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Giacomo Mancini - Note biografiche

25 mag 2009
Giacomo Mancini nasce a Cosenza il 21 aprile 1916. Si laurea nel 1938 in Giurisprudenza a Torino. Tenente di commissariato all'aeroporto militare di Novi Ligure, dopo l'8 settembre 1943 a Roma partecipa all'attività clandestina con il Partito d'Azione e successivamente con il Partito Socialista. Ritornato a Cosenza, si dedica all'attività professionale nello studio del padre Pietro, che era stato il primo deputato socialista della Calabria. Contemporaneamente inizia l'attività politica, ricoprendo incarichi direzionali a livello locale e nazionale. Nel 1948 è eletto deputato; è membro della Direzione del P.S.I. Entra a far parte del primo governo di centro sinistra presieduto da Moro come Ministro della Sanità dal 4 dicembre 1963. Si distingue per aver introdotto il vaccino Sabin che debella la poliomelite in Italia. Dal 26 giugno 1964 è ministro dei Lavori pubblici fino al luglio 1969. Resta memorabile il suo intervento per i fatti di Agrigento. Vara la "Legge-ponte" (n.765 del 6.8.1967), cosiddetta perchè avrebbe dovuto costituire un ponte tra le vecchie leggi urbanistiche e la riforma organica che in materia si attendeva. A lui si deve la salvaguardia coraggiosa dell'Appia Antica e della tenuta presidenziale di Castel Porziano. E' il primo ministro che affronta il problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche. Il 23 aprile 1970 viene eletto segretario nazionale del Psi. Resta in carica fino al novembre 1972. Nel 1974 è nominato Ministro per il Mezzogiorno. Nel 1985 diventa sindaco di Cosenza per pochi mesi. Vi torna nel dicembre del 1993 con la prima elezione amministrativa diretta in città, dopo la prima sconfitta da parlamentare alle elezioni politiche del 1992. E' sostenuto da due liste civiche: "Cosenza domani" e "Lista per Cosenza". Quattro anni dopo, il 16 novembre 1997, viene rieletto sindaco con circa il 60% dei voti, al primo turno, appoggiato dalla sua lista "Cosenza domani" e dalla coalizione di liste dell'Ulivo (Pds, Popolari, Rifondazione, Socialisti Uniti, Laburisti, Verdi, Rinnovamento Italiano).