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Conferenza Stampa sui lavori del Comitato di Sorveglianza URBAN

25 mag 2009
"Urban è un programma di non facile realizzazione, bisogna saper inventare, creare, ma soprattutto coinvolgere la popolazione che è poi l’utenza finale dei progetti finanziati. Tutto ciò è stato fatto molto bene a Cosenza dove i cartelli blu fanno in modo che tutti sappiano di Urban." E’ stato questo il commento della dottoressa Cecilia Campogrande, della Direzione generale XVI Politiche regionali di Bruxelles, nel corso della conferenza stampa che ha concluso i lavori del Comitato di Sorveglianza svoltisi a Cosenza dal 18 al 20 novembre 1998. La dottoressa Campogrande ha rivolto un ringraziamento alla città per l’ospitalità che ha definito straordinaria. "Se il Comitato si è riunito qui è perché - ha detto la Campogrande - nell’ultima riunione di Salerno avevamo deciso di riunirci nella città che meglio delle altre aveva utilizzato il programma." In mattinata i rappresentati delle istituzioni comunitarie, dei ministeri impegnati nel programma e delle sedici città interessate, hanno avuto modo di visitare i "luoghi Urban" a Cosenza rendendosi conto di persona della enorme trasformazione in atto. "Quando abbiamo ricevuto i programmi di Cosenza - ha detto la Dottoressa Campogrande - ci siamo interrogati su cosa dovesse essere questo enorme Viale Parco, che sulla carta sembrava solo l’ennesima infrastruttura. Anche i progetti per la Casa delle Culture o per la Città dei Ragazzi, a 2.000 Km di distanza non erano di semplice lettura. Ci siamo fidati - ha commentato - ed oggi ci siamo resi conto di aver fatto bene.Toccando con mano la realtà abbiamo capito che quei progetti rispondevano ad esigenze vere della città, che diventa così un insieme unico e coerente. Il Comune di Cosenza ha lavorato veramente bene." Riguardo al futuro del programma Urban la dottoressa Campogrande ha detto: "Urban è in ritardo, soprattutto in Italia. Noi abbiamo una dotazione di circa 600 miliardi e la grossa preoccupazione di assegnarli. A dicembre terminerà la fase progettuale e nei successivi due anni dovrà essere completata l’erogazione. Le città, purtroppo, non sono ancora pronte a lavorare con i ritmi comunitari ma noi non vogliamo perdere i fondi. Una soluzione possibile è quella adottata nell’ambito del Comitato di Sorveglianza di Cosenza: escludere le città che registrano maggiori difficoltà nella spesa e redistribuire i fondi alle città che riescono a spendere meglio. Questo è quello che è accaduto a favore anche di Cosenza che ha tanti progetti e chiede continuamente maggiori finanziamenti. Nell’immediato futuro noi speriamo che tutte le città riescano a spendere quanto loro assegnato. Ma nel prossimo mese di marzo - ha concluso la Campogrande - sarà fatta un’ultima verifica." L’assessore al Raccordo con le istituzione della Unione Europea, Eva Catizone, ha concluso la Conferenza stampa ringraziando tutti i presenti: "siamo orgogliosi che Cosenza sia la prima città della rete Urban Italia. Noi siamo la dimostrazione - ha aggiunto - che anche in una regione come la Calabria, che rientra nell’obiettivo 1, i soldi possono essere spesi bene e secondo le modalità previste dalla Unione Europea." (20.11.98)