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Venerdì al Cinema Italia il documentario "Sotto il cielo di Baghdad"

26 mag 2009

Sarà proiettato venerdì prossimo, 21 marzo, al Cinema Italia di Cosenza il film documentario "Sotto il cielo di Baghdad" realizzato dalla Fondazione Cinema nel novembre dello scorso anno in Iraq e presentato dal gruppo "Artisti contro la guerra".

La "Zoropa Produzioni" ha diffuso un comunicato stampa che qui riportiamo integralmente:

"Il film riveste grandissima attualità a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum imposto dagli Stati Uniti al regime Iracheno, quando sembra ineluttabile lo scoppio di un’altra guerra. Alla proiezione saranno presenti i registi del film documentario Mario Balsamo e Stefano Scialotti, i musicisti del gruppo calabrese Mandara e Roberto Alvaro della Zoropa Produzioni che ha curato la missione di Pace in Iraq. A corollario di questa proiezione verrà allestita una mostra fotografica di Antonio Mannu. I Mandara suoneranno dal vivo alcuni dei brani presentati in concerto in Iraq. La missione di Pace tenuta in novembre ha rappresentato un segnale forte che contrasta i venti di guerra che soffiano sull’Iraq per dare concretezza all’idea che la guerra NON è inevitabile. Molti gli artisti che hanno raccolto l’appello lanciato dall’associazione "Aiutiamoli a vivere" che da anni opera in Iraq per combattere un embargo tanto assoluto quanto ingiusto, che colpisce duramente i bambini ed i ragazzi iracheni. La Zo.Ro.Pa. management di Mirto Crosia ed i gruppi musicali de "Il Parto delle Nuvole Pesanti" e "Mandara" hanno risposto senza esitazione alla proposta di partecipare, a titolo gratuito, al Concerto per la pace che si è tenuto a Bagdad lo scorso 8 novembre. Gli obiettivi della "missione" e della serie di eventi ad essa correlata (Recital, Butterflies of Baghdad, Il cielo sopra Baghdad - Concerto per la pace, Testimonianze), erano in realtà almeno due, pur nei loro molteplici aspetti : il primo è stato quello di portare un messaggio di pace e solidarietà, nonché qualche piccolo aiuto pratico (materiale medico e scolastico…) ad una popolazione civile veramente martoriata dall' assedio interno ed esterno cui da undici anni ormai viene sottoposta ; il secondo, non meno importante, era quello di dare un segnale forte anche e soprattutto a questo "nostro" mondo - che si impone agli "altri" mondi come esempio assoluto di libertà e democrazia. A questa importante missione si sono associati anche i rappresentanti di un'altra associazione, il "Laboratorio Poiesis", attiva sul fronte della comunicazione e degli interscambi culturali in ogni forma tra i Paesi che si affacciano sulle rive del Mediterraneo. L’idea di fondo è stata quella di creare una via di comunicazione tra culture e "mondi", che passi attraverso le note di un concerto o attraverso le fragili ali di un paramotore, che può restare sempre aperta; perché l'Iraq non è solo Saddam Hussein bensì un Paese popolato di esseri umani e bambini quotidianamente offesi nei loro diritti più elementari che di tutto avrebbero bisogno tranne che di essere ulteriormente fatti bersaglio di qualche recentissima arma da sperimentare; soprattutto che SI PUO' E SI DEVE FARE QUALCHE COSA CONTRO L'IDEA DELLA GUERRA E DELLO SCONTRO INEVITABILE TRA CIVILTA' DIVERSE, e che lo si può fare ora ed in prima persona, anche semplicemente aderendo, sostenendo o pubblicizzando questo progetto. La Zo.Ro.Pa, il Parto ed i Mandara hanno messo a disposizione gratuitamente i propri mezzi convinti come sono non di ricavare un tornaconto pubblicitario, ma che deve essere il mondo dell'arte, per eccellenza terra di scambi, tolleranza, curiosità reciproca e commistioni, a dare un segnale fortissimo, che scuota le coscienze rassegnate e che possa contrastare la follia di sopraffazione e violenza in cui molti vedono inevitabilmente trascinato il mondo intero partendo dalla Palestina oggi e dall'Iraq domani. Le associazioni coinvolte, i musicisti, la "Storie di Note" e la Zo.Ro.Pa hanno raccolto materiale didattico, giocattoli e dolciumi che sono stati distribuiti in un ospedale pediatrico e in una scuola elementare della capitale irachena. Accanto ai Mandara e al Parto delle Nuvole Pesanti, si sono esibiti Antonio Onorato, Luca Faggella e la sua fisarmonicista Desiree Infascelli, Enrico Capuano, Goran Kuzminac, Pino Marino, il gruppo Cuba Cabbal, oltre a musicisti iracheni ed arabi. Ad anticipare il concerto per la pace, il programma prevede il recital "Stop War on Iraq" serata di poesia e musica presso il Teatro Nazionale di Baghdad con la partecipazione di poeti italiani ed iracheni, con accompagnamento ed intermezzi musicali."

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