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Concerto di Natale al duomo: Lettera del Consigliere Maddaloni

27 dic 2002
/A Il Duomo di Cosenza non era affatto blindato. E' oltremodo grave che si utilizzi un evento come il concerto di Natale in Cattedrale, organizzato per la prima volta dal Sindaco e dall'Arcivescovo, per spargere veleni ed alimentare polemiche, dimenticando persino la solennità del Natale ed il clima di festa di questo periodo. Anziché plaudire ad una iniziativa che ha riscosso unanimi apprezzamenti per l'elevato spessore degli artisti coinvolti, dal soprano greco Dimitra Theodossiou, all'Orchestra "Philharmonìa Mediterranea", al direttore d'orchestra Elisabetta Maschio, i soliti agitatori di polemiche che pensano a torto di rappresentare un'intera città, mentre invece rappresentano appena loro stessi, hanno ben pensato di rimestare nel torbido, mentre di torbido in tutta questa vicenda non c'è assolutamente nulla. Il Duomo di Cosenza la sera del 23 dicembre non era affatto blindato, come si vuol far credere, ma era aperto a tutti. Chi era in possesso dell'invito aveva una buona ragione per averlo, rappresentando le autorità della città. Chi ne era sprovvisto poteva comunque entrare in Cattedrale e trovare in ogni caso posto nel settore non riservato alle autorità. Nessuno si è mai sognato di discriminare tra notabili e resto della cittadinanza. D'altra parte come sarebbe stato possibile pensare una cosa del genere in un luogo di culto aperto a tutti? Se qualche disguido c'è stato, ciò è stato determinato dall'enorme affluenza di pubblico che ha dimostrato come la città abbia ben accolto l'iniziativa del Sindaco e dell'Arcivescovo. Chi agita la polemica ad ogni costo probabilmente è mosso da altri intenti o piuttosto è sollecitato dall'invidia di essere stata a suo tempo autorità e di non esserlo più oggi. D'altra parte chi ha buona memoria sa bene che non è la prima volta che le stesse persone che oggi si indignano e storcono il naso lo hanno già fatto troppe volte in passato e, guarda caso, sempre in occasione di eventi musicali di una certa importanza. Neanche il trascorrere del tempo gli ha fatto perdere questa abitudine che, a ben vedere sembra piuttosto un vizio. Siamo certi che se domani il Comune dovesse organizzare un nuovo concerto, scritturando un altro cantante o un'altra cantante di primo piano, i signori della polemica troverebbero un nuovo motivo per indignarsi, anche se di motivi non ve ne fossero. Non vogliamo togliere loro questo sfizio, che si esercitino pure, ma da qui a dire che Cosenza sia da loro rappresentata, ne corre, per fortuna! Elvira Maddaloni - Consigliere comunale PSEe-Lista Mancini (27.12.2002) p align=justify a name=n2002122301