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Presentati i cinque nuovi parchi urbani per Cosenza

01 dic 2001
img src=/foto/presparchi2.jpg align=left alt="Presentazione dei Parchi"Camminare nel silenzio di un parco lasciandosi attrarre dal cinguettio di un pettirosso, o fermare lo sguardo sui colori intensi di un'orchidea. Sentirsi parte di un ambiente pieno di elementi storici, naturalistici e paesaggistici di immenso valore. E' questa la città disegnata nei progetti esecutivi dei cinque parchi urbani presentati ieri nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi. "I cosentini - ha detto l'Assessore all'Ambiente Ortensio Longo, dopo l'introduzione del giornalista Enzo Pianelli - che già oggi possono godere di un'elevata attenzione all'ambiente, vedranno crescere la propria "fetta" di verde pubblico in maniera consistente. Si passerà dagli 11 mq. attuali a 18 mq. pro capite di verde pubblico. Con questi progetti, che abbiamo presentato alla Biennale di Rotterdam, è ancor più evidente che per questa Giunta il verde non è solo un colore, ma uno standard di qualità per il raggiungimento del quale quotidianamente vengono impiegati uomini, mezzi e risorse come non era mai stato fatto prima". "Viviamo in una situazione invidiabile - ha detto il dirigente del Settore Ambiente e Tecniche manutentive, arch. Ada Basta - nella quale la realizzazione dei parchi rappresenterebbe non solo una svolta urbanistica importante, ma ancor di più una svolta di tipo culturale, facendo di Cosenza un polo di notevole attrattiva dal punto di vista turistico-ambientale". "I programmi del Sindaco Mancini e dell'Assessore Longo sono indubbiamente da incoraggiare - ha affermato l'Arch. Daniela Francini, in rappresentanza del gruppo di progettisti esterni - in una realtà nazionale bloccata, lontana anni luce dall'esplosione di progettualità che si registra invece nel resto d'Europa". L'arch. Francini ha poi descritto, per sommi capi, i progetti esposti nel Salone di Palazzo dei Bruzi. Si è cercato di rispettare le diversità che ognuna delle zone individuate presentava. Per quanto riguarda il Parco del Cardone è stata valorizzata la valle, all'interno della quale far sorgere un'area di protezione di rilevante valore paesaggistico e naturalistico. In grave stato di abbandono sono le numerose testimonianze antropiche presenti, dai mulini ad acqua alle torri calcaree, il cui recupero caratterizzerebbe a fondo l'intera area. Si tratterebbe di una sorta di parco di connessione tra Cosenza e il Parco Nazionale della Sila. Di grande importanza storico-naturalistica sarebbe anche il Parco del Vallone di Rovito, dove creare un'area che alimenti la cultura, tra sogno e fantasia. I confini si allargano, invece, affacciandosi dal Colle Pancrazio, storico insediamento Bruzio, dove l'eccezionale veduta panoramica verrebbe restituita ai cosentini e con essa la salita che, in un parco di 16 ettari dove saranno sistemati i busti di cosentini illustri, porta direttamente al Castello Svevo. Nella zona di Portapiana, invece, è stata individuata un'area parcheggio raggiungibile mediante scale mobili. Unione e stimolo per una piena integrazione dell'area urbana, verrebbe, invece, dal parco fluviale del Campagnano, ai confini tra Cosenza, Rende e Castrolibero. Un passaggio sopraelevato, nella zona delle piscine, creerebbe anche un elemento architettonico di suggestione unendo il parco fluviale con il parco Robinson di Rende. I numerosi presenti hanno poi assistito, con il sottofondo della musica di Mozart, alla proiezione di un video con immagini suggestive delle aree interessate ai progetti. "Abbiamo tempo fino a metà gennaio - ha concluso l'Assessore Longo - prima di presentare i progetti esecutivi alla Regione. In questo periodo ci auguriamo di coinvolgere anche le Amministrazioni comunali vicine alla città che, come noi, potrebbero essere interessate alla realizzazione dei parchi". (01.12.2001) a name=n2001120103