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Atti intimidatori al Sindaco e all'on. Adamo: Interrogazione al Ministro degli Interni

25 nov 2002
/A I deputati Marco Minniti, Mario Oliverio e Giacomo Mancini hanno inviato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell'Interno chiedendo che sia fatta chiarezza sugli atti intimidatori ai danni del sindaco Eva Catizone e del consigliere Nicola Adamo. Sono stati gli stessi firmatari ad informare dell'iniziativa il primo cittadino, che ha reso noto il testo della interrogazione. Dopo aver illustrato i due episodi della missiva contenente un proiettile inviata al sindaco e di un'altra lettera minatoria ad Adamo, i deputati rendono noto che "il 22 novembre scorso, in un'ulteriore lettera a lui indirizzata, l'on. Nicola Adamo viene accusato di aver lui stesso inviato la lettera contenente minacce contro il sindaco di Cosenza. E' doveroso ricordare -prosegue l'interrogazione- come fra i primi atti compiuti dalla Giunta che amministra la città di Cosenza e dal nuovo sindaco che ne è espressione vi sia stata l'accettazione di un affidamento di beni (Palazzo Lorè) sottratti alle organizzazioni illegali, trasformati in alloggi per i cittadini meno abbienti. Nello scorso novembre la stessa Amministrazione si è costituita in giudizio nel processo denominato "Luce" che può ritenersi il seguito del più grosso processo svoltosi nella provincia di Cosenza (processo Garden), che ha accertato con sentenza irrevocabile l'esistenza di due gruppi criminali, i quali a partire dall'anni 1992 siglarono tra loro un accordo per la spartizione del territorio." E mentre "tali comportamenti costituiscono atti di limpida coerenza amministrativa, i contenuti delle lettere minatorie, le modalità di inoltro, i riferimenti che vi appaiono indicano l'obiettivo di condizionare e intimidire l'attività dell'Amministrazione della città e della maggioranza che la sostienne." Quindi i tre deputati chiedono "come il Ministro dell'Interno valuta la situazione e se in particolare ritiene gli atti intimidatori sopracitati collegati tra di loro, quale può esserne, a suo avviso, la matrice e le finalità che essi intendono perseguire e quali misure intende prendere per la protezione personale degli amminsitratori minacciati; e come intende, infine, intervenire, nell'ambito delle proprie prerogative, per garantire il massimo di tempestività e trasparenza alle inchieste in corso." (25.11.2002) a name=n2002112502