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Capodanno 2003: Cosenza città dei diritti umani. FONT SIZE=3Presentato il programma a Palazzo dei Bruzi

30 nov 2002
/A Il Capodanno cosentino viene riproposto dall'Amministrazione comunale nello spirito della originaria intuizione del compianto on. Giacomo Mancini, che per primo volle per la sua città la manifestazione assecondando il bisogno che i cosentini avevano -senza forse neanche saperlo- di scendere in strada a festeggiare. Il Capodanno 2003 si arricchisce ora di nuovi contenuti e si allunga fino a coprire quasi un mese. Questa mattina il sindaco Eva Catizone ha spiegato in conferenza stampa lo spirito dei festeggiamenti di fine anno. Accanto a lei il direttore artistico della casa delle Culture Luca Ardenti e collaboratori esterni come Sandro Meo a capo della Philarmonia Mediterranea, William Gatto dei Parchi letterari di Tommaso Campanella, rappresentanti del gruppo musica. Il Capodanno 2003 viene dedicato ai diritti umani ed alla adesione di Cosenza alla carta che impegna i Comuni ad operare per la crescita di altri comuni nel mondo più svantaggiato. "Unire questo tema alla festa -ha detto Luca Ardenti- significa comunicare in maniera certamente più efficace argomenti importanti che di solito vengono trascurati". Viene ribadita la scelta di destinare un 5% dei proventi delle attività culturali ad Emergency, per la costruzione di un ospedale nel nord Iraq. "Abbiamo lavorato -ha detto Eva Catizone- per presentare alla città una offerta culturale diversificata. E la spesa, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni consiglieri di opposizione, sarà addirittura inferiore agli anni passati, solo 900 milioni per una programmazione che durerà tre settimane e sarà totalmente gratuita per i cittadini. Siamo sempre più convinti, del resto, che lo sviluppo oggi nel Sud debba passare attraverso le politiche culturali come politiche pubbliche. Quindi, si rassegnino i nostri avversari del centrodestra: questa Amministrazione ha intenzione di spendere molto in cultura". Il programma prevede tre Mostre dedicate ai diritti umani, la prima delle quali con inaugurazione il 7 dicembre nel Convento S. Agostino. Saranno sette i concerti, prevalentemente di musica rinascimentale e barocca per rievocare il periodo cittadino più significativo, che la Philarmonia terrà in altrettante Chiese storiche "il che ci darà modo di riscoprire - ha detto il sindaco- un patrimonio sconosciuto agli stessi cosentini" . L'ultimo concerto, il 23 dicembre in Duomo, vedrà la partecipazione di un soprano di fama internazionale, già definita "la nuova Callas", Dimitra Theodossiou. "Questo concerto di Natale, che sarà ripreso da Rai International e mandato in onda il 25 dicembre -ha detto ancora il sindaco- è stato organizzato in collaborazine con la Curia. Insieme all'Arcivescovo, dunque, daremo gli auguri a tutta la città e ce li scambieremo fra noi, innovando, con il calore della cittadinanza presente, il rituale un po' freddo degli auguri tra istituzioni." A cura del Parco letterario ci saranno tre viaggi sentimentali nel cuore del centro storico, il 22, 27 e 29 dicembre, della durata di quattro ore ciascuno, inframmezzate da assaggi di prodotti tipici. Ogni giorno per tutta la città si vedranno spettacolini degli artisti di strada. Ci saranno, ancora, spettacoli teatrali, proiezioni di film, rappresentazioni viventi del Presepe. La notte di Capodanno inizierà alle 12 in piazza dei Tribunali con un concerto della Philarmonia ad accompagnare 25 minuti di fuochi d'artificio. Un'ora dopo tutti in piazza dei Bruzi ad accogliere, cantare e ballare con Lucio Dalla. Ma non è finita: alle 3,30 in piazza Arenella ci sarà un concerto di Tonino Carotone. E, infine, il concerto dell'alba, alle 5,30 in piazza XV Marzo con Nicola Piovani e le sue splendide musiche da film. ba href=/capodanno2003.html Il Programma delle manifestazioni/b (30.11.2002) a name=n2002113002