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Al Rendano la sesta Giornata della Scuola

15 nov 2000
img src=/foto/festascuola2.jpg align=leftLa sesta Giornata della scuola si è svolta stamane al Rendano con la consueta ampia partecipazione di insegnanti, studenti, scolari. Ad accogliere gli ospiti erano il sindaco Giacomo Mancini, l'assessore alla Scuola Maria Francesca Coreigliano, l'assessore alla città cablata Franco Piperno, il Presidente della Commissione consiliare scuola Giuseppe Ciacco, Maria Lucente in rappresentanza del Provveditore agli Studi Marzia Tucci, impossibilitata ad intervenire personalmente. L'assessore Corigliano ha ricordato il significato della Giornata, nata per volontà del sindaco Mancini a sancire "l'incontro particolarmente significativo tra due istituzioni che operano per il raggiungimento di un fine comune: la crescita civile, culturale, sociale della città". "Grazie a questo comune "sentire" -ha proseguito l'assessore Corigliano- insieme, Amministrazione comunale e scuola stanno realizzando un percorso formativo che contribuirà a fare dei nostri ragazzi persone capaci di determinare il presente con uno sguardo attento al passato ed al futuro. Tutti devono conoscere la città, la sua storia, i suoi monumenti, ma tutti devono anche avere l'opportunità di apprendere i nuovi linguaggi. E' per questo che l'Amministrazione ha dotato di computers le scuole materne, elementari e medie affinchè i nuovi alfabeti possano essere appresi da tutti i bambini, indipendentemente dal possesso del computer in famiglia." E a sottolineare questa volontà di offrire nuove opportunità è stata la successiva ampia relazione dell'assessore Piperno, che si è soffermato sul planetario di prossima realizzazione e sul progetto di cablaggio della città. "A cosa serve un planetario? A nulla di consumisticamente utile, ma certamente a molto di più. Conoscendo le stelle, infatti, si diventa solidali con il cosmo e si sviluppa la propria interiorità. Non a caso -ha ricordato l'assessore Piperno- il primo astronomo occidentale, Talete, è stato anche il primo a riflettere sull'anima". Piperno ha invitato gli insegnanti a proporre lezioni "sul campo" ai loro alunni. Non più solo libri, ma passeggiate notturne per guardare il cielo. "Se conoscerete le stelle -ha detto rivolto ai ragazzi- avrete dei nuovi amici". E ai genitori un consiglio: regalate ai vostri figli un buon telescopio. Guardare in alto -si badi bene- non servirà solo a quanti hanno propensioni scientifiche. "Perfino per capire Ovidio, serve conoscere le costellazioni di cui parla". E, ancora, il Sud -ha ricordato l'assessore- ha una solida tradizione scientifica da riscoprire e valorizzare. "Bacone chiama TelesioI il primo degli uomini nuovi/I. Già nel '500 a Cosenza si affermava il nuovo pensiero scientifico." img src=/foto/festascuola3.jpg align=rightE dalle stelle al...sottosuolo. Quello attraverso cui correranno i fili della città cablata. "Le informazioni a Cosenza, come in altre cinque città italiane che si stanno attrezzando, correranno alla velocità della luce attraverso le fibre ottiche che arriveranno nelle case." Piperno ha portato un esempio molto significativo. "L'Unical -ha detto- ha una biblioteca di 1 milione di volumi, una delle più importanti dell'area mediterranea. Con il cablaggio questo tesoro diverrà patrimonio di ciascuno di noi e saranno abbattute le barriere tra studenti poveri e ricchi. Ognuno avrà libero accesso alla cultura." Quindi, dopo gli intermezzi musicali del Coro e dell'Orchestra di Flauto del Laboratorio musicale di via Negroni, diretti rispettivamente dagli insegnanti Lanzone e Granata, si è proceduto alle premiazioni. Buoni libro sono stati consegnati dal sindaco e dagli amministratori agli studenti più meritevoli. Premi anche per la matricola Unical più giovane, Veronica Rao e per gli insegnanti andati in pensione: Maria Pia Calfa, Assunta Carleo, Maria Lucia Bernardo, Anna Teresa Scaramuzzo. (15.11.2000) a name=n2000111502