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Sconcerto e sgomento per la tragica scomparsa della giovane giornalista

10 dic 2002
/A "La tragica scomparsa della giornalista Maria Rosaria Sessa lascia sgomenti e senza parole. Quando la vita di una giovane donna viene spezzata in un modo così orribile, si resta attoniti e sconcertati." E' stato questo il commento del Sindaco Eva Catizone che ha appreso la notizia della uccisione di Maria Rosaria Sessa da Venezia dove sta partecipando alla Terza conferenza sui diritti umani nella città. "E' assai triste- ha detto ancora il Sindaco- dover prendere atto di episodi come quello verificatosi sulla strada per Paola che evocano il ricordo di altre pagine recenti e meno recenti che hanno avuto per vittime innocenti donne che appartengono alla nostra comunità." Il Sindaco ha indirizzato un telegramma di condoglianze alla famiglia di Maria Rosaria Sessa, all'editore e a tutta la redazione di "Metrosat", l'emittente televisiva locale alla quale la giovane collaborava, esprimendo il più profondo cordoglio dell'intera Amministrazione comunale per la tragica perdita della giornalista. La scomparsa di Maria Rosaria Sessa è stata commentata anche dall'assessore alle politiche femminili Felicita Cinnante. "Anch'io, come il Sindaco, sono assolutamente sconcertata dalla notizia che ho appreso- ha sottolineato l'assessore Cinnante. La triste vicenda di oggi ci fa capire che le manifestazioni di violenza possono esplodere incontrollate e senza avvisaglia alcuna anche in ambienti diversi da quelli che parlano il linguaggio del disagio sociale e della esclusione. Trovo, infatti, ancora più angosciante che l'episodio in questione sia maturato in un contesto, apparentemente più sano, e in una dimensione di normalità dove non ci sono negazioni di diritti. La violenza, che anche in questo caso si è abbattuta su una donna- ha proseguito l'assessore Cinnante- non compie alcuna discriminazione, non tiene conto del ceto o dell'appartenenza. Il fatto nuovo è che qui ci troviamo in presenza di una violenza, di inaudita ferocia, maturata al di fuori degli abituali contesti di disagio e sofferenza sociale all'interno dei quali altri episodi, anche recenti, si sono situati." (10.12.2002) p align=justify a name=n2002121002