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Lettera alla Gazzetta del Sud

25 mag 2009
Al Sig. Direttore Gazzetta del Sud - contrada Lecco - Rende In relazione all’articolo "L’altra faccia della città vecchia", l’Amministrazione comunale precisa quanto segue, chiedendo la pubblicazione integrale. Brutto spettacolo davvero quello dei vicoli del centro storico "intasati di carcasse di vasche da bagno, elettrodomestici e brandine". L’estensore dell’articolo parla a ragione dell’altra faccia della medaglia di un corso Telesio ritrovato, ricostruito, rivitalizzato. Non possiamo però concordare sulle conclusioni. Non è vero, infatti, che si è pensato solo al "maquillage", alla facciata più visibile. La verità è che l’altra e brutta faccia della medaglia esiste Umalgrado/U i molti e ripetuti sforzi di questa Amministrazione. La pulizia in tutto il centro storico è stata intensificata, come più volte sono stati ripuliti i fiumi, per citare un altro esempio di cui recentemente si è occupata la Gazzetta (che non ha però ancora pubblicato la nota di risposta dell’assessore Longo). Ma lo spettacolo desolante è sotto gli occhi di tutti: vicoli ‘a tradimento’ imbrattati con sacchetti abbandonati e carcasse di elettrodomestici poco dopo il passaggio degli addetti, esattamente come accade per i poveri fiumi, dove la periodica ritrovata pulizia degli argini sembra incoraggiare gli ‘scaricatori’ di turno. Per stare dietro a queste cattive abitudini stiamo facendo molto. Grazie anche alle Cooperative di pulizia, l’attenzione sulla città vecchia è stata moltiplicata: gli interventi, anche nei vicoli, avvengono tre volte al giorno. Più in generale, abbiamo svolto nei mesi scorsi una grande campagna di sensibilizzazione che si è meritata proprio in questi giorni (ma la Gazzetta ha ignorato la notizia) l’ammirata attenzione dell’Enea e dell’Anci; abbiamo ripetuto in mille occasioni e l’abbiamo scritto sui cassonetti che per i rifiuti ingombranti c’è un apposito servizio: basta telefonare e verranno a prelevarli sotto casa. Tutto questo non basta, è evidente. Ma noi non ci scoraggiamo e continueremo a fare sempre di più. Quel che dispiace è che, mentre mostra di ignorarli, la Gazzetta questi sforzi invece li conosce bene per averne scritto più volte. Non pretendiamo (o forse dovremmo?) che lo ricordi nei suoi articoli, ma francamente ci sembra pretenziosa e, soprattutto, improduttiva una riprovazione generica o, peggio, rivolta proprio contro il Comune. Non sarebbe meglio spiegare ai cittadini e ripeterlo fino alla nausea che la città è di tutti e che tutti devono contribuire a tenere puliti salotto e retrobottega? Non sarebbe il caso che anche la stampa si assumesse le proprie responsabilità utilizzando la propria potente voce quotidiana per creare una opinione pubblica più sensibile a questi temi? Certo, ci sarebbe il rischio di perdere qualche lettore, quelli che ancora preferiscono vedere le presunte colpe altrui, piuttosto che quelle reali proprie. O forse no. Potrebbe capitare di essere capiti ed apprezzati per questa sincerità. E, in ogni caso, la posta non varrebbe la candela? (16.9.98)