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Il Sindaco incontra i partiti di maggioranza

25 mag 2009
Dopo la riunione con i parlamentari ed i consiglieri regionali di Cosenza del mese scorso, ieri sera si è svolto l’incontro del sindaco on. Giacomo Mancini e della Giunta con i rappresentanti dei partiti di maggioranza per un confronto sui principali temi all’attenzione dell’Amministrazione comunale per il 1999. L’invito è stato accolto con convinta partecipazione da parte di tutte le formazioni. Erano presenti: per il PPI, Franco Bruno (segr. prov.), Massimo Cosentini, Salvatore Perugini (capogruppo); per COSENZA DOMANI Enzo Paolini ed Ernesto Vocaturo; per i VERDI Saverio Regasto e Egidio Pastore (capogruppo); per RIF.COM. Francesco De Rose (capogruppo), Elio Corrente e Aldo Pucci (segreteria prov.), Giovanni Pitrelli (segr.citt.); per il PDCI Francesco Greco (segr. citt.) e Rocco Pancaro; per i LABURISTI Maximiliano Granata (segr. prov.), Luigi Dodaro (segr. citt.) e Antonio Ruffolo (capogruppo); per RINN. ITALIANO Fausto Aquino (segr. prov.), Elio Bozzo (capogruppo) e Franco Canino (segr. citt.); per lo SDI Eugenio Conforti (segr. citt.) e Franz Caruso (segr. prov.); per i DS Argia Morcavallo (segr. citt.), Mario Oliviero, Damiano Covelli (capogruppo). L’on. Mancini ha aperto la seduta esprimendo la convinzione che le cose nella maggioranza procedono in maniera soddisfacente. "Unico neo -ha affermato- è la mancata elezione del Presidente del Consiglio, ma confidiamo che il vostro impegno in tal senso ci aiuti a superare presto l’ostacolo". Prima di passare ad elencare i temi più importanti sul tappeto della prossima azione amministrativa, il sindaco ha voluto subito sgombrare il campo da un equivoco sorto negli ultimi giorni. "Il Comune di Cosenza -ha detto- non corre alcun rischio di dissesto. Vero è, invece, e su questo abbiamo basato la nostra protesta a D’Alema e Ciampi, che la detrazione su risorse consolidate da parte del Ministero del Tesoro ci mette in difficoltà perchè ci priva di fondi estremamente utili. In ogni caso -ha assicurato Mancini- non faremo ricadere queste riduzioni sui ceti più deboli della società, non aumenteremo le imposte, nè ci rifaremo sulle Cooperative di lavoro. Ancora, non intendiamo operare tagli su voci importanti come il teatro e la cultura, attraverso le quali la nostra città sta rivivendo". L’on. Mancini ha proposto un’apposita riunione dedicata esclusivamente al bilancio, i cui termini intanto sono slittati al 31 marzo, il che consentirà un ulteriore approfondimento. E’, quindi, passato ad elencare altri punti importanti sui quali ci si impegnerà: l’approvvigionamento e distribuzione delle risorse idriche, la costituzione di una società mista per l’igiene urbana, la trasformazione dell’Amaco in società per azioni; la metropolitana leggera, la Fondazione Città di Cosenza. Ancora, una grande festa saluterà a Cosenza, il 31 dicembre del 1999, l’ingresso nel 2000. L’on. Mancini ha ringraziato i dirigenti dei partiti per la lealtà dimostrata verso l’Amministrazione ed ha ribadito di aver rifiutato di entrare a far parte del ‘partito dei sindaci’. "Il mio unico obiettivo -ha detto- è quello di assolvere con grandi risultati al mandato ricevuto dagli elettori. Ho fiducia nella lealtà di tutta la maggioranza alla quale in questa occasione manifesto la mia volontà di camminare a passo spedito verso il nuovo secolo. Farò di tutto -ha aggiunto- per essere sempre elemento di concordia, di unità e rafforzamento." Ma anche i partiti hanno da svolgere un ruolo preciso ed il sindaco lo ha ribadito al termine dell’incontro, anche per rispondere a quesiti espressi da alcuni interlocutori su questo punto. "Un circuito vero tra i sindaci di questa città ed i partiti non è mai esistito. Dobbiamo essere noi oggi a crearlo, ampliandolo ai tanti ceti della città. Ma il vostro aiuto è indispensabile. Il partito politico deve procedere ancora più velocemente di un sindaco, che è legato al suo programma. Proponete idee nuove e valide per la città ed io vi seguirò. Non sarà così, invece, se le vostre battaglie saranno di retroguardia". Di un positivo "momento di risveglio dei partiti" ha parlato Eugenio Conforti, anche nella sua veste di coordinatore dei partiti di centro sinistra. Conforti ha informato che i partiti hanno ricominciato ad incontrarsi e confrontarsi e che presto si giungerà ad una posizione unitaria sul Presidente del Consiglio comunale. Il segretario dello SDI ha poi posto un interrogativo su quale deve essere il ruolo dei partiti per poter contribuire realmente alle scelte del sindaco e far procedere ancora più velocemente l’Amministrazione comunale. Secondo Mario Oliviero il ruolo dei partiti è quello di confrontarsi sui grandi temi cittadini, senza più tentare di superare la linea di demarcazione che divide dalla gestione dei problemi, affidati dalla legge al sindaco. "Anche chi si appella al sindaco per rivitalizzare i partiti -ha detto ancora- commette un errore culturale di subalternità. Le difficoltà dei partiti dipendono dalla fase di transizione che si sta vivendo a livello nazionale". Passando ai temi specifici, Oliviero ha espresso la convinzione che si debba impegnarsi sulla creazione dell’area urbana, anche per meglio utilizzare fondi statali e comunitari. Ha proposto, infine, di "rimettere in campo la coalizione di centro sinistra" attraverso un’iniziativa incentrata sull’area urbana. Per Aldo Pucci, vanno meglio coordinate le informazioni sull’attività della Giunta e meglio definito il contributo che possono dare i partiti. Pucci ha caldeggiato la costituzione di società miste per il maggior numero possibile di servizi. Secondo Enzo Paolini i partiti devono trovare un punto di concreta proposta nelle istituzioni, che vanno perciò valorizzate, a cominciare dal Consiglio comunale "dove bisogna evitare di andare sotto la spinta dell’urgenza e delle scadenze". Si è detto poi favorevole a dibattiti tematici, primo fra tutti quello sulla costruzione di "una casa politica ispirata al socialismo democratico, in grado di affrontare il prossimo secolo con salde radici." Maximiliano Granata ha detto che molto si è innovato in questa città, ma molto ancora c’è da fare, per esempio per il commercio del centro che langue. Ha anche sollecitato un’accelerazione dei piani particolareggiati per rivitalizzare urbanisticamente la città. Franco Bruno ha rivendicato ai partiti il merito di aver facilitato l’azione amministrativa facendo da "cuscinetto rispetto ad una serie di pretese derivanti da un modo vecchio di concepire il ruolo di consigliere comunale". Naturalmente, però, i partiti vogliono giocare anche un ruolo di proposta per l’Amministrazione. Franco Canino ha auspicato che la coalizione elettorale diventi politica attraverso la rinuncia alle individualità esasperate per dare spazio ad una volontà politica comune. Rocco Pancaro ha parlato del lavoro dell’Amministrazione comunale come di "un treno velocissimo", al passo del quale è difficile stare. I cossuttiani daranno il loro contributo di riflessione, "anche se -ha detto- ci fidiamo di quanto sta avvenendo in questa città." Ha concluso la serie d’interventi il vicesindaco Luciano Crea per rispondere ad alcuni interrogativi sulle società miste, sul bilancio (confermando l’assenza di alcun pericolo di dissesto) e sulla legge Galli, specificando che il Comune capoluogo ritiene che la convenzione allegata alla legge sia uno schema tipo modificabile. Cosenza, infatti, non intende vedersi espropriata di specifiche prerogative nella guida del servizio di approvvigionamento e distribuzione. Infine, il sindaco Mancini ha ringraziato tutti esprimendo la propria soddisfazione per l’esito di questo incontro. (09.02.99)