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Piani abusivi della Edera s.r.l.: L'Arch. Adriano replica alla lettera del Direttore dei Lavori

18 dic 2000
Il dirigente del settore Urbanistica e Pianificazione territoriale arch. Alessandro Adriano risponde alla lettera, inviata ai giornali, dall'ing. Ippolito Covelli, responsabile tecnico del fabbricato della Società Edera, a San Vito Alto, di cui due piani sono attualmente in via di demolizione per essere stati abusivamente elevati. "L'ing. Covelli - dice l'architetto Adriano- non tiene volutamente conto del fatto che la demolizione ordinata dal Comune è conseguenza di due pronunciamenti favorevoli dei massimi organi giurisidizionali del Paese, Tar e Consiglio di Stato, giudici di legittimità degli atti amministrativi. Ciò premesso, l'ingegnere si è evidentemente accorto troppo tardi di essere responsabile dei lavori e quindi di ricoprire un ruolo che gli imponeva di sapere che si stava realizzando un abuso, quello che determina oggi la prescritta demolizione che, correttamente e legittimamente, il Comune di Cosenza ha ordinato e che faticosamente sta cercando di effettuare. Non sta in piedi, infine, la conclusione cui il professionista arriva: o tutto lecito o tutto abusivo. L'ing. Covelli, in virtù della sua esperienza di membro della Commissione edilizia, dovrebbe sapere che le varianti si chiedono prima di realizzarle, soprattutto quando riguardano parti definite dalla legge quali "essenziali". Trascura, inoltre, che a monte della concessione esiste un atto di convenzione e che ogni modifica sostanziale del fabbricato (e due piani in più costituiscono certamente una modifica sostanziale) presuppone, prima di essere presa in considerazione, una modifica della convenzione da parte dell'Amministrazione." (18.12.2000)