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Consegnato l'ex Convento di S.Agostino al Comune prossima sede del Museo dei Brettii

26 nov 2000
"Finalmente dopo tre anni, perché tanto è passato dalla richiesta del comune di cessione dell'ex convento di S. Agostino, si è conclusa felicemente la consegna di uno dei più importanti edifici storici della città che vedrà lo spostamento del Museo Civico e l'inaugurazione del Museo dei Brettii". E' quello che sostiene l'Assessore all'urbanistica, Eva Catizone, all'indomani della consegna dello storico edificio. "Dobbiamo ringraziare per la sensibilità dimostrata sia il Ministero competente che l'Ufficio tecnico erariale - aggiunge l'Assessore Catizone - facciamo inoltre i complimenti ai tecnici che hanno lavorato al progetto di recupero dello stabile. Il lavoro che hanno svolto è stato egregio. Ai complimenti si aggiunge la soddisfazione per il fatto, dal forte valore simbolico, che, per la maggior parte, i tecnici che hanno svolto il lavoro di restauro sono dei laureati in ingegneria all'università della Calabria. L'Amministrazione comunale - prosegue Eva Catizone - ha immaginato la nascita di un polo culturale nell'area di Palazzo Arnone, istituendo a Sant'agostino non un museo statico, ma una struttura aperta e soprattutto un centro di aggregazione. Nel Museo dei Brettii, dedicato a questa popolazione di cui purtroppo ancora poco sappiamo, sarà custodita la memoria storica della intera città e della provincia con il trasferimento dei pezzi che stanno ora in Piazza Prefettura e di altre importanti testimonianze che aspettiamo dalla Soprintendenza. Ma l'Amministrazione, nell'ambito di un vero e proprio progetto integrato, intende istituire all'interno della struttura un laboratorio di restauro archeologico in collaborazione con l'Università della Calabria. Ci sarà, inoltre, una caffetteria, uno spazio vendita libri - stiamo pensando ad una libreria specializzata in libri d'arte - uno spazio biblioteca, destinato principalmente alle popolazioni autoctone dei Brettii e degli Enotri, uno spazio conferenze. Sarà creata una rete con altre strutture specializzate di questo tipo, in modo da sfruttare tutte le potenzialità fornite dalla società dall'informazione. Il Museo, insomma, sarà un bel pretesto per costruire in quell'area un centro di aggregazione culturale, un posto di ritrovo sulla scia di quanto realizzato al Palazzo delle Esposizioni a Roma. E' chiaro a questo punto - conclude l'Assessore Catizone - che Cosenza punta ad una specializzazione nell'ambito dei beni culturali". (26.11.2000) a name=n2000112401