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Lina Sotis parla di Cosenza su "Sette"

14 nov 2002
/A TABLE CELLSPACING=0 BORDER=0 CELLPADDING=4 WIDTH=320 HSPACE=12 TR TD IMG SRC="/foto/sotis1.jpg" WIDTH=350 HEIGHT=226 P font size="1"Lina Sotis nella recente visita a Cosenza/font/TD /TR /TABLE "Chi non è mai stato a Cosenza non sa quello che perde". Il titolo che il Settimanale del Corriere della Sera "Sette", oggi in edicola, ha dato alla rubrica Icontrocanto /Idi Lina Sotis è tutto un programma, un bel programma, finalmente, per una città della quale ci si comincia ad accorgere anche a Milano. Lina Sotis, giornalista e scrittrice, è stata qui qualche giorno addietro per presentare il suo ultimo libro alla Casa delle Culture. E’ rimasta affascinata e consiglia una nuova meta ai viaggiatori ansiosi di piacevoli scoperte. "Se capiti a Cosenza - scrive fra l’altro- giri nel centro storico, ti fermi davanti alle sue chiese, ti perdi per le scalinatelle che ti portano su e giù per la città vecchia. Come l’Italia non c’è niente e Cosenza, per chi non c’è mai stato, è una grande sorridente sorpresa …Fra le piccole città gode di una fama in continua ascesa: i giovani che vanno a studiare all’estero, sorprendentemente, tornano lì." E ancora: "La gente sorride e la città è donna. Che anche in tempi in cui le donne si danno un gran daffare è una bella soddisfazione. Il sindaco si chiama Eva Catizone, è una ragazza bionda con quell’aria tosta che hanno solo quelle che al posto del cuore hanno un bignè. Le donne più significative della città sono Maria Francesca Amendola, Felicita Cinnante, Giovanna Riccipetitoni, Clelia Badolato e Maria Francesca Corigliano, che è l’assessore alla diffusione del libro. Perché la bella Cosenza è una città colta, dove anche i parchi sono letterari." (14.11.2002) a name=n2002111402