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Taxi a Cosenza

25 mag 2009
Al Direttore de "Il Domani" In relazione alla lettera del sig. Andrea Pagano, titolata ", questo sconosciuto", sul giornale di ieri e all’articolo "Servono tariffe adeguate agli spazi della città", risponde il vice sindaco ed assessore alla Mobilità Luciano Crea. Caro Direttore, il "forestiero" sig. Andrea Pagano ha torto e ragione al tempo stesso. Ha torto quando dice che a Cosenza non ci sono taxi muniti di regolare tassametro. Tutti i taxi autorizzati, che attualmente sono 26, hanno a bordo installazioni di tassametri per i quali, tra l’altro, hanno anche ricevuto un contributo da parte del Comune. Ha ragione invece quando osserva che di frequente il tassista "dimentica" di attivare il tassametro quando ha inizio la corsa, sicché, alla fine il costo di quest’ultima viene stabilita nel corso di una "trattativa privata" (non sempre tranquilla) tra il tassista e il cliente. I tassisti, naturalmente, sostano dove vogliono e cioè dove hanno più possibilità di lavorare: è questa la ragione per la quale si addensano più numerosi dinanzi alla Stazione di Vagliolise. Il servizio funzionerebbe certamente meglio se il cliente, cittadino o forestiero, si assicurasse all’inizio della corsa che il tassametro è stato avviato e, in caso di resistenze del conducente, segnalasse il numero dell’auto alla Polizia municipale. Infine, a proposito di quanto sostenuto dal tassista nell’articolo che oggi il Suo quotidiano dedica all’argomento, non è vero che i primi due chilometri di percorso sono gratuiti. Come in tutte le città, il servizio comporta un costo-base dovuto dal cliente già al momento in cui prende il mezzo, da fermo. A questo costo va aggiunto, poi, quello derivante dal chilometraggio." (17.11.98)