da questo Consiglio si debba alzare, forte, una vibrata voce di protesta. Non tutto è finito, credo ancora in una piccola possibilità che riguarda principalmente l'iscrizione alla serie B, anche se sarebbe una ipotesi miracolistica perché prevede l'allargamento della categoria a 24 squadre. Credo importante che sia la Lega che la Figc accolgano l'allargamento a 24 in modo che non venga cancellata una storia sportiva che data quasi un secolo. Proprio oggi il Tar di Salerno ha riammesso la squadra campana in B, e domani si esprimerà il Tar di Genova. Dico allora: c'è ancora tempo! Da oggi fino al 31 luglio bisognerà insieme, perché in questo caso non esistono differenze politiche, unirsi in una forte battaglia di civiltà in nome e per conto non di una squadra ma di una città. Ai consiglieri comunali, provinciali che si sono tanto impegnati per il Cosenza, ai consiglieri regionali, ai parlamentari, chiedo di continuare a spendersi per questa squadra. AL Consiglio Comunale lancio una provocazione, vista la gravità della situazione. Una gravità dovuta alla totale assenza di certezza del diritto. Chiediamo al Coni il Commissariamento della Fgci. Un gesto di dura critica, ma fortemente necessario perché ancora una volta sono venute meno le certezze del diritto sportivo. Sono coinvolte diverse squadre in questa vicenda: Genova, Salerno, Catania sono altre città coinvolte. In mancanza di una certezza del diritto c'è da portare avanti insieme una storia sportiva Con il Sindaco di Catania, in questi giorni, c'è stata una serie di contatti per cercare di creare una rete anche per evitare che si trovi un capro espiatorio nella nostra squadra". I lavori del Consiglio proseguono con l'approvazione di una mozione sull'applicazione dell'indice di fabbricabilità, inserita al punto 6 all'ordine del giorno. In seguito Pietro Mari (Pse-Lista Mancini) dà lettura di un documento che il Consiglio Comunale approva all'unanimità. Questo il testo: "Nelle ultime ore si sono diffuse notizie secondo cui permarrebbero difficoltà nella iscrizione della società Cosenza Calcio al campionato di serie C1, con il rischio che la città di Cosenza, la sua provincia e l'intera regione Calabria debbano rinunciare ad uno spettacolo sportivo che resta il più amato in ogni ceto sociale. Il Consiglio Comunale di Cosenza ritiene assolutamente inaccettabile qualsiasi decisione che, penalizzando una società sportiva che da quasi un secolo rappresenta con onore le nostre comunità ai massimi livelli sportivi, mortificherebbe chiunque ancora oggi creda nello sport come strumento di educazione e di crescita sociale. Nell'auspicare che il Cosenza possa, al pari del Catania, della Salernitana e del Genoa, veder riconosciuto il proprio diritto a partecipare al campionato di Serie B, stigmatizza comportamenti che non tengano nella necessaria attenzione le istanze che provengono da larghi settori della società civile. Il Consiglio, senza distinzione di appartenenza politica, si impegna a presidiare la Federcalcio e i luoghi deputati alla decisione per sostenere tangibilmente e con forza le giuste aspettative di chi crede che lo sport debba essere gestito in maniera libera e trasparente per restare strumento di pace sociale e non alimentare ulteriori scontenti. Il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco di avviare ogni azione istituzionale al sostegno della squadra che resta la più amata della città e della provincia, e tra le più apprezzate della regione e del meridione d'Italia". I lavori del Consiglio di concludono con il rinvio del punto 7 all'odg, mozione sulla necessità di indire le elezioni alla VI Circoscrizione.