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Aperta la stagione teatrale con un pubblico di qualità

26 mag 2009

Parlare di disaffezione dei cosentini per il loro teatro o di mondanità non soddisfatta dal Cinema Italia, non fastoso come il Rendano, per spiegare il numero di spettatori al primo spettacolo della stagione di prosa, ci sembra affrettato e ingeneroso verso un pubblico che negli anni si è dimostrato attento e lieto delle scelte di qualità operate dall'Amministrazione comunale.

Comprendiamo la delusione dei giornalisti che si attendevano altro esordio per la prosa all'Italia, visto che in scena c'era il grande teatro di Eduardo. Ma è severità eccessiva e francamente fuori luogo bollare tutti, cittadini ed amministratori, di qualunquismo culturale.

C'era - come è stato rilevato- il maltempo, c'era il giorno feriale, c'era anche che i biglietti non sono più gratuiti per nessuno. Non abbiamo difficoltà a comprenderlo e ribadiamo non solo che la cultura si paga, ma anche che è meglio un teatro con pochi paganti convinti che uno pieno prevalentemente di posti omaggio. Del resto, il nostro Capodanno, così affollato, non era affatto gratuito, ma pagato da tutti i cosentini, che lo rendono possibile a dispetto di una Regione Calabria votata al sostegno di altri tipi di Capodanno.

Peraltro, la mondanità, se esiste ancora in pieno 2003, la si riscontra forse in occasione della lirica, mai accaduto di vederla nella stagione di prosa.

Infine, allo spettacolo gli amministratori comunali ci sono stati, anche se non la prima sera, ma non crediamo che sia questa presenza a determinare il grado di successo di una rappresentazione. Che, invece, è lasciata esclusivamente al gusto di chi legge un programma, sceglie, paga ed entra.

D'altronde i tanti abbonati alle stagioni teatrali precedenti di certo non erano attratti dalla struttura architettonica che li ospitava ma piuttosto dalla qualità della proposta.

Siamo certi che il futuro di questa stagione di prosa ci darà ragione e continueremo a lavorare per la qualità.

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