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Istituito un Comitato che studierà "l'elettro-smog"

25 mag 2009
/b Sarà un Comitato tecnico-scientifico Comune-Asl n.4-Unical a studiare il territorio cosentino per avere una conoscenza approfondita dei campi elettromagnetici da alte frequenze, nuovo spauracchio dell'uomo moderno. Per l'inquinamento da elettrodotti, invece, partirà da via Popilia nei prossimi giorni un progetto di monitoraggio di case e scuole. Lo hanno annunciato, stamane, nel corso della conferenza stampa al Comune, gli assessori all'Ambiente Ortensio Longo ed alla Salute dei cittadini Enzo Trimboli e l'ing. Nicola Buoncristiano, responsabile dell'Ufficio Fisico Ambientale dell'Asl n. 4. L'incontro è stato promosso per illustrare quanto si sta facendo in una materia quanto mai attuale e soprattutto -come ha sottolineato il dottore Trimboli- per fornire una corretta informazione ai cittadini. In realtà, non esiste ancora una dimostrazione scientifica del nesso causa-effetto tra onde elettromagnetiche e malattie, mentre molte più certezze vi sono sulla nocività dei telefonini cellulari. Tuttavia, c'è la presenza, nelle nostre città, di un "fondo elettromagnetico" diffuso, creato dall'uomo -ha rilevato l'ing. Buoncristiano- e con il quale a cominciare da questa generazione si devono fare i conti. Il problema assume due forme: quello delle onde ad altta frequenza (emissioni radio e televisive, telefonia mobile) e quello degli elettrodotti. Per quanto riguarda il primo, l'Italia ha una normativa recentissima e le prescrizioni più severe d'Europa, in termini di livelli ammissibili di inquinamento da elettrosmog. I controlli spettano alle Asl. Quella cosentina parte bene, essendo l'unica in Calabria a possedere la strumentazione per misurare i campi elettromagnetici, della quale si è dotata già prima dell'entrata in vigore del Decreto ministeriale 381/'98. L'Azienda sanitaria si occuperà, quindi, delle nuove installazioni, verificando preventivamente la compatibilità del sito e misurando, successivamente, la reale potenza dell'impianto, prima di dare il nulla osta. Ma non ci si vuole limitare a questo. Il tema merita quanta più attenzione possibile e l'unione delle forze presenti sul territorio. Da qui è nata l'idea -ha spiegato l'assessore Longo- di una sinergia di competenze tra Comune, Asl e Università della Calabria, che daranno vita ad un Comitato scientifico di alta qualificazione. Relativamente, poi, all'inquinamento da elettrodotti, l'Asl inizierà nei prossimi giorni un progetto di monitoraggio su tutta la città. L'urbanizzazione ha avuto tra i suoi effetti quello di ritrovarsi vicini alle case tralicci dell'alta tensione sorti diversi anni fa in luoghi disabitati. E' quanto accaduto, ad esempio nei pressi di via Popilia, dove corre un elettrodotto ad alta tensione. Sarà quindi svolto dall'Asl un' accurata indagine con opportune misurazioni negli ambienti abitativi e nelle strutture scolastiche, con specifico riguardo agli asili nido pubblici e privati. (30.10.99)