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Cosenza ama i fiumi, progetto sociale per la pulitura dei fiumi

17 nov 2000
Sarà presentato questo pomeriggio, alle ore 17.30, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi "Cosenza ama i fiumi", progetto sociale per la pulitura, la salvaguardia e la valorizzazione delle sponde dei fiumi Crati e Busento. Con il Sindaco on. Giacomo Mancini, interverranno l'Assessore regionale all'Ambiente Dionisio Gallo, l'Assessore comunale Ortensio Longo, Annamaria Bevilacqua Odoardi presidente di "Delfino Lavoro", Don Alfredo Luberto vicario episcopale per la pastorale e lo scrittore Beniamino Fioriglio. Cordinerà i lavori il giornalista Federico Bria. Il progetto, elaborato dalla Cooperativa sociale "Delfino Lavoro", è finanziato dal Comune di Cosenza, Assessorato all'Ambiente, con il significativo contributo della Regione Calabria. Gli obiettivi del progetto sono: favorire un recupero positivo del rapporto fra Cosenza e i suoi fiumi; contribuire al miglioramento dalla qualità della vita promuovendo lo sviluppo di una cultura ambientale; favorire l'inserimento al lavoro di 7 giovani socialmente svantaggiati (ex tossicodipendenti, disoccupati di lunga durata); innescare un processo di rete che coinvolga differenti soggetti sociali, privati e pubblici per la crescita della sensibilità ambientale e della partecipazione civile; prevenire i rischi sanitari e di protezione civile legati ad una non continua e pulizia degli alvei dei fiumi. Le attività prevedono: pulizia straordinaria dei fiumi; formazione di un gruppo di persone socialmente svantaggiata che assumano il ruolo di "operatori fluviali" (cura e valorizzazione dell'habitat fluviale, tecniche di animazione, comportamento idraulico del fiume); pulizia e manutenzione quotidiana degli alvei dei fiumi Crati e Busento per i tratti che scendono fino al ponte Europa (rimozione di rifiuti, manutenzione del verde, messa a dimora di piante idonee, definizione di percorsi); sensibilizzazione dei cittadini per la rivalutazione dei fiumi quali beni ambientali di Cosenza (attività nelle scuole, materiali informativi con le associazioni ambientaliste, presenza costante sul fiume); animazione delle sponde dei fiumi. Il progetto intende coinvolgere molteplici soggetti, mettendo in relazione fra loro non solo le Istituzioni, ma anche il mondo della scuola, dalle elementari all'Università, il terzo settore e altre istituzioni scientifiche e di settore. Due Commissioni consultive affiancheranno il Delfino Lavoro nella conduzione delle attività del progetto. La prima, una Commissione tecnica che supporterà il Delfino Lavoro nella definizione delle tipologie di intervento da realizzare negli alvei, sarà composta dagli architetti Annunziata Aceto, Angela Carbone, Domenico De Rito, Alessandra Lappano e Rino Sposato, dal geologo Patrizia Lio. Significativa, inoltre, la disponibilità manifestata dal prof. Giuseppe Frega dell'Università della Calabria. La seconda Commissione, ambientale/culturale, supporterà Delfino Lavoro nella elaborazione e realizzazione dei materiali e programmi di sensibilizzazione ambientale, nella definizione della formazione per gli operatori fluviali e nella analisi della compatibilità ambientale degli interventi che si intendono realizzare sugli alvei. La Commissione sarà composta da rappresentanti delle associazioni Amici della Terra, Club Alpino, Italia Nostra, Legambiente, Pro Natura Calabria, WWF e altre che si intendono coinvolgere. Delfino Lavoro opererà in stretto contatto con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Cosenza che, in continuità con quanto fatto sino ad oggi, assicurerà supporto nella definizione degli interventi tecnici e nella valutazione ambientale e culturale delle azioni programmate. (17.11.2000) a name=n2000111601bfont SIZE=4Cosenza si candida per un centro di ricerche biomediche per soggetti con lesioni midollari img src=/foto/commbio2.jpg align=leftCosenza si candida per la realizzazione di un 'Centro di ricerche biomediche e di servizi integrati, per soggetti con lesioni midollari o cerebrali e con problemi osteo-muscolari in età pediatrica e adulta'. Se il progetto andrà in porto sarà questo il primo Centro del genere nell'intero Mezzogiorno d'Italia. Questa mattina, a Palazzo dei Bruzi, è stato firmato il protocollo d'intesa tra i quattro soggetti che intendono dare vita all'iniziativa: il Comune di Cosenza, l'Azienda ospedaliera, l'Azienda sanitaria n.4, il Consorzio Tebaid. Le firme sono state apposte rispettivamente dal Sindaco Giacomo Mancini, dal dottor Osvaldo Perfetti, dalla dottoressa Teresa Cribari e dal prof. Giuseppe Chidichimo. Erano presenti anche l'arch. Vincenzo Gallo, che sta volontariamente e con grande impegno collaborando al progetto; la dottoressa Giovanna Riccipetitoni, primario di chirurgia pediatrica all'Ospedale dell'Annunziata; il vicesindaco Luciano Crea, l'assessore Vincenzo Trimboli, l'assessore Eva Catizone, l'ing. Luigi Zinno. Il protocollo è il primo passo in direzione della redazione di uno studio di fattibilità, che, già inserito nella delibera CIPE 106/99 e quindi cofinanziato dallo Stato, è stato stavolta direttamente delegato dalla Regione agli enti proponenti, i quali hanno ora stabilito i passi necessari per arrivare celermente alla gara per l'affidamento dello studio. Si è convenuto di creare un Ufficio comune che si occuperà di ogni fase del procedimento inerente l'affidamento, la realizzazione ed il collaudo dello studio di fattibilità. La gara inerente l'affidamento verrà espletata da una Commissione costituita dai delegati incaricati di ogni Amministrazione proponente, oltre il presidente nominato dall'Amministrazione comunale di Cosenza, che è il soggetto capofila dell'iniziativa. La fase successiva prevede la presentazione dello studio alla Regione e, una volta ottenuta la certificazione di qualità, il progetto diventerà titolo preferenziale per ottenere i finanziamenti comunitari da Agenda 2000. Dunque, i fondi europei potranno essere utilizzati per creare un Centro unico nel suo genere nel Sud, dove sono, infatti, del tutto assenti strutture che svolgono attività di riabilitazione intensiva ad alta specializzazione. In particolare, non esistono da Roma in giù "unità gravi cerebrolesi" e "unità spinali", mentre, sempre nel Sud, l'unico istituto di cura con sezioni di neurochirurgia infantile si trova a Napoli. Il Centro di Cosenza darebbe risposte primarie ad un bacino molto ampio e non soltanto in fatto di riabilitazione, ma - secondo gli obiettivi dei quattro soggetti proponenti- anche con la sperimentazione e realizzazione di prodotti innovativi, tecnologici e biomedici, rivolti al recupero di funzioni vitali, in collaborazione con soggetti locali, nazionali e internazionali. Nel mondo una persona su dieci presenta disabilità ed un terzo di questi casi riguarda l'età evolutiva. Nei Paesi industrializzati la percentuale è del 4%. Sono dati destinati a crescere per l'invecchiamento progressivo della popolazione, la riduzione della mortalità infantile, l'aumento degli incidenti di vario tipo. Oltre a permettere una riabiltazione su più fronti e meglio mirata sulle singole esigenze (bambini, adolescenti, adulti, anziani), il Centro potrebbe incidere positivamente sulla crescita del sistema sanitario, economico e sociale, grazie alla ricerca, all'informazione, all'utilizzo di nuove tecnologie informatiche e telematiche. Il sindaco Mancini ha spronato i presenti ad andare avanti con decisione per realizzare un'opera che, dopo l'attuazione del servizio di elisoccorso, si prefigura quale ulteriore opportunità di miglioramento della qualità della vita e, quindi, di crescita civile oltre che sanitaria. (16.11.2000) a name=n2000111602