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Il Sindaco plaude all'iniziativa del Consiglio Regionale contro la criminalità

25 mag 2009
/A (Ufficio Stampa) "Questa seduta straordinaria del Consiglio regionale è un'iniziativa assai apprezzabile nella misura in cui esprime un segnale di attenzione nei confronti della nostra città in riferimento alle intimidazioni ricevute dal suo Sindaco ed anche da altri esponenti politici che in questa città risiedono." Lo ha affermato il Sindaco Eva Catizone che ha risposto all'invito rivolto dal Presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele partecipando personalmente alla seduta straordinaria ed aperta dell'assemblea regionale tenutasi ieri a Reggio Calabria sul tema della criminalità. Intervenendo nel dibattito, concluso poi dal Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Mons.Antonio Cantisani, il Sindaco Catizone ha sottolineato come per gli amministratori degli enti locali è importante non sentirsi soli ed avvertire la presenza di un atteggiamento solidaristico. Nelle ultime settimane la città di Cosenza - ha proseguito ancora il Sindaco- è stata al centro di una serie di avvenimenti che si sono succeduti senza soluzione di continuità: dalle intimidazioni indirizzate alla mia persona, agli arresti ed alle scarcerazioni dei no global, agli arresti per gli appalti dei lavori della Salerno-Reggio Calabria. Tutti avvenimenti - ha detto ancora la Catizone - che si sono verirficati immediatamente prima della visita in città della Commissione parlamentare antimafia. Cosenza è fortemente impegnata nella costruzione di una nuova identità per contribuire a far nascere e progredire una nuova idea di Mezzogiorno. Di fronte ad episodi come le intimidazioni agli amministratori della cosa pubblica non bisogna né drammatizzare, né sdrammatizzare. D'altra parte noi che abbiamo scelto l'impegno politico abbiamo anche messo in conto questo, specie quando si assumono posizioni scomode. Non vogliamo enfatizzare le azioni che il nostro Comune ha portato avanti nella lotta alla criminalità, ma aver deciso di utilizzare per scopi sociali i beni confiscati ad un noto esponente di una cosca locale o l'essersi costituiti parte civile in un procedimento contro la criminalità organizzata ha significato per noi schierarsi consapevolmente contro chi diffonde la cultura dell'illegalità. Ecco perché abbiamo trovato veramente bislacco che qualcuno che siede tra i banchi dell'opposizione nel nostro consiglio comunale abbia su questi argomenti polemizzato con l'Amministrazione comunale. In questa sede - ha continuato la Catizone - non posso non esprimere apprezzamento per la decisione della giunta regionale di aver seguito il nostro esempio costituendosi parte civile nello stesso procedimento denominato "Luce", ma è un vero peccato che in una seduta così importante dell'assemblea regionale, dedicata ad un tema assai delicato ed urgente, non sia presente il Presidente Chiaravalloti la cui assenza è stata motivata dal Presidente del Consiglio Fedele. Il nostro auspicio è che la Regione continui la sua azione di lotta alla criminalità dando vita a nuove costituzioni in giudizio. Nel concludere il suo intervento, il Sindaco Catizone ha inoltre sottolineato come "la città di Cosenza non sappia ancora nulla dei quindici omicidi commessi negli ultimi due anni che sono inquietanti anche per l'impiego di armi particolarmente sofisticate. Quel che preoccupa è che rispetto a questi fatti di sangue c'è, da parte della cittadinanza, una sorta di rimozione collettiva. Sono - ha aggiunto ancora la Catizone- Sindaco di una città dove esistono altre piaghe afflittive come l'usura, che colpisce anche nuclei familiari svantaggiati, il racket delle estorsioni e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con il coinvolgimento, cosa assolutamente grave, di minori che vivono nei quartieri a rischio del centro storico e delle periferie. E' importante per il futuro una attenta ed assidua cooperazione fra i diversi attori istituzionali, così come reputo ancora più importante sottoscrivere dei protocolli di legalità che permettano un monitoraggio a 360 gradi degli appalti, affinchè si possano arginare e sconfiggere attenzioni non desiderate da parte della criminalità organizzata. Sono oltremodo convinta - così si è chiuso l'intervento del Sindaco in Consiglio regionale - che è sul tema della sicurezza che si gioca il futuro delle città. Un Sindaco non può fare molto, non essendo uno sceriffo, ma sul versante della prevenzione qualcosa di buono è possibile costruire, con il coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali che operano sul territorio." (21.12.2002) p align=justify a name=n2002121901