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Promozione del libro: Incontro con Paolo Mieli

16 nov 2001
Il secondo appuntamento "Incontri con l'autore", l'iniziativa organizzata dall'assessorato alla diffusione del libro in collaborazione con la LUIM allo scopo di promuovere la lettura attraverso la conoscenza diretta dei principali autori italiani, ha registrato ieri sera alla Casa delle Culture, la presenza del giornalista-storico Paolo Mieli. L'ex direttore del quotidiano più noto d'Italia, Il Corriere della Sera, ha presentato il suo ultimo libro "Storia e politica Risorgimento Fascismo e Comunismo", una discussione onesta e pacata sui fatti accaduti dal 1796 ed il 1815, sul rinascimento ed antirisorgimento, fascismo ed antifascismo, comunismo ed anticomunismo. Temi che nel corso del suo intervento hanno scaldato gli animi del numeroso pubblico presente che ha tempestato di mille domande, con considerazioni personali, l'autore milanese. La discussione ha introdotto il pensiero di Mieli circa il modo in cui si affronta la storia: "La storia si scrive due volte; la prima è quella che raccontano i vincitori depositari del bene". In realtà secondo Mieli, la vera storia è quella che si racconta dopo circa trent'anni dall'accaduto, quando ci si chiede se i fatti siano andati veramente in quella direzione. La storia deve sempre porsi in dubbio sapendo a sua volta che sarà rimessa in discussione, proprio come una ruota che gira. Tutto il contrario di ciò che accade in Italia dove si fatica a scrivere la storia una seconda volta. Fino a quando non ci mettiamo in discussione, sostiene Mieli, il nostro sarà un paese monco. Il dibattito seguito alla discussione sui temi della storia è stato quanto mai interessante se non altro per la varietà degli interventi. Un pubblico eterogeneo ha seguito attentamente le parole del giornalista fino al punto di stimolare dal più giovane al più anziano l'apertura ad un dibattito profondamente consapevole che i fatti della storia spesso non sono narrati nella maniera più idonea. Sono intervenuti politici di spicco nella nostra città, docenti di scuole superiori e dell'università, semplici cittadini. L'iniziativa è stata coordinata dall'assessore Dacrema, mentre hanno preso parte l'assessore Corigliano che ha presentato l'iniziativa e l'assessore Piperno. Maria Francesca Corigliano, dopo aver dato il benvenuto agli ospiti ha sottolineato l'importanza che il rapporto tra storia e politica sia in sostanza un rapporto di identità da cui si potranno trarre spunti di riflessione e di confronto. La storia non deve ridursi ad un semplice approccio cronologico dei fatti; essa viene fatta dagli uomini con le proprie scelte, siano esse reazionarie o rivoluzionarie. L'assessore alla diffusione del libro ha dichiarato inoltre di avere già provveduto ad inviare il libro di Paolo Mieli nelle scuole di Cosenza. In conclusione ha preso la parola Franco Piperno in veste di protagonista dei fatti di storia e politica del nostro paese, che ha lodato il lavoro di Mieli per avere parlato esso stesso attraverso la citazione di numerosi autori, senza nascondersi dietro gli stessi. Inoltre ha apprezzato il modo in cui ha trattato il tema del mezzogiorno e della sinistra nel processo di unificazione d'Italia, tema sconosciuto anche a noi meridionali, pur non trovandosi in totale accordo su alcuni fatti trattati dall'autore. Al termine del dibattito Mieli ha dichiarato che noi italiano siamo autoindulgenti con noi stessi, ci raccontiamo una vita non vera nascondendo gli errori commessi, un errore pagato spesso dalla sinistra. Il dibattito ha registrato inoltre la presenza di un altro grande protagonista della storia e della politica italiana, il sindaco di Cosenza Giacomo Mancini. (16.11.2001) a name=n2001111501