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Approvata in Consiglio la conversione dei mutui in prestito obbligazionario

29 nov 2002
/A Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera a maggioranza la conversione di sedici mutui preesistenti in un unico prestito obbligazionario. La pratica è stata illustrata dal vicesindaco e assessore al Bilancio Luciano Crea, che ne ha spiegato i vantaggi. Sono 13 i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e 3 quelli con il Banco di Napoli, per un importo di circa 28 milioni di euro, che passeranno così da un tasso medio del 5,25% ad un tasso del 3,33%. Il tasso è variabile e il periodo di estinzione viene allungato dal 2016 al 2021, il che consente di pagare rate annuali meno onerose. Il vantaggio attualizzato è stato calcolato nella misura di 4,900 milioni di euro complessivi. Nulla toglie, però che in futuro il Comune possa chiedere di ritrasformare le condizioni fissate, se altre diverranno migliori. Sulla pratica diversi consiglieri dell'opposizione hanno chiesto un rinvio per aver modo di studiare le carte arrivate in ritardo, ma la proposta è stata respinta. Del ritardo si è scusato il vicesindaco che però ha spiegato che esso è stato dovuto alla Cassa Depositi e Prestiti che ha inviato i conteggi solo il 21 novembre scorso e vuole ora il documento del Consiglio entro il 30 novembre. Enzo Paolini, che per primo aveva chiesto il rinvio, ha abbandonato l'aula. Poco dopo lo hanno seguito i consiglieri dell'Udc. Umberto De Rose ha contestato il provvedimento sia sul piano tecnico che politico, criticando la formula della rateizzazione scelta, a suo avviso troppo svantaggiosa per gli anni a venire. "Non si possono-ha detto- affrontare le ristrettezze indebitando le Amministrazioni future". Ha quindi invitato a riconvertire l'operazione scegliendo tassi costanti e preannunciando in questo caso -ma solo in questo caso- voto favorevole. Sulle stesse posizioni di critica gli altri consiglieri del centrodestra intervenuti: Fabrizio Falvo, Sergio Bartoletti, Giuseppe Nardi, Francesco Savastano, Fausto Orsomarso. Favorevoli, invece, e convinti che l'operazione è la migliore possibile perché consente un risparmio notevole in tempi grami per gli enti locali che devono cominciare a reperire autonomamente le risorse tagliate dal Governo, i consiglieri di maggioranza, a cominciare dal Presidente della Commissione Bilancio Damiano Covelli, e poi Carlo Salatino, Pietro Petrozza, Antonio Ciacco, Elena Hoo, Pietro Mari. Il voto finale ha contato 23 sì e 5 no. (29.11.2002) a name=n2002112902