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Consiglio Comunale del 18 novembre, relazione sugli ultimi punti discussi

20 nov 2002
/A All'ordine del giorno dell'ultima seduta del Consiglio comunale, oltre agli arresti di alcuni esponenti del movimento No Global e alla visita della Commissione Antimafia in città, figuravano anche l'odg concernente la nuova Legge finanziaria 2003, presentato dal consigliere Damiano Covelli, presidente della commissione Bilancio; l'odg concernente la eliminazione delle barriere architettoniche, presentato dal gruppo di An; le risposte dell'Amministrazione alle interrogazioni dei Consiglieri. Dopo aver respinto una proposta di rinvio dei lavori, presentata dal Consigliere Fabrizio Falvo (An), si vota l'ordine del giorno relativo alla nuova legge finanziaria 2003, "che - si legge nell'odg - oltre a mettere in discussione, attraverso una serie preoccupante di tagli ai servizi e a tutto il sistema del "Welfare", avrà una ricaduta negativa soprattutto sugli Enti Locali e quindi sui cittadini". Il documento è approvato con 24 favorevoli (compreso quello del Consigliere Perugini della Margherita) e 3 contrari. Viene discusso, poi, l'odg sulla eliminazione delle barriere architettoniche. In seguito alle rivendicazioni del Consigliere Falvo che lamentava l'esclusione di un analogo odg presentato in Commissione, il Segretario Generale Grossi ha dato lettura del verbale della Commissione. "In Commissione si è detto di utilizzare il fondo disponibile per realizzare una serie di interventi - ha detto l'Assessore Vincenzo Gallo - sono stati così impegnati 325.367,85 euro, circa 630 milioni di lire. Il fondo è stato utilizzato tutto - ha precisato Gallo - e abbiamo previsto anche altri fondi". Il Consigliere Falvo, dando inizio al dibattito, rivendica il merito di aver fatto "una cosa utile per la crescita civile della città di Cosenza, a beneficio dei portatori di handicap e dei disabili". "Ma l'iniziativa che ha portato ad occuparsi dei disabili non è certo partita dal vostro odg - è la replica del Consigliere Vincenzo Adamo (Pse-Lista Mancini) a Falvo -Cosenza è una città all'avanguardia su questo argomento rispetto a tutte le realtà italiane". Giuseppe Nardi (Udc) ha precisato che "nessuno in commissione ha detto dell'o.d.g. di AN, e che il rappresentante del Gruppo Consiliare dell'Udc ha votato a favore di un altro o.d.g. che è stato ritenuto positivo". Il Presidente Greco ha messo ai voti entrambi i documenti: 19 voti approvato all'unanimità. Passando, infine, alle risposte dell'Amministrazione alle interrogazioni, si è stabilito di svolgere solo quelle proposte dai Consiglieri presenti in aula. FONT FACE="Times,Times New Roman"Il Consigliere Pietro Mari (Pse-Lista Mancini) ha chiesto di sapere per quali motivi non è stata perfezionata con un regolare contratto l'alienazione della scuola media "Anile", con quali risorse si ritiene di far fronte agli impegni relativi alla manutenzione e all'adeguamento funzionale degli edifici scolastici cittadini e, infine, con quali risorse si ritiene di poter mantenere in attività la società mista "Multiservizi spa" di cui il Comune è socio di maggioranza. "Il contratto di cessione della scuola non è stato ancora definito - ha risposto il Sindaco Eva Catizone - in quanto l'Amministrazione provinciale ha comunicato di aver avviato le procedure per la devoluzione del mutuo che permetteranno di ottenere l'effettiva liquidità per il pagamento del corrispettivo di cessione. Dopo aver richiesto la definizione alla Regione Calabria, la Provincia ha chiesto la disponibilità dell'immobile per effettuare interventi di manutenzione, stabilendo i termini di finanziamento della spesa necessaria per l'acquisizione dell'immobile. Per quanto riguarda l'attività della Multiservizi Spa - ha detto il Sindaco Catizone - va detto che i fondi di bilancio per la sua attività sono in gran parte allocati nelle spese per investimenti. E' previsto che queste spese vengano coperte proprio con le entrate derivanti dalla alienazione della scuola media "Anile". I ritardi verificatisi nelle procedure burocratiche, non imputabili in alcun modo all'Amministrazione comunale, hanno determinato alcuni disagi nella corresponsione dei fondi alla Multiservizi. Possiamo comunque assicurare - ha detto il Sindaco nella sua risposta - che gli stipendi sono stati pagati a tutto il 30 settembre scorso e che l'Amministrazione comunale ha indetto per martedì prossimo una riunione con la Provincia per sollecitare congiuntamente la definizione della pratica alla Regione. A tal proposito il Comune è già intervenuto presso il dirigente dell'Ufficio regionale competente, raccomandando la definizione a breve del procedimento in corso". Il Consigliere Salvatore Cinerari (Pse-Lista Mancini), in una interrogazione presentata il 31 luglio scorso, ha chiesto di sapere "se risponde al vero la notizia dello spostamento degli uffici della Prefettura dal Centro Storico al palazzo della Telecom e quali iniziative intende adottare l'Amministrazione per scongiurare l'eventualità dello spostamento di sede e le conseguenti implicazioni negative che potrebbe avere nei confronti dei cittadini di Cosenza". "L'interrogazione è in parte superata dai fatti - ha risposto il Sindaco Catizone - perché lo spostamento si è già verificato. I motivi, com'è noto, sono legati alla necessità di eseguire lavori di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza dell'edificio di Piazza XV Marzo di proprietà dell'Amministrazione Provinciale. Condividiamo l'iniziativa di quanti hanno evidenziato l'opportunità della presenza di un ufficio così importante nel cuore della Cosenza storica. Le assicurazioni venute in questi giorni dal Governo, attraverso il sottosegretario D'Alì, lasciano ben sperare per il futuro. Ma al momento attuale non sono chiari né i tempi del ritorno degli uffici della Prefettura nel Centro Storico, né quali siano gli spazi che alla Prefettura saranno rassegnati all'interno della struttura. Non possiamo però non rimarcare - ha detto il Sindaco Catizone nella sua risposta - un appello alla Prefettura e ai rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale, perché tengano nella debita considerazione l'esigenza che i lavori abbiano termine nel più breve tempo possibile. A questo punto diventa estremamente importante che Prefettura e Provincia diano una risposta immediata che faccia chiarezza, tanto sui tempi quanto sulla assegnazione e riutilizzazione degli spazi". Il Sindaco ha poi risposto ad una interrogazione del Consigliere Giuseppe Nardi (Udc) riguardante lo stato dei lavori della Città dei Ragazzi. Dopo aver precisato che "le difficoltà nella realizzazione della Città dei Ragazzi sono da riferire a precise responsabilità, per le quali è in corso la procedura riguardante il contenzioso con la ditta appaltatrice per il recupero dei danni subiti dall'Amministrazione", il Sindaco Catizone ha preannunciato che l'inaugurazione avverrà tra metà gennaio e i primi di febbraio. Ad una seconda interrogazione del Consigliere Nardi, riguardante la progressione economica orizzontale dei dipendenti comunali e l'insoddisfazione di coloro che hanno presentato ricorso, ha risposto il Vice Sindaco Luciano Crea. FONT FACE="Times,Times New Roman""Per quanto riguarda i dipendenti ammessi ai benefici - ha detto Crea - è determinante la quantità di risorse economiche destinate a questo scopo specifico. Il contratto nazionale stabilisce che ogni comune deve avere un fondo complementare che si unisce allo stipendio. E' poi la Delegazione Trattante, di cui fanno parte sindacalisti e dirigenti, che stabilisce come utilizzare il fondo. In questo caso la Delegazione Trattante ha stabilito la quantità di fondo da destinare alla progressione orizzontale. Sulla base di questo elemento è stato possibile individuare il numero dei dipendenti che hanno potuto beneficiare di tale incentivo. Nel 2000 è stato beneficiato il 36,88% dei 996 aventi diritto, mentre nel 2001 il Sindacato ha deciso di destinare una quota molto elevata alla progressione orizzontale. Di conseguenza hanno potuto beneficiare di queste maggiori risorse l'82,83% dei 796 aventi diritto. Gli aventi diritto vengono indicati sulla base di parametri stabiliti dalla stessa delegazione trattante che riguardano l'esperienza acquisita, la qualità delle prestazioni individuali, i risultati conseguiti, ecc. Su queste basi, stabilite in sede di contrattazione decentrata, i dirigenti hanno compilato le schede individuali per ogni dipendente. E' nell'ordine naturale delle cose - ha commentato il Vice Sindaco - che i premiati siano soddisfatti, mentre gli altri non lo siano. Chi non è entrato non è per forza di cose meno bravo. In ogni caso ci sono gli strumenti di tutela per i dipendenti che si ritengano danneggiati. Contro le valutazioni dei dirigenti, infatti, è ammesso ricorso presso la Commissione interna presieduta dal Segretario Generale, che è super partes non avendo partecipato alla valutazione dei dipendenti, e composta da un rappresentante dei sindacati ed uno dei dirigenti. I lavori di questa Commissione risultano fermi da più tempo a causa dell'assenza del rappresentante sindacale, il quale, sebbene invitato, non partecipa alle riunioni. L'Amministrazione comunale, comunque - ha concluso Crea - concorda sul fatto che incentivi fondati sulla premialità debbano rimanere tali". FONT FACE="Times,Times New Roman"L'Assessore alle politiche di sviluppo, Domenico Cersosimo, ha poi risposto alla interrogazione del Consigliere Elena Hoo (Ds) sulla metropolitana leggera e sull'intendimento dell'Amministrazione comunale riguardo alla decisione della Regione Calabria di non finanziare la realizzazione della metropolitana che unirebbe Cosenza a Rende e all'Università della Calabria. "In seguito alla presentazione dello studio di fattibilità al Cipe - ha detto Cersosimo - il progetto è stato presentato alla Regione che però, a tutt'oggi, non ha ancora provveduto ad approvarlo. FONT FACE="Times,Times New Roman"La scelta tecnica prevista era quella del trambus, a trazione elettrica, con 200 posti per veicolo in partenza da Piazza Matteotti; una frequenza di corsa ogni 5 minuti, con tempo di percorrenza stimato in 30' circa e fermate ogni 3/400 metri. Costo stimato 110 miliardi di lire. Il 29 luglio 2001 è stato firmato l'accordo quadro tra Governo e Regione che prevede 1.921,46 milioni di euro (circa 4.000 miliardi di lire). In questo accordo sono previste una miriade di strade, spessissimo limitate a lotti parziali, oltre 40 interventi sui porti, 16 interventi sugli aeroporti e 5 interventi sul sistema ferroviario e urbani, tra i quali la metropolitana leggera Cosenza-Rende. Nell'accordo quadro è stato previsto un finanziamento pari a 43,900 milioni di euro per la metro, senza che l'Amministrazione comunale abbia mai avuto la possibilità di discuterne. E' stata una decisione della Regione che, tra l'altro, ha drenato risorse pubbliche quali alcune misure del Por o la delibera Cipe 36 sulle aree depresse, alle quali gli enti locali, e quindi anche il Comune di Cosenza, avrebbero potuto attingere. In realtà, però - ha proseguito l'Assessore Cersosimo nella sua risposta - ad oggi sono disponibili solo 3,9 milioni di euro, cioè appena il 6,4% del costo complessivo del progetto. Di fatto, quindi, la Regione Calabria, attraverso l'accordo quadro, finanzia soltanto il progetto esecutivo della metropolitana leggera. FONT FACE="Times,Times New Roman"A questo proposito, ad agosto in una riunione a Catanzaro, siamo stati informati dai responsabili regionali della progettazione esecutiva che la Regione, a differenza di quanto previsto nello studio di fattibilità, identifica come un progetto da finanziare con fondi privati. L'Amministrazione comunale ha avanzato le proprie riserve su questo punto e, comunque, abbiamo chiesto da dove verranno fuori le altre risorse. La risposta dell'Assessore Misiti è stata di tipo personale. Ci ha chiesto, cioè, di avere fiducia in lui. Cosa che non abbiamo difficoltà a riconoscere, ma la fiducia istituzionale è ben altra questione e presuppone la presenza di risorse finanziarie certe. In ogni caso - ha concluso l'Assessore Cersosimo - in seguito all'invito dell'Assessorato regionale di assegnare alla Regione, per questioni di rapidità, stessa la stesura del progetto definitivo, i Comune di Cosenza e Rende, la Provincia e l'Unical hanno scritto una lettera il 16 settembre all'esecutivo regionale. In essa i quattro enti si sono impegnati a dar vita ad un soggetto comune di gestione, chiedendo di partecipare alla costruzione dle bando e all'attività di selezione delle società e chiedendo alla Regione di impegnarsi a fondo nella ricerca dei fondi necessari per il finanziamento dell'opera. A tutt'oggi, e sono passati più di due mesi, non abbiamo ricevuto nessuna risposta". Cersosimo, infine, rispondendo ad una specifica domanda del consigliere Elena Hoo, ha auspicato un intervento dei Consiglieri regionali dell'area cosentina affinché i tempi per la definizione dell'iter possano essere accelerati al massimo. Ad un'ultima interrogazione, presentata dal Consigliere Fabrizio Falvo (An), sulla sicurezza nelle scuole, ha risposto direttamente il Sindaco Eva Catizone. "Il miglioramento delle condizioni di sicurezza nelle scuole è tra le priorità dell'Amministrazione comunale. La Giunta ha già approvato i progetti definitivi per i lavori di ripristino e sistemazione degli edifici per un importo complessivo di euro 774.685,35 diviso in quatto stralci funzionali. Per il 2003 - ha concluso il Sindaco Catizone - si spenderanno per le scuole cosentine due milioni e cinquecentomila euro. L'Amministrazione attingerà parte della somma da fondi regionali, ma la gran parte dei circa cinque miliardi di lire proviene da fondi comunali, frutto della vendita della scuola media "Anile"." (20.11.2002) a name=n2002112007