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Domani in Municipio, ricevuti dal Sindaco, i ragazzi noglobal rimessi in libertà

03 dic 2002
/A "A Cosenza oggi è di nuovo una giornata di festa. Ho sentito alcuni ragazzi del movimento e c'è grande allegria tra di loro per una decisione giusta che attendevamo con fiducia e che finalmente è arrivata." Ha commentato così il Sindaco Eva Catizone la notizia della scarcerazione dei 18 aderenti al movimento no global da parte del Tribunale del riesame di Catanzaro. "Abbiamo sposato questa causa- ha aggiunto il Sindaco- perché la città ha mal vissuto e non tollerato quell'abito che qualcuno voleva ad ogni costo che indossasse. Non mi stancherò mai di ripetere che Cosenza non è una città sovversiva. Lo è sicuramente per ragioni diverse: per le sue politiche culturali, perché si costituisce parte civile in processi contro la mafia e a distanza di qualche giorno viene imitata dalla Regione, perché dà lavoro in una terra martoriata dalla disoccupazione. Il processo di identificazione della città con i ragazzi del movimento è la dimostrazione di come Cosenza, in fatto di democrazia municipale e di civiltà, ha molte carte da giocare. Siamo lieti di aver visto giusto- ha proseguito il Sindaco. La nostra battaglia è stata una battaglia a favore dei diritti umani e della libertà di pensiero. Intendo mantenere l'impegno che ho assunto dal giorno della prima assemblea al Cinema Italia. Riceverò, infatti, i ragazzi rimessi in libertà domani in Municipio, alle ore 18,00, e con loro mi affaccerò dal balcone che dà su Piazza dei Bruzi. C'è un solo interrogativo che in questo momento di soddisfazione ci angustia: chi restituirà la dignità a queste persone che per fortuna sono oggi di nuovo libere, ma che hanno attraversato un autentico calvario in giro per l'Italia in strutture carcerarie di massima sicurezza per aver espresso liberamente il loro pensiero? Sarà difficile far capire all'opinione pubblica che non sono dei sovversivi, anche in virtù della confusione che si è fatta in questa vicenda tra i movimenti degli anni '70 e i movimenti di oggi. A Cosenza i problemi reali sono altri. L'ho detto davanti alla Commissione parlamentare antimafia in ben due ore e mezza di audizione e lo ribadisco anche ora. Bisogna che i magistrati indaghino sui veri mali della città: sul racket delle estorsioni, sullo spaccio di sostanze stupefacenti, sull'usura che stritola non solo i commercianti, ma anche intere famiglie economicamente svantaggiate. L'Antimafia ben conosce lo stato delle cose e vorrei che questo mio invito non restasse inascoltato." GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI A PARTECIPARE ALL'INCONTRO DI DOMANI 4 DICEMBRE, ALLE ORE 18,00, A PALAZZO DEI BRUZI CON I RAGAZZI DEL MOVIMENTO NO GLOBAL (03.12.2002) a name=n2002120302