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L'Amministrazione risponde alla RSU

08 nov 2001
L'Amministrazione comunale risponde alla RSU aziendale che ha proclamato lo stato di agitazione del personale: "L'Amministrazione comunale ha pienamente rispettato gli impegni contrattuali, avendo già programmato di corrispondere entro novembre tutte le spettanze previste per il 2001. Ed anzi, entro lo stesso termine viene messa a regime persino la parte economica dell'ultimo contratto, con una tempestività che riteniamo si sia verificata solo nel Comune di Cosenza Per quanto riguarda il pregresso, continua l'ambiguità di una situazione nella quale le responsabilità per i ritardi non sono imputabili all'Amministrazione, che aveva - anche qui tempestivamente - deliberato la concessione delle indennità dovute, bensì all'annullamento pretestuoso operato dal Comitato regionale di controllo, che ha congelato i fondi necessari. Si era stabilito di corrispondere questo arretrato entro il 15 novembre prossimo, confidando nella soluzione della intricata questione, che invece non è ancora avvenuta. In ogni caso, è certo che entro il 7 di dicembre l'Amministrazione corrisponderà al personale una somma di oltre 13 miliardi di lire per il pagamento dello stipendio di novembre e per l'anticipazione dello stipendio di dicembre e della tredicesima mensilità, per i problemi legati all'entrata in vigore dell'euro. I cinque miliardi degli arretrati '99 e 2000, per ragioni tecniche, saranno comunque corrisposti improrogabilmente con lo stipendio di gennaio prossimo. Per quanto riguarda, infine, la richiesta sindacale di estendere a quasi tutto il personale l'incentivo della progressione orizzontale (che si concretizza in un aumento di stipendio generalizzato) l'Amministrazione non condivide tale linea, che contraddice lo spirito del nuovo contratto collettivo di lavoro, sottoscritto dagli stessi sindacati, fondato sul principio irrinunciabile di premiare la produttività evitando elargizioni a pioggia. Con la pretesa del sindacato, invece, non solo si perpetuerebbe in modo inaccettabile il principio inverso, ma si determinerebbe dal prossimo anno un ulteriore incremento dei costi del personale, in contrasto con la programmazione di questa spesa che deve tendere a una riduzione dei costi per farli rientrare nei parametri, come stabilito dalle norme che regolano la spesa della Pubblica Amministrazione." (08.11.2001) a name=n2001110806