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La Giunta Regionale approva il Contratto di Quartiere per Santa Lucia

25 mag 2009
E’ stata appresa con soddisfazione a Palazzo dei Bruzi la notizia dell’approvazione del Contratto di Quartiere per Santa Lucia da parte della Giunta Regionale. "E’ un premio per il lavoro di quanti hanno creduto nel recupero di un quartiere in grave stato di degrado - dice la dottoressa Antonella Molezzi, City Manager del Comune e responsabile del contratto - i vari soggetti che hanno stilato materialmente il progetto, ciascuno dei quali ha dato il meglio di se mettendo sul tavolo le proprie diverse esperienze professionali, hanno lavorato con un impegno a dir poco entusiastico. Entusiasmo contagioso - aggiunge la Molezzi - che ha coinvolto finalmente anche il segretario della Cgil Venuto, fino a ieri preoccupato per la localizzazione del contratto nel centro storico tanto da parlare di forzatura rischiosa rispetto alle finalità del bando. In realtà - dice la City Manager - il nostro progetto, già in fase di prima elaborazione, era stato sottoposto al Ministero dei Lavori Pubblici-segretariato CER, che ha offerto la consulenza ai Comuni e nulla ha avuto da eccepire per quanto da noi proposto." Il progetto, sviluppato da un gruppo di lavoro coordinato dalla city manager e composto dai dirigenti comunali ing. Francesco Collorafi, arch. Alessandro Adriano, avv. Mariella Colosimo, dott.ssa Annarita Pellicori, ha come obiettivo sia il recupero urbanistico che quello sociale di Santa Lucia. Il Comune interverrà con un investimento diretto di oltre due miliardi, che andranno ad intergrare gli altri 8 miliardi e 245 milioni preventivati per le molte realizzazioni in cantiere. L’Aterp contribuirà con 500 milioni. Al contratto parteciperanno anche la Scuola edile, la Camera di Commercio, il Comitato per la salvaguardia del centro storico, la Casa editrice "Le nuvole", il Comitato per i diritti e per il lavoro costituito da Cgil-Cisl e Uil di Cosenza, l’ANOLF-Cisl di Cosenza, il Consiglio della terza Circoscrizione. Ciascuno avrà un ruolo importante nel recupero strutturale, sociale e culturale del quartiere di Santa Lucia. "Ci siamo preoccupati di inserire il contratto in un contesto organico di recupero di zone degradate - conclude la dottoressa Molezzi - seguendo alla lettera il bando lì dove recita che le finalità dei contratti vanno perseguite ‘in quartieri segnati da diffuso degrado e da carenza di servizi in un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo’. Quale quartiere più significativo da questo punto di vista che quello di Santa Lucia? In questo modo, dopo aver ridato vita al Corso Telesio, l’Amministrazione avvia il recupero delle zone interne del Centro Storico." Dal punto di vista strettamente strutturale è previsto il recupero di tre fabbricati per la realizzazione di 35 alloggi con caratteristiche di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, da destinare ad anziani, immigrati e singles. I fabbricati sono ubicati in vico III S. Tommaso dove è già in corso un intervento di consolidamento da parte del Comune per un importo di altri due miliardi. Ci sono poi interventi economico-produttivi per incentivare le attività artigianali, turistiche e commerciali; azioni di formazione, qualificazione e riqualificazione degli occupati e dei disoccupati; l’istituzione di un laboratorio museale; un ambulatorio medico; interventi socio-culturali ad ampio raggio. Il contratto di quartiere passa ora dalla Regione al Segretariato del CER (Ministero Lavori Pubblici), cui spettano le scelte finali. (27.08.98)