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Sono settantadue i nuclei familiari passati nei nuovi alloggi

19 dic 2001
Settantadue nuclei familiari, per un totale di circa 400 persone, hanno cambiato residenza il 14 dicembre scorso, passando dalle brutture di Gergeri a villette e case di tutto rispetto in via degli Stadi. La massiccia operazione, voluta e condotta con perizia dall'Amministrazione comunale, arriva dopo decenni di trascuratezza verso la comunità rom ed incide su un numero consistente di persone che cambiando residenza, probabilmente saranno anche indotte a sensibili cambiamenti del modo di vivere. Tutto questo merita attenzione e rispetto e non può passare in secondo piano -fa notare oggi l'Amministrazione comunale- di fronte a fatti, pure degni di nota, ma certamente non quanto la storica operazione. Il riferimento è alle occupazioni abusive che si sono svolte collateralmente a quelle legali ed alle quali oggi alcuni organi di stampa dedicano titoli a sei colonne; o anche ad interessate quanto strumentali congetture sul futuro urbanistico di Gergeri, per il quale si finge di dimenticare che esiste un piano particolareggiato unanimemente approvato in Consiglio comunale. L'Amministrazione intende chiarire una volta per tutte i passaggi dell'operazione-Gergeri, per evidenziare competenze e responsabilità ed il proprio ruolo anche rispetto agli assegnatari delle case Aterp. La ricostruzione dei fatti deve partire da qualche giorno prima della data prevista per il trasloco, quando il Sindaco informa il Prefetto e il Questore che, in accoglimento del desiderio espresso dalle forze dell'ordine di abitare in case vicine, viene loro offerta la possibilità di avere 18 alloggi liberi nella stessa palazzina Aterp destinata ai rom La prima risposta sembra di disponibilità, ma giovedì 13 arriva una notizia di segno del tutto opposto: alle forze dell'ordine quegli alloggi non interessano più. L'Amministrazione comunale avvisa allora gli interlocutori del pericolo che si possano verificare occupazioni abusive. Venerdì 14 dicembre, nonostante le avverse condizioni del tempo, tutti i nuclei familiari di Gergeri vengono portati a via degli Stadi, dove le famiglie saranno distribuite tra le 40 villette del Villaggio e i 32 appartamenti (uno in più rispetto a quanto preventivato originariamente) requisiti all'Aterp. Contestualmente, si verificano le prime occupazioni abusive. Per tre alloggi, rientranti fra quelli requisiti dal sindaco, è la stessa Amministrazione a provvedere allo sgombero risolvendo la situazione di altrettante famiglie che altrimenti si ritroverebbero senza tetto, visto che a Gergeri si è già cominciato a demolire. Per gli altri, si fa presente la situazione a Prefetto, forze dell'ordine ed Aterp, invitandoli ad intervenire. Ma a tutt'oggi, non si registra alcun intervento da parte di chi ha competenza. Dal canto suo, l'Amministrazione non resta con le mani in mano. E' infatti già in corso un censimento delle famiglie che hanno occupato abusivamente e che, a quanto pare, non sono tutte provenienti da Gergeri. Si ricorda, infine, che è stata proprio l'Amministrazione Mancini ad accelerare la chiusura della graduatoria degli aventi diritto alle case popolari, in base alle domande presentate nel lontano 1985. La graduatoria, licenziata dal presidente della Commissione, è già stata pubblicata e il Comune è nelle condizioni di procedere all'assegnazione provvisoria dei 61 alloggi di via Popilia - che l'Aterp assicura saranno pronti entro il mese di giugno - e di quelli residui di via degli Stadi. (19.12.2001) a name=n2001121902